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Lunedì, 18 Ottobre 2021

Il panettone più buono di Milano parla calabrese…

Lo sforna Rocco Princi. E la sua bontà l’ha  ufficializzata il Corriere della Sera: il panettone ‘’al top del top’’ tra quelli sfornati come comanda l’antica ricetta nel cuore di Milano, parla calabrese. Strano ma vero. E questa volta ad Lo sforna Rocco Princi. E la sua bontà l’ha  ufficializzata il Corriere della Sera: il panettone ‘’al top del top’’ tra quelli sfornati come comanda l’antica ricetta nel cuore di Milano, parla calabrese. Strano ma vero. E questa volta ad assegnare il titolo, molto ambito, di miglior dolce natalizio della piu’ antica e classica tradizione meneghina, e’ un’altra delle istituzioni piu’ autorevoli e venerate del capoluogo lombardo: il Corriere della Sera.

Rocco Princi


Si chiama Rocco Princi, l’artefice di questo vero e proprio successo, segnalato in questi ultimi giorni  sul Corsera da Roberto Perrone, che, tra aromi e profumi, unisce la capitale morale alla regione piu’ estrema della penisola, all’insegna di uno degli elementi che fanno del Natale la festa che e’ da sempre. Un’affermazione quella del calabrese ‘’self made man’’, che adesso e’ coadiuvato dai figli (Pietro il maggiore ed Ettore che si e’ trasferito a Londra e fa la spola tra Italia e Inghilterra) costruita tassello dopo tassello, a partire da una panetteria artigianale messa su inizialmente in viale Istria,periferia nord della metropoli, in un ambiente diventato nel tempo luogo di cultura del pane e dei prodotti da forno. E che oggi ha varcato con onore anche i confini italiani per approdare a Londra, nel quartiere Soho  dove ha aperto e lanciato una propria insegna con il socio cinese Alan Yau. Di Princi e del suo locale si e’ occupato anche il New York Times.
Nato a Fiumara di Muro (Reggio Calabria), come Mino Reitano, ed emigrato giovanissimo a Milano come il cantante e tanti altri suoi corregionali, Rocco Princi e’ riuscito ad imporsi, con la qualita’ dei suoi prodotti, nel ‘’gotha’’ delle panetterie e focaccerie,  meta delle pause pranzo e degli spuntini di uomini d’affari, e non solo, della city milanese. Da allora: non solo grandi idee per lui ma anche anche numeri a piu’ zeri: 25 mila sono infatti i panettoni già venduti, da Londra a Hong Kong e anche oltre. Con un solo precetto da rispettare rigorosamente, sempre: l’estrema attenzione alla qualità, iniziata con il pane e proseguita con prodotti da forno d’eccellenza. E dal forno di Princi ha trovato forma anche il segreto del suo panettone: tra uva sultanina, farina e burro c’e’ anche un valore aggiunto tutto calabrese come la scorza delle profumatissime arance della regione e del cedro di Calabria. Sono questi ingredienti speciali uniti a farina di prima qualità macinata a pietra, miele d’acacia integrale, lievito naturale, uvette che hanno reso il panettone di Princi, un’autentica specialita’. E, ancora, tempi giusti: l’impasto viene preparato nel pomeriggio e riposa fino al mattino seguente, quando viene nuovamente impastato e lasciato lievitare per il tempo necessario ad ottenere la condizione ottimale. Quindi s’inforna e, infine, si raffredda capovolto, appeso in un ambiente salubre, dove riposa tranquillamente fino al confezionamento. E cosi’, nella Milano che ha visto nascere ai tempi di Ludovico il Moro, il pan di Toni (come recita il nome originale) quest’ autentica delizia si riproduce la magia di un appuntamento irrinunciabile, diventato patrimonio di tutto il paese, ed oltre, grazie alla produzione industriale ma sempre rimanendo fedeli alla tradizione di 500 anni fa. Anche con un tocco discreto di calabresita’. Ma Princi a Milano vuol dire pane anche la domenica; e dolci, focacce e pizze preparate secondo le ricette della tradizione; ma anche caffe’ e cappuccini 24 ore su 24 e tanto altro. Quattro i punti vendita a Milano piu’ quello di Londra al 135 di Wardour Street: non semplici panetterie ma moderni concept, tra divise firmate Armani e sgabelli della Frau, dove gustare le specialita’ a qualsiasi ora del giorno e della notte.