Una cerimonia solenne per inaugurare la nuova sede della Stazione e del Nucleo Forestale dei Carabinieri di Sant'Eufemia d'Aspromonte
Una cerimonia tra istituzioni e Arma
Nel corso della mattinata di lunedì 2 marzo, con inizio alle 11.30, si è svolta a Sant’Eufemia d’Aspromonte la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Stazione e del Nucleo Forestale dei Carabinieri, alla presenza della sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro e del Comandante Interregionale Carabinieri «Culqualber», generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi.
Lo svolgimento dell’evento è stato scandito dallo schieramento di un reparto composto dalla Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri «Sicilia», da un picchetto d’onore, dalle rappresentanze dei Comandanti delle Stazioni del Comando Provinciale di Reggio Calabria, dai militari dello Squadrone Eliportato «Cacciatori Calabria», oltre ai labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma.
L’intitolazione al maresciallo capo Pasquale Azzolina
La caserma è stata intitolata al maresciallo capo Pasquale Azzolina, già Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sant’Eufemia d’Aspromonte, insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla memoria. Il sacrificio del sottufficiale, caduto in servizio, è stato ricordato come esempio di dedizione e fedeltà alle istituzioni, con un richiamo forte al valore della memoria come riferimento educativo per le nuove generazioni.

Il momento più toccante della giornata è stato la scopertura della targa di intitolazione, con il richiamo alla motivazione della Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla memoria, conferita per l’azione di coraggio e determinazione fino all’estremo sacrificio nel corso di un intervento in un territorio ad alto indice di criminalità, a Sant’Eufemia d’Aspromonte il 17 giugno 1996.
Il sindaco Violi: “Presidio concreto di legalità”
Dopo la resa degli onori alla sottosegretaria, ha preso la parola il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Pietro Violi, sottolineando come la nuova caserma rappresenti per la comunità un presidio concreto di legalità, sicurezza e vicinanza dello Stato ai cittadini.

La struttura – ha evidenziato – rafforza anche la tutela del territorio e dell’ambiente grazie alla presenza dei Carabinieri Forestali, contribuendo alla crescita e alla qualità della vita della comunità e rinnovando il patto di fiducia tra istituzioni e cittadini nel segno della legalità e dello sviluppo.
Cirillo: giovani e comunità per una Calabria più libera
A seguire, l’intervento del Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, che ha posto l’accento sul significato più profondo dell’inaugurazione e sul ruolo della comunità nella costruzione della sicurezza. «La sicurezza nasce dalla comunità, dal rispetto delle regole e dalla responsabilità di ciascuno. E i giovani sono la risorsa più grande della nostra Calabria», ha affermato.

Cirillo ha definito l’apertura della nuova struttura «un investimento concreto in legalità e una buona notizia per l’intero territorio», ribadendo che «rafforzare la presenza dello Stato significa rafforzare la libertà dei cittadini». Nel suo intervento ha inoltre rimarcato l’impegno nel contrasto alla ’ndrangheta, indicandola come «un ostacolo allo sviluppo e alla crescita della Calabria» e sottolineando che la lotta alla criminalità organizzata passa dal lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine, ma anche da una società capace di scegliere con convinzione la strada della legalità.
Un passaggio particolarmente significativo è stato dedicato agli alunni delle scuole locali presenti alla cerimonia. Rivolgendosi ai ragazzi, Cirillo ha spiegato che «la legalità non è una parola astratta e non riguarda solo le istituzioni: è una scelta quotidiana, fatta di rispetto, responsabilità e coraggio». E ha invitato i giovani a sentirsi parte attiva del cambiamento: «Potete essere protagonisti di una Calabria diversa, che valorizza le sue energie migliori e guarda avanti con fiducia».
Domizi: “Casa dello Stato, sicurezza è libertà”
È quindi intervenuto il generale Claudio Domizi, che ha rimarcato come la nuova sede della Stazione e del Nucleo Forestale costituisca una struttura moderna ed efficiente, in posizione centrale, pensata per accrescere la capacità operativa dei reparti e rendere ancora più concreta la vicinanza dell’Arma alla cittadinanza.

Rivolgendosi ai militari, Domizi ha sottolineato: «Siate autentica espressione di prossimità, Casa dello Stato. La sicurezza è libertà e l’esemplarità è presupposto di credibilità che genera fiducia». Il Generale ha inoltre rivolto un saluto alla signora Marianna Candela, vedova del maresciallo capo Azzolina, e alle figlie Nadia, Angela e Vanessa.
Ferro: “Segnale concreto della presenza dello Stato”
A concludere gli interventi è stata la sottosegretaria Wanda Ferro, che ha evidenziato come l’inaugurazione della nuova Stazione rappresenti un segnale concreto della presenza dello Stato accanto ai cittadini e dell’attenzione verso i territori, soprattutto quelli dell’entroterra, dove i presìdi dell’Arma sono punti di riferimento quotidiani di sicurezza e fiducia nelle istituzioni.

Rafforzare queste strutture, ha spiegato, significa investire nella legalità e nella vicinanza alle comunità. E l’intitolazione della caserma al maresciallo capo Pasquale Azzolina rinnova il valore della memoria: il suo sacrificio continua a indicare la strada del dovere e del servizio, consegnando alle giovani generazioni l’esempio più alto di fedeltà allo Stato e ai valori della Repubblica.
Con l’inaugurazione di lunedì 2 marzo, l’Arma dei Carabinieri rinnova così il proprio impegno quotidiano sul territorio, al fianco dei cittadini e a tutela del bene comune, rafforzando un presidio che unisce sicurezza, prossimità e salvaguardia ambientale in uno dei cuori più delicati e preziosi dell’Aspromonte.


