Domenica, 01 Febbraio 2026

Gli zafarani cruschi del Pollino e lo scrigno d'arte di Altomonte

Gli zafarani cruschi del Pollino sono accanto – con pari dignità – al Gorgonzola, alla polenta, alla pearà veronese, al bollito, ai lampascioni pugliesi e a tanti altri prodotti e piatti di assoluta eccellenza.

Tutte straordinarie testimonianze di cultura e di amore per il territorio che, nel caso della zona del Pollino, può vantare straordinari incroci di arte e gusto. Merito ed onori ad una famiglia storica della Calabria, i Barbieri, e ad un territorio certamente unico per fermento culturale e scrigno di culture, Altomonte. L’impiego degli zafarani cruschi nelle ricette della Famiglia Barbieri è variegato. Compare nelle ricette del territorio come lo spezzatino, il soffritto di maiale, le ciambotte con patate, con l’uovo fritto, le zuppe di fagioli poverelli di Mormanno.

Anche un grande chef come Davide Oldani lo ha utilizzato. Negli Stati Uniti due importanti ristoranti, Il calabrese a Dallas e il Domenico’s food a Los Angeles utilizzano i cruschi della loro azienda agricola. E loro lo preparano da circa 60 anni. Continuare a valorizzare il patrimonio di ricette ereditato e favorire il turismo esperenziale, culturale ed enogastronomico soprattutto quello legato all’agroalimentare di qualità che prende forma, sostanza e sapore dalla straordinaria biodiversità delle produzioni autentiche. Si conferma, questa, la bussola che ispira l’ultra-cinquantennale tradizione imprenditoriale e familiare dei Barbieri che sabato scorso, appunto, con gli Zafarani Cruschi del Pollino ha fatto il suo ingresso ufficiale anche nella Federazione Italiana dei Circoli Enogastronomici, impreziosendo un percorso storico e ricco di partecipazioni da protagonista nelle più reti nazionali del gusto.

Tutti insieme ad Altomonte, dunque. Una visita alle meravigliose chiese, una passeggiata tra i vicoli e le “viuzze” del paese annoverato tra i più belli d'Italia e poi spazio all'enogastronomia ed al buon cibo. L’obiettivo è quello di preservare, valorizzare e promuovere la cultura e le tradizioni legate ai celebri peperoni cruschi del Pollino, un prodotto simbolo della nostra terra.

Da Altomonte si propongono di diffondere la conoscenza di questa ricetta, sia a livello nazionale che internazionale, attraverso attività di degustazione, eventi culturali e collaborazioni con altre confraternite. Sono arrivate ad Altomonte il Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio in provincia di Varese e la Confraternita enogastronomica bresciana della Grappa, vini e antichi sapori di Brescia; dal Piemonte L’Ordine dell’Amarena e del Nebbiolo di Sizzano e la Confraternita del Gorgonzola di Cameri di Fara Novarese (Novara). La Sicilia è statta rappresentata dalla Enohobby Club Confraternita Panormita di Palermo; la Puglia, invece, dalla Confraternita del Pampascione salentino di Alezio, in provincia di Lecce e dalla Confraternita del Capocollo di Martina Franca, in provincia di Taranto.

Per la Calabria presenti la Confraternita della Pignata di Cariati, l’Accademia Internazionale del Bergamotto di Reggio Calabria, la Confraternita del Baccalà di Cosenza, la Confraternita della Frittola calabrese – La Quadara di San Fili, quella del Bergamotto e del cibo di Reggio Calabria e la Confraternita della Frittola reggina di Reggio Calabria.