Lunedì, 26 Settembre 2022

Donne di matita dallo sguardo magnetico. De Luca si racconta

Sono immagine e pathos, voci soavi che si destano dal silenzio, sono attimi d’infinito e   forza pulsante di vita, visioni sospese tra fantasia e realtà. Sono muse,  assorte a carezzare pensieri, sono fanciulle candide,  dai lineamenti delicati, dagli occhi sinceri Sono immagine e pathos, voci soavi che si destano dal silenzio, sono attimi d’infinito e   forza pulsante di vita, visioni sospese tra fantasia e realtà. Sono muse,  assorte a carezzare pensieri, sono fanciulle candide,  dai lineamenti delicati, dagli occhi sinceri e fiduciosi.  Sono donne malinconiche.Sono  graziosamente sensuali e le loro forme sinuose ed eleganti.

URANIA. Grafite su carta cotone e tavola multistrato 55x55 2010


Sono donne che nello sguardo, magnetico, esprimono le innumerevoli sfumature dell’esistenza.  Queste alcune delle figure che popolano l’universo femminile nelle opere di Nicola De Luca, artista di Torre Ruggiero (Cz).
Hanno volti come  destati da un’alba repentina. Catturano, per la loro profondità, l’attenzione di chi le osserva, come a volersi raccontare nell’intimo o a interrogare teneramente dubbiose, con le loro bocche lievemente dischiuse, in un fitto dialogo che si fa ammirazione e poesia intensa, vibrante. Vincono sul buio in un gioco di chiaroscuri che ne libera l’essenza e  si volgono alla luce, scolpite da raffinati tocchi di matita che sapiente, implacabile e minuziosa ne delinea e cesella ogni tratto. Hanno a volte nomi mitologici perché anche nella quotidianità si ha bisogno di sognare e di volare lontano, di soffermarci ad osservare ciò che troppo frettolosamente lasciamo sommergere dall’usuale.

L' artista di Torre Ruggiero (Cz), Nicola De Luca fra le sue opere.


Attraverso queste donne, espressione immaginifica dell’arte, De Luca, sensibile esteta, esplora un mondo mai completamente sondato di emozioni, di pieghe nascoste dell’animo.
Il suo estro creativo si è manifestato precocemente. Era alle medie quando ha iniziato a riprodurre instancabilmente tutto ciò che lo circondava. Da lì l’ingresso  al Liceo artistico di Reggio Calabria, dove, ha avuto modo di  sviluppare  le proprie  potenzialità e approfondire la tecnica. Qui anche la fortuna, ha raccontato De Luca,   d’incontrare come suo docente l’indimenticabile  e grande artista figurativo maestro Leo Pellicanò. Da Reggio a Napoli, alla facoltà di Architettura, presso la quale ha compiuto gli studi universitari. Nella città partenopea, vivace di stimoli culturali  si è potuto confrontare con nuove forme espressive.
La collaborazione, ancora studente, con una compagnia teatrale, come light designer, si è rivelata  significativa nel suo bagaglio formativo, quale imprinting nella sua successiva ricerca artistica e stilistica.  Sulla scia della sperimentazione e dello studio di luci e ombre, affascinato dalla magia intramontabile del bianco e nero, dalle loro gradazioni  è sopraggiunta quindi la passione per la fotografia. In casa procedeva allo sviluppo e stampa delle pellicole. De Luca nel frattempo è diventato anche scultore. Ma  il suo grande  amore per il disegno non è mai sopito, anzi le competenze acquisite nelle altre forme artistiche si sono fatte strumenti, pungolando capacità d’osservazione inconsuete,  per eccellere nell’arte figurativa. Le sue opere hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti  e  numerose mostre le hanno accolte in varie parti d’Italia.

DAPHANE grafite 75x50 2011


Recentemente gli è stata conferita una menzione speciale al Premio “Celeste”. Nel 2011 due sue opere sono state esposte nel Padiglione Italia – Calabria dell’Esposizione internazionale d’Arte “Biennale di Venezia”. Nel 2009, ha partecipato al concorso indetto dalla Rivista “Arte” della Mondadori,  venendo  insignito di diploma d’onore e  selezionato  tra i quaranta artisti le cui  opere si sono fregiate dell’onore di essere in mostra presso  il Museo della Permanente di Milano. Alla collettiva De Luca ha avuto accesso con la sua opera “Cassandra”. Nel 2008,  ha preso parte alla settima “Biennale internazionale d'Arte di Roma”, nella sala del Bramante, dopo essersi classificato primo, a fine 2007, al Premio “Città di Catanzaro”; si è aggiudicato anche il  primo premio per la sezione pittura, nel 2009, nell'ambito della seconda biennale d'arte “Città di Lamezia Terme”, presso il Complesso monumentale di San Domenico. Nella nostra regione annovera ancora la presenza all’ottava “Biennale d'arte Contemporanea di Monterosso” Calabro (Vv) nell'estate 2008 e nell'estate 2007 anche alla quarta “Biennale d'Arte Contemporanea Magna Grecia” di San Demetrio Corone (Cs). Tra le kermesse che hanno ospitato le opere di De Luca anche la nona e la decima edizione della collettiva “Passi tra i colori” di Rieti. Anche  alcune autorevoli riviste hanno dato spazio alla sua produzione pittorica: il “Catalogo d’Arte moderna” edito da  Mondadori nel 2010 e nel 2011, e nello stesso anno l’ “Annuario d’Arte moderna. Artisti contemporanei” ed ancora il bimestrale “Arte & Arte”,  editi da Acca in… Arte di Roma.

La Maschera di Ombre grafite 76x58 2012


L’intensa attività di De  Luca è stata scelta anche come oggetto di studio in diverse tesi di laurea, discusse presso l’Accademia di Belle Arti di Crotone, “Fidia” di Vibo Valentia, di Frosinone e prossimamente di Messina.
Alcune  opere di De Luca,  sono state scelte come copertine e a corredo di alcune pubblicazioni, tra queste: “Il Cane che aspettava le Stelle” di Nando Balzarro, Sovera Multimedia; “Greta e la Nuvola”, Lazzaretti Editore,  un progetto di solidarietà che lo scorso anno lo ha portato anche ad esporre con la personale “Tra Aria e Silenzi” a Torino in due suggestive e importanti locations quali la Biblioteca Civica Primo Levi e gli Antichi Chiostri.