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Giovedì, 22 Aprile 2021

G. B. Spadafora: un dicembre tra Londra e New York

I maestri italiani della pittura del Trecento e del Rinascimento incontrano sei tra i migliori maestri orafi di oggi.  E’ questo il singolare dialogo che suggella il valore dell’arte universale che non conosce barriere e confini e si apre alle I maestri italiani della pittura del Trecento e del Rinascimento incontrano sei tra i migliori maestri orafi di oggi.  E’ questo il singolare dialogo che suggella il valore dell’arte universale che non conosce barriere e confini e si apre alle sue espressioni più autentiche.

Orafi dal Settecento: il maestro Giovambattista Spadafora
Dal 10 al 20 dicembre, Londra, St. James’, diventerà percorso innovativo e creativo grazie alla disponibilità di Moretti, gallerista d’arte di lunga tradizione, che ha voluto ospitare con entusiasmo nelle sale della sua prestigiosa galleria una mostra che mette in connessione sei maestri orafi con altrettanti quadri della sua prestigiosa collezione. I maestri orafi che interverranno al vernissage del 10 dicembre per incontrare un pubblico selezionatissimo, sono stati scelti per la loro tradizione e la loro creatività.
Ad ognuno di loro è stato chiesto di esporre tre pezzi, di particolare bellezza. L’orafo di famiglia, il maestro fuori dal brand, è questo il senso di questo inner lusso che vede protagonista, tra gli altri, Fulco di Verdura, orafo personale di Coco Chanel.
In questa cornice non poteva mancare Spadafora, famiglia di maestri orafi dal Settecento, che sarà testimone della tradizione calabra, con le sue micro perle tessute come vere trine su gioielli dal gusto regale. Nel suo show case andrà infatti in scena il completo Royale. A rappresentare il maestro Giovambattista e la sua famiglia di orafi da sette generazioni, sarà la figlia Monica, già responsabile dello showroom di Harrods a Porto Cervo, altra impresa di grande successo da cui sta partendo un piano di internazionalizzazione dell’azienda. Un premio al merito per questo lavoro di squadra, che si concentra soprattutto sull’attenzione al prodotto.
Flavio Gianassi, curatore della mostra insieme alla Marchesa Centurione, commenta così: “Le dame e i cavalieri del passato, re e regine, amavano essere ritratti con le loro preziose gemme. E la simbologia che le contraddistingue è singolare e affascinante. Ritengo che questo possa aiutare maggiormente la nostra clientela a scegliere un gioiello pittosto che un altro”, conclude Gianassi.
“Penso che il fondo oro delle pale del Trecento e quello dei gioielli dei nostri migliori maestri orafi, non possa non colpire per l’estrema sintonia, la sintonia del bello e della tradizione” aggiunge la Marchesa Centurione.
Contemporaneamente a New York, precisamente l’11 dicembre, verrà battuta all’asta una creazione orafa di Spadafora, questa volta rappresentato dall’attore Franco Nero, ospite d’onore del “Ripple of Hope Awards dinner”, cena di beneficenza organizzata dalla Fondazione Kennedy, che si occupa di educazione e sensibilizzazione ai diritti umani, nonché di sostengo ad attivisti in varie parti del mondo. Il ricavato dell’asta consentirà alla Fondazione di proseguire il proprio lavoro a favore dei diritti umani e della giustizia sociale.