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Lunedì, 18 Ottobre 2021

L’avventura editoriale “Pellegrini” verso scenari innovativi

“L'editoria come economia e cultura. Omaggio a Luigi Pellegrini per i suoi 90 anni”. È il titolo del convengo, organizzato dalla Fondazione "Attilio e Elena Giuliani " in collaborazione con l' assessorato alla Cultura della Regione Calabria, che si è “L'editoria come economia e cultura. Omaggio a Luigi Pellegrini per i suoi 90 anni”. È il titolo del convengo, organizzato dalla Fondazione "Attilio e Elena Giuliani " in collaborazione con l' assessorato alla Cultura della Regione Calabria, che si è svolto nella sede di Villa Rendano.
Focalizzata l’attenzione anzitutto sul ruolo dell’editoria come fattore imprescindibile di sviluppo economico fondato sulla diffusione della cultura. L’editoria, è stato spiegato, “ricopre un ruolo strategico nella società, perché si pone come specchio riflettente l'economia, la politica, la cultura”. Nel corso del convegno è stato reso omaggio al professore Luigi Pellegrini per i suoi 90 anni, la cui "avventura editoriale", che dura da più di 60 anni, è la testimonianza reale e concreta di come l' editoria (e la cultura editoriale) possa creare sviluppo, cambiamento, modernità, lavoro.
I lavori sono stati introdotti dalla giornalista Antonietta Cozza che, dopo aver esposto la finalità del convegno, ha poi lasciato la parola al Francesco Pellegrini, direttore generale Fondazione Giuliani. Il direttore ha messo in evidenza gli scopi della Fondazione tesa a costituire un centro partecipativo di idee innovative che, sinteticamente, sono riassumibili nell’obiettivo di creare una “casa delle idee” presso Villa Rendano, come iniziativa basata sulle intelligenze e sulle capacità professionale di quanto possano concorrere allo sviluppo intellettuale, creativo ed economico della Calabria. Geppino De Rosee, assessore alla Cultura del Comune di Cosenza ha sottolineato il ruolo primario della cultura come fattore di evoluzione societaria, evidenziando la necessità che l’attuale struttura sociale debba avere come riferimento la capacità di innovare, partendo da una preparazione mediata dalla tensione culturale per trasferire nella vasta dimensione dei rapporti sociali e civili un processo corretto di evoluzione.
Ha moderato il dibattito il giornalista Gregorio Corigliano, che ha coinvolto relatori e pubblico con la sua consueta professionalità.
Il procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria Nicola Gratteri ha elogiato il rapporto corretto e aperto con la casa Editrice Pellegrini. Ha ricordato la pubblicazione del suo primo libro " Fratelli di sangue", scritto con Nicola Nicaso, che fu accolto con apertura mentale e culturale da Walter Pellegrini per l’edizione a stampa, dopo aver trovato scarsa ricezione da parte di altre case editrici. Ha poi sottolineato l’amicizia che lo lega alla famiglia Pellegrini definendo il responsabile , Walter, un gentiluomo, per la correttezza e la professionalità, oltre che l’ umana e colta disponibilità, nel recepire l’impegno, non da poco, di rendere pubbliche testimonianze ed eventi che interessavano e continuano a interessare la legalità e lo sviluppo civile della Calabria.
Con sincera e profonda umanità ha raccontato di sé, del suo modo di rapportarsi con onestà e trasparenza alle relazioni sociali e alle vicende umane, evidenziando un concetto fondamentale nel suo impegno professionale ed istituzionale, in ragione del suo essere magistrato impegnato su fronti ampi di indagine: quanto più si restringono gli spazi fisici delle sue attività personali per ovvi motivi di lavoro, tanto più si amplia e aumenta il senso interiore della libertà di pensiero e di parola.
Lo scrittore Pierfranco Bruni si è soffermato sull' "editoria economica", riflettendo, in particolare, sul mercato editoriale e sottolineando l'importanza di accompagnare oggi il libro attraverso una distribuzione mirata e attenta che ponga attenzione anche alle nuove frontiere dell'ebook.
Ha poi sottolineato il legame forte e indelebile con la casa editrice Pellegrini che dura dal 1974 ( data di pubblicazione del suo primo libro) e, in qualità di vice presidente nazionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani , ha ricordato come nel 1970 , quando segretario nazionale del Sindacato era lo scrittore Giuseppe Grisi, in Calabria il punto di riferimento culturale era proprio il prof. Luigi Pellegrini, attento come sempre a ciò fermentava fuori regione.
Sul tema dell'economia culturale si è poi soffermato il prof. Giuseppe De Bartolo, già preside della Facoltà di Economia all'Unical. Ha ribadito più volte le grandi e assolute potenzialità economiche di un'editoria fattiva e progettuale capace di rimanere legata alla sua terra ( come ha da sempre fatto la casa editrice Pellegrini) ma in grado di comprendere un mercato in costante cambiamento così da stare al passo con i tempi e costruire scenari innovativi.
Il prof. Roberto De Gaetano, presidente del Corso di Laurea in Dams dell’Unical, ha raccontato poi il suo incontro con la Casa Editrice Pellegrini e, in particolare , con Walter Pellegrini, che , fuori dalla logiche editoriali prettamente eco miche, ha instaurato con lui un rapporto di fiducia e amicizia sposando in toto il progetto culturale di una rivista di cinema e visioni. Da questa condivisione di intenti culturali è nata infatti, a rivista " Fata Morgana" che, giunta al numero 20, si è dimostrata assai longeva per i suoi innovativi contenuti e si è imposta nel panorama nazionale ed europeo.
L'assessore alla cultura della Regione Mario Caligiuri ha affermato : "Abbiamo promosso questo evento per rendere omaggio a un grande calabrese, Luigi Pellegrini, che da più di sessant'anni crea economia attraverso la cultura". Caligiuri ha poi inquadrato l'iniziativa nell'ambito delle politiche di sviluppo culturale e scolastico della Regione, con particolare attenzione alla lettura e alle ricadute economiche degli investimenti scolastici e culturali. L'assessore ha ricordato i progressi nelle competenze scolastiche dei giovani calabresi e l'aumento del numero dei lettori, con punte estremamente positive nell'uso dei libri digitali dove la Calabria si colloca al terzo posto in Italia. Inoltre, Caligiuri ha ricordato che, in base ai dati forniti dall'Associazione Italiana Editori, il numero dei libri prodotti in Calabria e' passato dai 306 del 2010 ai 599 del 2012, passando dallo 0.5% della produzione nazionale all'1%, con il conseguente risultato di immettere nei canali di vendita  502.000 copie dalle 195.000 copie del 2010. Infine, Caligiuri ha anche ricordato che la presenza di libri in famiglia nella Calabria è pari al 20,9%, a fronte della media nazionale del 20,3%.
La manifestazione si è conclusa con la consegna, da parte dell'assessore Caligiuri e del consigliere regionale Gianpaolo Chiappetta, di un diploma che il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha assegnato a Luigi Pellegrini, definito "pioniere dell'editoria calabrese " che, nel suo emozionante discorso, condito da straordinaria ironia, ha ringraziato i presenti per il grande e intenso affetto dimostratogli in tutti questi anni e nei sessant'anni editoriali, un affetto che gli ha consentito di procedure in questa straordinaria avventura editoriale.