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Giovedì, 24 Giugno 2021

Premio "G. Cingari" 2016 a Dato Magradze il poeta della libertà

 

Nella stupenda cornice del Parco della Mondialità a Gallico Superiore, il poeta georgiano Dato Magradze ha ricevuto il Premio letterario internazionale “Gaetano Cingari 2016” nella sezione silloge edita, con l’ultima sua opera “Eco”.

Il poeta georgiano Dato Magradze Il poeta georgiano Dato Magradze


Premio promosso dalla Leonida Edizioni, che, per il secondo anno consecutivo,ha organizzato lo “Xenìa Book Fair”, una vera e propria rassegna del libro per promuovere la lettura, far conoscere gli autori, creare un’occasione di incontro tra lettori e case editrici.Oltre 50 le case editrici partecipanti quest’anno in un vero e proprio villaggio del libro. L’evento, patrocinato dall'Università per Stranieri “Dante Alighieri” e dall'Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, si è caratterizzato quest’anno per il suo ricco programma di incontri con autori, poeti e scrittori, rappresentazioni teatrali, concerti e la mostra “XeniArt International”, esposizione pittorica di artisti reggini curata da Art Academy Artelis di Elisa Urso. Patron di Xenìa Book Fair, Domenico Polito, scrittore ed editore con “Leonida Edizioni”, docente e coordinatore del corso di approfondimento universitario per redattore di casa editrice presso l’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria. Ospite d’onore dell’ultima serata,  Dato Magradze, candidato al premio Nobel per la letteratura nel 2011, poeta e scrittore di fama internazionale, molto conosciuto anche in Italia. Nel confronto, coordinato dalla scrittrice Valeria Siclari, con Domenico Polito e Nina Maziashvili, il poeta ha così esordito “Oltre che sulla verità e la libertà la poesia si basa sull’amore”.
copertina libro eco“Per l’essere umano esistono il passato, il presente e il futuro, ma in questi tre tempi esiste un attimo, un momento particolare, quando tutti e tre questi tempi si uniscono e al contempo si cancellano, dando vita  ad un tempo divino che trascende totalmente la realtà e la nostra percezione di essa. La poesia si rivela proprio in quest’attimo”.
Se per  lo scrittore e semiologo italiano Umberto Eco la scrittura ha una funzione “pedagogica”, quando afferma: “Io non scrivo quello che vuole la gente, ma cosa deve sapere la gente”, per Magradze la scrittura ha una funzione sociale, politica, fondata sulla libertà. Nelle domande di Valeria Siclari non sono mancati  riferimenti alla  Georgia, paese in cui Dato Magradze è stato Ministro della Cultura e per il quale ha scritto l’inno nazionale. “La Georgia è all’incrocio tra Occidente ed Oriente, una tappa importante della via della seta. Sono tanti i mondi che si intrecciano in quel territorio, che nel tempo sono diventati il patrimonio di questo Paese; anche da lì passa la storia d’Europa”. Pur avendo ricoperto un incarico politico, Dato Magradze rivela: “Ne sono stato coinvolto quando la politica è entrata in casa mia”,  aggiungendo che la politica deve essere condotta come atto di solidarietà verso un’altra persona, tenendo sempre fermi i valori del proprio codice morale per combattere le ingiustizie. E Magradze lo ha fatto, combattendo il regime nel suo Paese.
Poi i suoi lavori, la sua poesia pubblicata in Italia con i titoli “Salve”, “Giacomo Ponti” e il più recente “Eco”( G.Ladolfi editore, Nunu Geladze traduttrice) da cui è scaturito il Premio letterario Internazionale “Gaetano Cingari” 2016. “Ho scritto come ho potuto – ha affermato, rivelando che c’è molta autobiografia in quello scritto. “Combattere ti rafforza, perché hai qualcosa in cui credere.Premio G. Cingari 2016 a Dato Magradze Oggi i valori sono secondari – continua Magradze  – gli istinti emergono in prima linea. Nella storia della cultura ha sempre prevalso l’idea di dominarli, esaltando, invece, i valori. Bisogna creare valori. Solo così si possono frenare gli istinti. Le persone che dedicano il loro tempo alla poesia, hanno, più di altri, la possibilità di avvicinarsi a Dio. E’ un concetto in cui credo fortemente: ritroviamo i valori. Senza codice morale non possiamo vivere. Il progresso oggi è una cosa che non si basa sui valori”.
Quale messaggio per le nuove generazioni? Magradze ritiene fondamentale rileggere i grandi del passato, quali Dante, Shakspeare, Tolstoj,… la cui ricchezza e profondità di valori può illuminare il percorso della vita ancora oggi e domani.
Il poeta ha ricevuto a Roma, qualche settimana fa, il premio “Giacomo Leopardi”, assegnatogli dall’Accademia d’Arte moderna. “Amo l’Italia per la sua arte, la sua civiltà, la sua cultura” ha ribadito, al termine dell’incontro, prima di ricevere il premio “Cingari” 2016