Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Sabato, 15 Agosto 2020

Il Consiglio regionale respinge le dimissioni di Filippo Callipo e ricorda i moti di Reggio nel cinquantesimo anniversario

Con 24 no e 3 sì (presenti e votanti 27 consiglieri), l’Assemblea regionale ha respinto le dimissioni del consigliere Filippo Callipo, candidato governatore del centrosinistra alle ultime elezioni e leader delle forze di opposizione in Consiglio regionale.

Il pronunciamento dell’Aula è giunto dopo un lungo dibattito al quale hanno preso parte i consiglieri: Mancuso (Lega Salvini) - relatore della proposta di provvedimento amministrativo - Anastasi (Io resto in Calabria), Giannetta (Forza Italia), Di Natale (Io Resto In Calabria), Aieta (Democratici Progressisti - Calabria), Bevacqua (Partito Democratico), Tassone (Partito Democratico), Pietropaolo (Fratelli d’Italia), Guccione (Partito Democratico), Sainato (Fratelli d’Italia), Graziano (Unione Di Centro), Esposito (Casa Delle Libertà).

Nel suo intervento d’apertura, il Presidente del Consiglio regionale aveva già annunciato l’intenzione di tutti i gruppi consiliari di respingere le dimissioni del consigliere e capogruppo di Io resto in Calabria, Filippo Callipo “atto politico che, mai come in questo caso - ha detto - non è prassi d’ufficio o vuoto riconoscimento, ma serio e forte richiamo di tutta l’Assemblea al senso di responsabilità e alla sensibilità politica del Cavaliere Callipo nella speranza di una sua riflessione profonda sulle motivazioni delle dimissioni”. Il presidente Domenico Tallini ha tra l’altro ricordato che “nella storia del regionalismo calabrese non è mai accaduto che il capo riconosciuto delle opposizioni abbandoni dopo solo quattro mesi la postazione politica e istituzionale a cui lo hanno delegato migliaia di elettori.  Ritengo, ha aggiunto, che le motivazioni vere e più profonde della sua delusione e della sua amarezza siano da ricercare negli ingiusti e ingenerosi attacchi alla sua persona da quello che io chiamo il ‘club dell’antipolitica’, gli ‘antagonisti da salotto’ che passano il loro tempo a tessere trame contro i loro avversari. Non mi piace entrare in un dibattito che appartiene tutto al centrosinistra e in particolare al Partito Democratico, ma trovo molto sensate le riflessioni dell’imprenditore De Masi secondo il quale il posto del Cavaliere Callipo è qui, in questa Assemblea, dove non rappresenta se stesso, ma i 245 mila elettori calabresi che hanno creduto nel suo progetto”. Rivolgendosi al consigliere Callipo, Tallini ha aggiunto: “L’immagine di un Consiglio regionale delegittimato dopo appena quattro mesi non è veritiera e non ci fa onore. Più volte ho ammesso errori di valutazione e incomprensioni tra maggioranza e opposizione che non fanno bene all’Istituzione. Ma questo non vuole dire che questo Consiglio non abbia le carte in regola per fare un ottimo lavoro, così come abbiamo dimostrato in occasione dell’approvazione del bilancio e di altre leggi e provvedimenti”. Ed ha concluso: “Io penso che lei, privandola di una guida riconosciuta e scaturita dall’elettorato, indebolirà la sua parte politica e più in generale tutto il Consiglio regionale”.

Nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario dei Moti di Reggio Calabria (ricordati anche come i “Fatti di Reggio”), la massima Assise della Calabria (su richiesta del consigliere dell’Udc Nicola Paris),  ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle cinque vittime di una stagione che infiammò la città dello Stretto con una rivolta popolare, finita anche sulle prime pagine dei giornali nazionali, in seguito alla decisione, appoggiata da Roma, di scegliere Catanzaro come sede del capoluogo della Calabria.

Nel prosieguo, l’assessore al Bilancio e Politiche del personale, Francesco Talarico ha fornito un’ampia informativa in merito all’Anticipazione di liquidità in favore degli enti del Servizio sanitario regionale di cui agli articoli 115 e 117 del D.L. 34/2020. L’Assessore ha precisato che l’anticipazione di liquidità in favore degli enti del Servizio sanitario poteva essere “una occasione per offrire un po’ di ristoro alle aziende sanitarie per effettuare i pagamenti dei fornitori, usufruendo delle disposizioni contenute nel Decreto-legge numero 34 del 2020. In una prima fase le aziende sanitarie avevano presentato elenchi fatture per un importo complessivo di oltre 600 milioni di euro; le Aziende di Vibo Valentia e Reggio Calabria non avevano presentato elenchi. Successivamente, poiché non tutti i Commissari hanno provveduto ad effettuare le obbligatorie operazioni sulla Piattaforma per i Crediti Commerciali, gli importi si sono ridotti a poco più di 200 milioni di euro, riducendosi ulteriormente sino a poco più di 100 milioni di euro, a seguito delle verifiche tra gli importi presentati e la loro corrispondenza con i costi iscritti nei rispettivi bilanci. Da tali discrasie, che hanno comportato una riduzione delle anticipazioni richieste, si è potuta evincere una gestione non rigorosa delle aziende. Dopo un’iniziale interlocuzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (a cui sarebbe seguito un provvedimento di Giunta regionale da sottoporre all’Aula), si è valutata l’opportunità - ha concluso Talarico - di attendere per poter meglio valutare l’impatto nel tempo di eventuali vincoli sul turn over del personale”.

Via libera anche alla “Approvazione schema convenzione tra la Regione Calabria e i Gruppi di Appartamento per l’erogazione di servizi socio assistenziali - legge n. 328/2000 e legge regionale numero 23/2003 - legge regionale numero 21 del 1996 e s.m.i.” su cui ha relazionato l’assessore alle Politiche agricole e sviluppo agroalimentare, Politiche sociali e per la famiglia, Gianluca Gallo - “Con questa votazione, ha spiegato, andiamo di fatto a prorogare la convezione che finanzia e sostiene i 19 gruppi di appartamento in tutta la regione che ospitano in abitazioni di natura civile 150 minori a rischio anche con problemi di giustizia seguiti e curati da cooperative che hanno al loro interno educatori professionali. Licenziata anche la proposta di legge del consigliere Caputo dal titolo “Disposizioni transitorie sulla legge regionale numero 3 del 2009, recante: Disposizioni regionali sui bandi relativi a finanziamenti in materia di programmazione unitaria”.

L’Aula ha quindi approvato due mozioni: la prima d’iniziativa del Presidente Tallini e dei consiglieri Pietropaolo, Minasi, Arruzzolo e Graziano recante: “In merito alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina” e la seconda di iniziativa del consigliere Anastasi recante “Assegnazioni provvisorie scuola”.

Ok dell’Assemblea, infine, a due Ordini del giorno: il primo, a firma del presidente Tallini e dei consiglieri Pitaro V., Pietropaolo, Minasi “Sostegno alla candidatura di Tropea a capitale italiana della cultura 2022”; il secondo, in merito alla tutela del diritto alla salute e al comparto turismo (illustrato dal consigliere Minasi).