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Domenica, 09 Maggio 2021

Luigi Magli e il Top del Maon

Il MAON, Museo d'arte dell'Otto e Novecento di Rende, caso più unico che raro almeno in Calabria quale modello di museografia moderna e tecnologicamente avanzata (illuminotecnica a led e a controllo elettronico, banca dati unificata con accesso anche tramite qr-code)

Luigi Magli nel suo studio ( Ph. A. Cilurzo). Luigi Magli nel suo studio ( Ph. A. Cilurzo).


, prosegue le celebrazioni dei suoi primi Dieci anni di vita (2004 – 2014) con due eventi, che confermano la sua vocazione di Museo dell'arte in Calabria negli ultimi due secoli ma senza perder di vista il contesto del panorama nazionale e internazionale, spingendosi fino ai fenomeni più interessanti della contemporaneità.
Ideato e gestito dal Centro per l'arte e la cultura “A. Capizzano”, il MAON presenta nella sua sede di palazzo Vitari (XVIII sec) concessa in comodato ventennale dal Comune di Rende, a partire dal 27 settembre fino al 18 ottobre, una installazione di Luigi Magli (Rende, 1953), realizzata appositamente, dal titolo “Pratica astratta di un senso”. Per l'occasione è stata pubblicata una monografia sull'artista con testi, in italiano e inglese, di Bruno Corà, Massimo Di Stefano e di chi scrive, edita dal MAON e da Kompass Edizioni.
A fare da degna cornice all'opera “site specific” di Magli, in altre sale del Museo sono esposte nella mostra “TOP MAON”, le eccellenze delle collezioni acquisite in questo decennio, con opere di artisti delle avanguardie storiche come Picasso, Braque, Max Ernst, Balla, Tàpies, o quelle dei calabresi dell'Ottonovecento come Morani, Benassai, Santoro, Jerace,  Renda, Milanesi, Guerrisi, La Monaca, Grandinetti Mancuso, A. Alfano, Capizzano, Marasco, Rotella, Di Sarro, Gallo, o di  noti maestri contemporanei come Mastroianni, Corpora, Crippa, Schifano, Boetti, Ceroli, Del Pezzo, Carrino, Di Ruggiero, C. Alfano, Esposito, Persico, fino a quelle di qualche artista straniero legato alla Calabria come Nussbaumer, Bassiri, Hasson

Copertina della monografia di Luigi Magli Copertina della monografia di Luigi Magli


(quest'ultimo con il modello  del monumento “Children's bell tower”, donato al museo da Reginald Green e dedicato al figlio Nicolas, ucciso in Calabria dalla mafia nel 1994).
Luigi Magli è una figura di spicco del panorama artistico, soprattutto per il rigore della ricerca e la complessità del suo impegno culturale, che si espleta anche nella qualità di docente di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, dove ha creato nel corso di un trentennio una vivace Scuola, formando diverse generazioni di artisti più giovani.
Attratto dalla parte espressionista delle avanguardie, tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, Magli sviluppa una ricerca nella direzione di un “personale espressionismo” (Enrico Crispolti), che “è anche rivisitazione delle radici dell’arte moderna” (Filiberto Menna).
Nel 1981 espone a Graz alle XVI Internationalen Malerwochen alla Neue Galerie am Landesmuseum Ioanneum con una presentazione di Wilfried Skreiner, che scrive: “Magli fa il tentativo, non poco eroico, di parlare attraverso i suoi quadri, nei quali oggetti come alberi, la luna, le dune danno forma ad un linguaggio drammatico, che capiscono tutti. La bellezza, l'eternità e la morte come il movimento, la passione e il trascorrere del tempo sono i suoi temi sviluppati su grandi tele. L'artista appare come colui che riflette coscientemente sulle possibilità del mezzo e che riesce ad esprimere pittoricamente con accenti drammatici.”
La presenza sulla scena internazionale si intensifica fra il 1982 e il 1983 con mostre personali in importanti art show quali l’ Art 13/82 di Basilea, l’ Internationaler kunst markt di Dusseldoff e l’Arco 82 di Madrid.

Mimmo Rotella, Cinemascope 3, 1963-1990, décollage, MAON, Rende. Mimmo Rotella, Cinemascope 3, 1963-1990, décollage, MAON, Rende.


Nel 1986 è di nuovo all’Art 17 di Basilea e a Zurigo alla Galleria Teucher con due personali ad un anno di distanza da quella bolognese alla Galleria Fernando Pellegrino.
Nel 1984 espone nella mostra I post-meridionali, che Filiberto Menna, Enrico Crispolti e il sottoscritto presentano al Centro “Di Sarro” di Roma.
Nel 1986 è invitato alla mostra Fall-out. Aspetti della pittura internazionale senza centro né margini a Catanzaro, curata con la collaborazione di Peter Weiermair e di Franz Haks.
Nello stesso anno il suo lavoro è oggetto di un documentario televisivo della RAI “L’animale dipinto” di Marcello W. Bruno; sempre nel 1986 esegue il ciclo pittorico “Arintha” nel Palazzo Municipale di Rende.
E' del 2001 la mostra Camere con vista / Lo spazio della luce  al MAON di Rende.
“Il rapporto con la materia luminosa dell’oro degli 'abiti di luce' - afferma Massimo Di Stefano - introduce un oltremondo sospeso tra le sostanze pure, intellegibili, e le sostanze corporee, terrestri. Corpi-luce con figure, dimensioni, estensioni, la cui materia è pura luce, luce materializzata, incremento della luminosità, abbacinante metafora di tutto quel che precede, e insieme nega, l’appartenenza dell’uomo alla morte. Il variare dell’incidenza della luce svela dunque il nulla delle cose e la falsità della loro apparente pienezza.

Pablo Picasso, La Célestine, 1968, MAON, Rende Pablo Picasso, La Célestine, 1968, MAON, Rende


Luigi Magli privilegia la luce vista dalla parte dell’ombra, la varietà, l’incertezza, il non vedere tutto, l’ombradell’ombra, nascondimento ed epifania delle cose, sorgente e confidente di un pensiero interrogante.”
Nel 2005 le sua opera “Giardino prima del freddo” è acquisita nella collezione permanente del Museo d'Arte dell'Otto e Novecento di Rende. Sono dello stesso anno le partecipazioni alle mostre del MAC Opere ed Artisti 1973-92 al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro e Quante Storie. Storie dell'arte contemporanea in meridione al Castello Normanno Svevo di Bari e a Mediterraneo d'Arte presso l'Archivio Centrale dello Stato di Roma.
Nell'agosto del 2009 realizza ad Acquaformosa (Cs) una stele celebrativa per le vittime della mafia. Progetta nel 2011 al MARCA di Catanzaro la mostra-installazione Spazio Aureo. La pratica astratta di un senso, a cura di Alberto Fiz.
“L'episodio espositivo Pratica astratta di un senso presso il museo MARCA di Catanzaro – spiega Bruno Corà - nel puntualizzare e coniugare tra loro alcuni significativi pronunciamenti maturati nel corso degli anni, pone in risalto anche una delle stimmate del suo percorso ormai trentennale: l’osservanza della memoria repertuale, altrimenti definibile come interesse al frammento, al vissuto,aquello che Magli denomina e individua come ‘ossidazione’ versus melanconia. Nelle cere naufraga l’oro ma da esse affiorano anche i rilievi di forme che, come città e mura sepolte da secoli sotto la sabbia dei deserti, rivelano le loro geometriche vestigia.”
Sempre nel 2011 il Museo del Presente di Rende gli dedica un'ampia retrospettiva dal titolo “Il presente è passato”; nel 2013 una sua opera entra a far parte della collezione  "Bancartis" della BCC Mediocrati.

Bruce Hasson, Children's Bell Tower. MAON, Rende Bruce Hasson, Children's Bell Tower. MAON, Rende


La ripetitività di certe azioni ha qualcosa di rituale: il paziente assemblaggio di legnetti levigati dal mare in feticci post-tribali, la distribuzione quasi maniacale di fagioli bianchi su piani ritmati dalla mini-modularità dei semi, la collocazione di forme cartonate sottopelle alla pigmentazione gialla, rossa o blu, l'accostamento di centrini fatti all'uncinetto irrigiditi da colate di nero, lo spargimento di lamelle di foglia d'oro nella glassa di cera fusa. Ma nella gestualità ripetitiva c'è anche la fatica di una manualità autoreferenziale, frutto di piccoli e precisi movimenti, di un'abilità che raggira il tempo. L'esperienza dell'arte è per Magli una prova senza rete e senza scorciatoie, assunta interamente nella sua piena problematicità, violenta ondata di saperi e risacca struggente, che lascia scorie di tutti i tipi, in un'apparente casualità che sta all'artista decifrare e mettere in ordine.
Detriti esistenziali, alghe sapide di saggezza, cocci di sofferenza, conchiglie con gli echi del dubbio, bottiglie con dentro messaggi di conoscenza sono gli elementi materiali e immateriali con cui si cimenta il Magli intellettuale, artista e uomo.
Il viavai del tempo si esorcizza vivendo.