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Domenica, 19 Settembre 2021

Dal Cis reggino un progetto pensato per i più piccoli

Si scrive BABY SENSORY e si legge come metodo innovativo per lo sviluppo sensoriale dei bambini di età compresa tra 0 e 18 mesi. L’iniziativa è arrivata a Reggio Calabria direttamente dall’Inghilterra che ha messo a frutto l’esperienza della psicopedagogista Si scrive BABY SENSORY e si legge come metodo innovativo per lo sviluppo sensoriale dei bambini di età compresa tra 0 e 18 mesi. L’iniziativa è arrivata a Reggio Calabria direttamente dall’Inghilterra che ha messo a frutto l’esperienza della psicopedagogista Lyn Day. Baby-sensory_FBProprio dalla sua felice intuizione di sperimentare le tecniche nella propria professione educativa, armonizzandole in sistema, è nata una pratica diffusasi in tutto il mondo, compresa l’Italia. Nella città dello Stretto, l’esperienza è attiva dal 2014 grazie alla collaborazione con il Comitato Provinciale del Centro Sportivo Italiano, con la nascita del primo Christmas Party di Reggio Calabria che ha visto la partecipazione di molti genitori insieme con i loro piccoli e la successiva programmazione di incontri settimanali. La sperimentazione ha tenuto il suo battesimo presso l’Istituto di Maria Ausiliatrice fino all’istituzione di una sede dedicata, (Galleria Caminiti) presso la quale sono state avviate le classi di sviluppo per i bambini e i genitori.
“Il Baby Sensory – spiega la responsabile del progetto per la città dello Stretto, la pedagogista Antonella Muscatello – è un metodo fantastico perché permette di creare un ambiente favorevole per l’apprendimento. I bambini nascono con un grande desiderio di scoperta ed una spiccata curiosità: fornire stimoli adeguati è il compito di noi adulti. Una classe baby sensory arricchisce le opportunità del bambino, contribuendo così  al suo sviluppo sensoriale, cognitivo, emotivo e sociale”.
Le attività variano di settimana in settimana, proprio per permettere ai partecipanti di immergersi in uno spazio ludico sempre entusiasmante e molto coinvolgente: marionette, strumenti musicali, filastrocche, luci, colori e suoni fanno parte delle esperienze sensoriali che compongono ciascun incontro, che ha sempre la durata di un’ora. È  un tempo prezioso di relazione e di gioco, per ogni genitore con il proprio figlio, ma anche tra i bambini e tra gli adulti presenti che possono scambiarsi idee ed esperienze in un ambiente informale e piacevole. Dunque, un’altra bella iniziativa che vede in prima linea il CSI Reggio Calabria che, ricordiamo, ha già firmato un importante progetto-pilota nazionale “Si può fare Sport” in collaborazione con il Centro Servizi al Volontariato “Dei Due Mari”. Proprio a Palazzo Campanella, fu il presidente Nicola Irto, alla presenza del quattro volte campione del Mondo di Volley Andrea Lucchetta e del giornalista Marco Civoli - che hanno ricevuto il premio “Paolo di Tarso”- a presentare il percorso progettuale che prevede la creazione della prima banca etica del tempo quale strumento per avvicinare domanda ed offerta in termini di inclusione dei ragazzi disabili nella pratica sportiva. In quell’occasione, il presidente Irto ha richiamato “l’importanza di un’iniziativa che ha il pregio di stimolare la naturale vocazione inclusiva dell’attività per i ragazzi disabili chiamando a raccolta le forze vitali della comunità reggina”.