Un album da colorare che diventa una porta d’ingresso alla storia: immagini, parole semplici e simboli riconoscibili per avvicinare i più piccoli alla memoria della Calabria, trasformando il gioco in scoperta e dialogo tra generazioni.
Linguaggio a misura di bambino per incontrare la storia
Un album da colorare per avvicinare i più piccoli alla storia, ai simboli e ai personaggi che hanno segnato il cammino della Calabria: è il cuore del progetto promosso dal Comune di Cirò e presentato nell’ambito della Giornata regionale del Calendario. Uno strumento pensato per parlare ai bambini con un linguaggio immediato e creativo, capace di trasformare il gesto del colore in un’occasione di conoscenza.
Il titolo dell’iniziativa, «La Calabria è davvero straordinaria. È scoccata l’ora: bambini, create il nuovo!», restituisce il senso dell’operazione culturale: offrire alle nuove generazioni un primo contatto con la memoria della propria terra, non con formule scolastiche tradizionali, ma attraverso immagini da colorare, brevi testi e riferimenti narrativi accessibili.
26 pagine e un percorso tra “marcatori” identitari
L’album si compone di 26 pagine e mette insieme Luigi Lilio, figura centrale legata alla storia di Cirò e alla riforma del calendario, insieme ad altri undici Marcatori Identitari Distintivi della Calabria Straordinaria. Ne nasce un percorso che tocca alcuni dei principali patrimoni storici, artistici e simbolici della regione: dai Bronzi di Riace al Codex Purpureus Rossanensis, da Scilla e Cariddi a Pitagora e al suo teorema, fino a Gioacchino da Fiore, alle ferriere di Mongiana, a Mimmo Rotella e ad altre figure e testimonianze che raccontano la ricchezza di una terra stratificata e profondamente radicata nella storia del Mediterraneo.
Educazione e appartenenza: il doppio binario del progetto
L’idea si muove su due livelli. Da una parte il valore educativo: l’album diventa un supporto didattico leggero ma significativo, capace di stimolare curiosità e domande nei bambini. Dall’altra il valore identitario: attraverso il disegno e una narrazione semplificata, i più piccoli vengono accompagnati dentro luoghi, miti, invenzioni, opere e personaggi che appartengono alla loro regione e che spesso restano ai margini dell’immaginario quotidiano.
Illustrazioni vivaci e didascalie coinvolgenti
Le tavole, riconoscibili e vivaci, adottano uno stile grafico pensato per catturare l’attenzione. Accanto alle illustrazioni, le didascalie parlano direttamente ai bambini, con toni semplici e coinvolgenti. Così i Bronzi di Riace diventano statue «così belle, che ce ne siamo solo noi», mentre Pitagora viene raccontato come il pensatore che a Crotone elaborò il teorema famoso in tutto il mondo. Una scelta comunicativa che prova a rendere immediati contenuti complessi, senza rinunciare alla precisione del riferimento.
In questa prospettiva, il progetto punta anche a costruire un ponte tra generazioni. Il bambino che colora è naturalmente portato a chiedere, a confrontarsi, a farsi raccontare. E il gioco può diventare dialogo con genitori e nonni, chiamati a condividere ricordi, conoscenze e racconti su ciò che rende unica la Calabria.

