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Martedì, 28 Settembre 2021

Il maestro Gerardo Sacco cittadino onorario di San Procopio

Ma il riconoscimento, per quanto sempre e comunque significativo, non è quello di un solo comune. E’, invece, quello della Città Metropolitana nel suo complesso che “deve trovare il suo avvio prima di tutto nella coscienza di ogni cittadino dell’area ed è necessario che ogni componente prenda atto di questa entità che, ai più, sembra astratta”, spiega il sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo. Da qui, il senso di un evento che ha realizzato una comunione di intenti,  interpretando, il paese di San Procopio, il pensiero della popolazione dell’intera Città Metropolitana di Reggio Calabria che riconosce “all’illustre orafo il merito di aver diffuso nel mondo la vera identità di un popolo la cui storia ha saputo rendere immortale e tramandabile”. Suggestiva la cerimonia che ha unito la prima rappresentazione corale in Calabria del “Miserere” di Allegri e, soprattutto, l’apposizione dell’aureola realizzata dal maestro Sacco, alla Madonna degli Afflitti, che in San Procopio si venera e che va ad ornare una statua con una lunga storia alle spalle. La Chiesa Matrice del paese pulsa di vita e di entusiasmo: tante le autorità provinciali e regionali e cittadini provenienti da più parti – al punto che è stato installato un maxi schermo nella piazza principale del paese- che hanno partecipato alla cerimonia religiosa presieduta dal vescovo della Diocesi Oppido - Palmi, monsignor Francesco Milito. Fede, cultura e Istituzioni stretti in un unico e grande abbraccio verso un caro figlio della nostra terra, “sinonimo di cultura calabrese e di calabresità, la cui arte ha valicato ogni confine, ed è giunta in ogni parte del mondo”,  recita la motivazione. E lui, Sacco, si conferma autentico, come sempre, come quelle lacrime che sul palco non riescea nascondere, soprattutto quando si aggiunge il ricordo della amata moglie che non c’è più. “E’ stato il periodo più buio della mia vita, eppure ho trovato la forza di rialzarmi, sapendo che lei è sempre con me, ad ispirare le mie idee”.  “La storia di Gerardo Sacco è da libro Cuore e la sua semplicità è disarmante. Sembra un personaggio uscito dalle favole per raccontare la storia vera dei calabresi”: questi i tratti dell’uomo, prima ancora che dell’artista che ricostruisce Lamberti Castronuovo, unendo il riconoscimento ad opere accessibili a tutti, di facile interpretazione e che diffondono il gusto del bello alla capacità di parlare ai potenti del mondo, riconducendoli alla considerazione che la semplicità è Maestra di vita”. Infine, l’augurio “che la sua storia sia da esempio ai giovani, affinché anch’essi, come ha fatto lui, siano onesti, caparbi e seri nella loro vita”. Sono tanti i messaggi istituzionali che arrivano alla comunità calabrese dalla piccola ma vitale realtà di San Procopio non appena il presidente dell’Amministrazione provinciale Raffa, proprio per il suo ruolo legato alla Città Metropolitana, consegna al maestro la delibera del Comune di San Procopio di conferimento della cittadinanza onoraria. “E’ una giornata importante che segna un momento di condivisione: tutto questo nel segno di un grande calabrese che ha conquistato il mondo portando sempre le sue radici nel cuore”: così, l’assessore Luigi Fedele in rappresentanza della Regione Calabria. C’è anche il saluto di Francesco Kostner, giornalista e responsabile delle relazioni esterne  dell’Unical che sta lavorando ad un libro sulla storia di Gerardo Sacco. Che lo vuole accanto a sé per condividere nuove pagine di complicità, oltre a quelle già “uscite” dall’inchiostro in bianco e nero.