Quello che fu luogo simbolo e cuore pulsante della vita istituzionale, politica e culturale della città, ma anche della intera regione, verrà restituito alla Calabria e ai reggini.
Si tratta dell’auditorium Nicola Calipari, del Consiglio Regionale della Calabria, che tornerà agli antichi fasti dopo il rovinoso crollo del 2020. Viene già avviato, dunque, il primo degli interventi annunciati dal Presidente del Consiglio, Salvatore Cirillo, al momento del suo insediamento, avvenuto solo pochi mesi fa. Oggi la conferenza stampa, insieme al Dirigente del Settore tecnico, Gianmarco Plastino, per annunciare il primo passo: la pubblicazione del bando di gara.
Il bando, infatti, rappresenta l’avvio della fase più operativa e attesa di questo percorso iniziato nella precedente legislatura ma per il completamento del quale sono stati necessari alcuni importanti passaggi.
“Mi sono impegnato in prima persona operando sempre in piena sinergia con il presidente della Giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto – ha affermato il presidente Cirillo - per recuperare le risorse necessarie. Il 24 novembre, insieme all’Ufficio di Presidenza, abbiamo deliberato la variazione al bilancio di previsione 2025-2027, indispensabile per avviare l’iter. Quella scelta è stata poi ratificata dal Consiglio regionale del 27 novembre, che l’ha approvata, consentendo di adeguare le risorse alle esigenze dell’intervento. Nel giro di poche settimane siamo a rendere pienamente disponibili le somme necessarie: oltre 10 milioni e mezzo di euro destinati alla ricostruzione dell’Auditorium “Nicola Calipari”.
L’obiettivo è quello di iniziare i lavori entro il mese di settembre 2026.
“Considero questo intervento – ha proseguito il Presidente dell’Assise – solo il primo passo di un percorso più ampio di riqualificazione della “Casa dei calabresi”, che oggi, con la pubblicazione del bando di gara, entra finalmente nella sua fase più concreta”.
“Restituire questo spazio alla collettività è finalità precipua – conclude il Presidente - perché significa restituire alla città e al territorio tutto uno spazio di aggregazione e comunione, di progettazione e promozione culturale, dialogo e incontro; moderno, sostenibile e sicuro. Un intervento che guarda all’efficienza energetica, all’innovazione e alla qualità degli spazi, con grande attenzione alla sicurezza”.
Come è emerso dall’incontro odierno, inoltre, il Consiglio regionale della Calabria, ha già avviato, tra i primi enti in Italia, sistemi di monitoraggio strutturale continuo nelle proprie sedi istituzionali, e l’Auditorium si inserisce pienamente in questa visione.
È toccato, poi al dirigente, Plastino, entrare nel dettaglio degli aspetti tecnici e progettuali dell’intervento, per il quale il ruolo di RUP è affidato all’architetto Vincenzo Sorrenti, soffermandosi sulle scelte architettoniche e funzionali che restituiranno all’Auditorium, 635 posti, una nuova identità, pienamente integrata con Palazzo Campanella e con il contesto urbano cittadino.
“Il bando e i documenti di gara – ha spiegato l’architetto – sono stati formulati tenendo conto delle specifiche esigenze dell’Ente, considerando la collocazione del cantiere in aderenza agli uffici del Consiglio regionale e la necessità di evitare interferenze tra le attività di cantiere e quelle istituzionali, senza trascurare gli aspetti qualitativi e prestazionali dell’opera. Per questo motivo sono previste primalità per le offerte che meglio risponderanno a queste esigenze”.
Il progetto, frutto di un concorso di progettazione vinto dalla Speri Società di Ingegneria e Architettura S.p.A., prevede la demolizione di ciò che rimane della vecchia struttura e la realizzazione di una nuova, indipendente dagli uffici regionali, con spazi interni rinnovati, impianti tecnologici di ultima generazione e una riorganizzazione delle aree esterne con zone verdi, parcheggi schermati dalla vegetazione e impianto fotovoltaico, il tutto accessibile a chiunque, anche ai cittadini con ridotta mobilità.
“La costruzione del nuovo Auditorium - ha spiegato il dirigente del Settore Tecnico - rappresenta un’occasione di riqualificazione e valorizzazione, con l’obiettivo di rifunzionalizzare gli spazi e renderli fruibili a un pubblico più ampio, nel rispetto dell’identità architettonica del Palazzo e del legame con la città”.
Dal punto di vista architettonico, il progetto si ispira alla solennità e al valore simbolico del luogo. L’ingresso principale richiama la monumentalità delle colonne doriche, reinterpretate in chiave contemporanea, mentre la nuova sala polifunzionale, a forma di ventaglio, è progettata per garantire elevate prestazioni acustiche e comfort.
Nel rispetto delle normative antisismiche, il progetto punta, inoltre, al conseguimento della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design, standard internazionale per la sostenibilità ambientale), attraverso materiali sostenibili, efficienza energetica e soluzioni per la riduzione dei consumi.
Accurati studi sui venti prevalenti e sull’esposizione solare porteranno ad un’elevata efficienza termica. E all’esterno nuove piantumazioni di flora locale, raccolta delle acque piovane che alimenteranno il sistema di irrigazione… insomma una struttura all’avanguardia sotto tutti i punti di vista.