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Giovedì, 17 Giugno 2021

Elisabetta Motta, da traduttrice a scrittrice di romanzi rosa

Da oltre venti anni lavora come traduttrice letteraria. Traduce romanzi rosa per le più note case editrici – Harlequin Mondadori, una fra tutte – e scrive e pubblica racconti per le principali riviste femminili (‘Intimità’ e ‘Love story’, per citarne

Da oltre venti anni lavora come traduttrice letteraria. Traduce romanzi rosa per le più note case editrici – Harlequin Mondadori, una fra tutte – e scrive e pubblica racconti per le principali riviste femminili (‘Intimità’ e ‘Love story’, per citarne qualcuna), ma non avrebbe mai immaginato che sarebbe diventata, lei stessa e per una pura casualità, autrice di romanzi d’amore.

La scrittrice Elisabetta Motta La scrittrice Elisabetta Motta


Dallo scorso mese di luglio con ‘Incontro veneziano’ - un romanzo molto romantico ambientato nella magica Venezia – Elisabetta Motta è una delle venti autrici di ‘YouFeel’, la nuova collana digitale che Rizzoli ha lanciato sul mercato degli ebook all’inizio dell’estate.
Nata a Catanzaro nel 1967, Elisabetta si laurea nel 1991 in lingue e letterature straniere a Roma, perché il suo sogno è sempre stato diventare una traduttrice di romanzi. Rientrata ad ottobre dello stesso anno nella sua città natale, inizia a lavorare per la Abramo Editore per la quale traduce ‘Il Cavaliere doppio e altri racconti fantastici’ - del francese Theophile Gautier - e ‘Viaggiatori stranieri a Roma e nel Lazio’. Questa sua prima esperienza le conferma che è quella la sua professione. Nel 1994 si trasferisce a Pavia, dove inizia ad avere i primi contatti professionali, anche grazie alla conoscenza di una traduttrice letteraria che la presenta alle responsabili della rivista ‘Intimità’, facendola così entrare, dall’ingresso principale, nel mondo della grande editoria.
“Mi reputo molto fortunata perché, trasferendomi a Pavia, ho conosciuto una persona – anche lei traduttrice letteraria, di grande esperienza - che da subito mi ha introdotto nell’ambiente e mi ha proposto ad una delle riviste più conosciute del settore, qual è Intimità, per la quale ho sostenuto una prova, andata bene, dandomi così l’opportunità di lavorare dopo poco tempo dal mio trasferimento in questa città, e collaborare anche per un’altra rivista dello stesso gruppo, Love Story”. – racconta Elisabetta.
Copertina libro incontro venezianoDa quel momento, per lei è l’inizio di tante collaborazioni che la fanno crescere professionalmente e la portano, dopo il suo trasferimento nel 2000 a Roma (nella quale tutt’oggi vive con il marito e i due figli) ad inviare nel 2007 il curriculum all’allora direttrice editoriale di Harlequin Mondadori, Alessandra Bazardi (giornalista, consulente editoriale, nonchè vicepresidente ad oggi dell’associazione di donne scrittrici, ‘Ewwa European Writing Women Association’; un’associazione che comprende tutte le sfumature della scrittura dedicata al femminile, ed ha come scopo la solidarietà professionale e creativa, tra tutte coloro che sono impegnate in questo settore) la quale, dopo un colloquio, la prende a lavorare.
“Solo da quando lavoro per la collana di libri Harmony ho tradotto una ventina di libri dall’inglese e un centinaio di racconti per le altre riviste del settore. Ma a dire la verità, ho perso il conto. Sono già nove anni che collaboro per la Harlequin Mondadori ma di diventare io stessa autrice di romanzi rosa, in più per la Rizzoli, proprio non lo avevo messo in conto. E’ capitato tutto per caso, dopo un mio soggiorno a Venezia”. Evidenzia la nostra scrittrice in erba.
E’ stata proprio la splendida laguna veneziana, con le sue mille luci, le sue sfaccettature romantiche, i sontuosi palazzi e la frizzante nota d’amore che si respira e aleggia lungoil labirinto di canali, ad ispirarla per quello che sette mesi dopo, sarà il suo primo romanzo. “Incontro veneziano”.
“Lo scorso dicembre ho trascorso una bellissima e romantica vacanza a Venezia, tanto che al mio rientro a Roma, ho sentito la necessità e l’impulso di esprimere in qualche maniera ciò che quel soggiorno mi ha suscitato.

Il cuore della chiave  della stanza in albergo a Venezia che ha ispirato alcune delle pagine del  romanzo. Il cuore della chiave
della stanza in albergo a Venezia che ha ispirato alcune delle pagine del
romanzo.


E così di getto, ho cominciato a scrivere una storia d’amore, ambientata a Venezia, in cui ho descritto ogni angolo, come anche gli arredi della sontuosa villa del ‘400 in cui ho alloggiato, e tutto ciò che la laguna mi ha trasmesso. Ho scritto qualcosa che fosse mio e non destinato ad essere pubblicato e nulla mi lasciava presagire che da lì a breve, mi sarei cimentata nel ruolo di autrice. Anche perché non avevo in testa neanche una precisa trama da seguire”.- racconta Elisabetta che spiega come da una semplice telefonata di saluti, si ritrova il suo primo romanzo pubblicato per la Rizzoli.
“Un giorno mi chiama Alessandra Bazardi e, tra una chiacchiera e l’altra, senza sapere niente del mio romanzo abbozzato, mi chiede se oltre a tradurre, ho mai scritto qualcosa di mio. Lì per lì sono stata tentata a non dirle nulla, poi, invece, gli ho accennato del racconto sulla mia bellissima vacanza a Venezia, e lei, senza perdere tempo, mi ha chiesto di leggere i primi tre capitoli, senza spiegarmi al momento, il vero motivo del suo interesse. Solo dopo qualche giorno, mi richiama per dirmi che voleva che terminassi il romanzo e che le inviassi tutto. Ma del perché ancora nulla, fino a quando, a cose fatte, mi dice che il racconto sarebbe diventato uno dei venti romanzi della nuova collana digitale della Rizzoli, e così da lì, nel giro di sette mesi, è partita questa bellissima ed inaspettata esperienza”.
Da gennaio in poi per Elisabetta è un continuo alternarsi tra la sua professione di traduttrice e la sua nuova identità di autrice di romanzi rosa per la nuova collana digitale “YouFeel”, che Rizzoli, ha lanciato sul mercato degli ebook lo scorso luglio, e che in meno di un mese ha riscosso notevole successo tra le lettrici appassionate di questo genere letterario.

il lampadario di Murano che hanno ispirato alcune delle pagine del  romanzo. Il lampadario di Murano che ha ispirato alcune delle pagine del
romanzo.



Passa molto del suo tempo al cellulare o al Pc per rispondere alle mille mail e alle tante richieste da parte del suo consulente editoriale, che la sostiene e la consiglia in questo suo nuovo percorso, proprio come fanno suo marito, i suoi figli e la sua famiglia.
La neoautrice di romanzi benché sia in vacanza in Calabria, dove rientra non appena può con molto piacere, ha già pronto nel cassetto della sua scrivania digitale, un secondo romanzo che uscirà, sempre per “YouFeel”, il prossimo mese di settembre.
“Non posso anticipare nulla, ma se nelle 85 pagine del mio primo romanzo la bella storia d’amore fra i due protagonisti – la giovane 23enne londinese Lucy e l’affascinante quanto misterioso Michele Falieri, proprietario di Palazzo Sartori, l’hotel in cui lei trascorre la sua indimenticabile vacanza tutta italiana - ha richiamato l’attenzione delle lettrici e dei critici, anche con questa seconda storia, le emozioni che si andranno a vivere saranno tante”.