Rispetto, orgoglio, resilienza, rinascita, libertà e coraggio. Sono queste le parole chiave, i veri e propri pilastri sui quali poggia l’associazione M.O.I.C.A. (Movimento Italiano Casalinghe) di Reggio Calabria.

Si è svolta questa mattina, al Polo culturale “Mattia Preti” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, la solenne cerimonia di inaugurazione e presentazione ufficiale dell'associazione.
L’evento, intitolato "Nemo Resideo", locuzione latina dal profondo significato “non lasciare nessuno indietro”, racconta già in modo eloquente la missione del sodalizio.
L’iniziativa ha segnato il debutto pubblico della rinnovata e strutturata rete operativa, istituita quale presidio di legalità e impegnata nella prevenzione e nel contrasto attivo alle piaghe della violenza di genere e della violenza sui minori nel tessuto sociale reggino.
Presenti Sabina Cannizzaro, vicecapo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale, il segretario questore del Consiglio regionale Luciana De Francesco e i componenti del qualificato nucleo operativo, che annovera eminenti avvocati, criminologi, presidenti di Camera Penale, componenti del Dipartimento per la tutela delle vittime di violenza, nonché accademici, filosofi della mente e della percezione e cultori d'arte.
Autorevoli gli interventi che hanno analizzato il fenomeno della violenza, in particolare quella di genere, offrendo spunti di riflessione e approfondimenti sul cambiamento culturale e normativo che ha portato all’abolizione dell’omicidio d’onore e all'introduzione di una specifica fattispecie penale quale il femminicidio.
“Voglio un’associazione forte, che difenda chiunque subisca violenza, in generale. Non voglio proteggere chi commette reati, perché il dolore che ho provato io non voglio che lo provi nessun altro”, sono state le sentite parole della presidente Margherita Nucera.
“Il Consiglio regionale della Calabria apre le porte alle associazioni – sono state le parole della Vicecapo di Gabinetto Sabina Cannizzaro, -. Noi siamo onorati di ospitare questa giovane donna, presidente dell’associazione, che racconta una storia di vita vissuta, vera, non quella che leggiamo sui giornali, ma quella vissuta sulla propria pelle. Il presidente Salvatore Cirillo ha aperto le porte del Consiglio regionale a tutti coloro che vengono qui a raccontare le proprie storie di vita e a chiedere il supporto delle istituzioni. Oggi voglio lanciare un messaggio semplice: le nostre porte sono aperte a chiunque abbia bisogno. Le istituzioni hanno il dovere di rispondere a quella che purtroppo è diventata una delle piaghe del nostro tempo, rappresentata dal femminicidio e da ogni forma di violenza di genere. La politica è chiamata a intervenire perché attraverso la tutela, anche economica, le donne possono avere la forza di liberarsi dai mostri. Il Presidente Cirillo e il Consiglio tutto, offre piena disponibilità per qualsiasi iniziativa che vada a supporto delle vittime”.

Luciana De Francesco, che farà parte anche della rete operativa, ha sottolineato: “È un’iniziativa importante, direi fondamentale. Oggi abbiamo vissuto un significativo momento di confronto promosso dall’Associazione M.O.I.C.A. di Reggio Calabria e colgo l’occasione per ringraziare la presidente Margherita Nucera, che guida questa importante realtà associativa e che ha voluto coinvolgermi in questo percorso. Parliamo di temi attuali e di grande rilevanza sociale, a partire dalla violenza. Parlare di violenza significa parlare di prevenzione, educazione e responsabilità condivisa. Noi istituzioni abbiamo il dovere di sostenere le vittime, ma anche di costruire una cultura del rispetto, partendo proprio dalle nuove generazioni. È questa la sfida più importante che siamo chiamati ad affrontare e che possiamo vincere soltanto unendo le forze, creando una rete tra istituzioni, associazioni, famiglie, scuola e tutti coloro che operano quotidianamente sul territorio”.

