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Lunedì, 18 Ottobre 2021

Tornatore parla del “Giudice meschino” che andrà su rai 1 il 3 e 4 marzo

“La Calabria? Non la conosco così bene, ma con un vostro corregionale ho un rapporto speciale: Ninni Panzera. Inoltre, ci sono esperienze che si stanno portando avanti come nella mia Sicilia e che considero molto positive. Una di queste, è “La Calabria? Non la conosco così bene, ma con un vostro corregionale ho un rapporto speciale: Ninni Panzera. Inoltre, ci sono esperienze che si stanno portando avanti come nella mia Sicilia e che considero molto positive. Una di queste, è “Il giudice meschino”, la mini serie che andrà in onda prossimamente su Rai Uno tratta dal romanzo dello scrittore reggino Mimmo Gangemi”.

Giuseppe Tornatore in occasione dei festeggiamenti dei 25 anni di “Nuovo Cinema Paradiso”


Ed è passato un quarto di secolo da quando il film gli valse l’Oscar. Oggi come ieri Giuseppe Tornatore sente un legame unico con Messina, l’unica che, fin dall’inizio, seppe capire la grandezza dell’opera.

Lo scrittore Mimmo Gangemi autore del libro "Il giudice meschino" fotografato da Adriana Sapone


25 anni: uno spazio temporale che normalmente misura il sentire di una generazione. “La cosa migliore per i giovani è che io continui a fare film. Quando il mercato mi avrà messo da parte, avrò tanto tempo per loro. Il cinema produce opere d’arte che hanno una grande valenza e la scuola dovrebbe essere il luogo naturale per trasmetterle alle nuove generazioni”.
Ma cosa significa raccontare una storia per immagini? “Scoprire di avere fiducia in una storia, come diceva il grande Fellini. Poi bisogna fare il resto, realizzare questa storia e trasferirla dalla pagina allo schermo, sapendo che la stessa situazione la si può raccontare in mille modi e che proprio questo fa lo stile e lo sguardo di chi racconta. Il grande mistero è tutto qui”.
Tempi di crisi, anche per il cinema e l’industria? “Certamente, ma non solo in Italia. Con una differenza: la nostra creatività non ce l’ha nessuno”.