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Martedì, 07 Dicembre 2021

“A passo di Mulo”. Carlopoli: resistere allo spopolamento

Un format culturale alternativo. Location?  Carlopoli, nel Lametino: un’ iniziativa promossa dall’Associazione  "La Grangia" dal titolo “A passo di Mulo”. Ovvero, ricerca di storie, vecchie pratiche in disuso, leggende, originalissime ricette, particolarissimi metodi di utilizzo di elementi naturali, e quant'altro. L’intento è stato quello di realizzare l’ordito, la matrice, che consenta la riproduzione di un modello di sviluppo sostenibile, in quanto tale che permei i luoghi, senza invaderli, per 365 giorni l’anno. L’Associazione "La Grangia" ha inteso dare delle risposte ad alcune domande per troppo tempo rimaste inevase. “Domande sul futuro delle comunità. Il dramma dello spopolamento per una comunità dell'entroterra montano calabrese è maggiormente sentito che altrove. Cento anni fa i nostri nonni e poi i nostri padri partivano con la valigia di cartone, oggi i nostri fratelli-figli lo fanno avendo in mano l’i-Pad; è pur sempre una partenza e sempre nella medesima direzione”.

L'Abbazia di Corazzo (Cz)


Da qui l’idea di "A passo di mulo", un format culturale alternativo per provare a interrogarsi sui temi cari ad una piccola comunità del Reventino, Carlopoli, ma che riguardano in generale il ruolo di questo piccolo comune e della più complessiva area dell’entroterra montano del Lametino, nel mondo globale e interconnesso, dove i rapporti di causa ed effetto non sono più così facilmente comprensibili. L'iniziativa, hanno evidenziato gli organizzatori, nasce per dare impulso a nuove riflessioni su come le prassi di un tempo possano essere rispolverate ed utilizzate per dare nuova linfa ad uno sviluppo che vada nella direzione dell’assunzione di stili di vita compatibili con il ritmo e lo spazio della natura. Le parole-chiave sono, dunque: vivere lento, genuinità, storia e civiltà contadina. Durante l'iniziativa (tre giorni) diverse tavole rotonde, proiezioni di lavori e momenti teatrali e musicali. Una escursione verso l’Abbazia di Corazzo con il noto ambientalista ed escursionista, Francesco Bevilacqua e la vista ai laboratori di permacultura (metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare bisogni della popolazione quali cibo, fibre, energia).

Francesco Bevilacqua con degli escursionisti nei dintorni dell'abbazia di Corazzo


Tra i relatori nei diversi dibattiti, il presidente dell’Associazione "La Grangia", Girolamo Scalese, Florindo Rubbettino, Giuliano Santoro, Franco Falcone, presidente di Legambiente Calabria. E poi la tavola rotonda "Visioni del mondo a confronto" con Tonino Perna, economista, sociologo, protagonista indiscusso di una stagione senza precedenti nelle politiche di gestione del Parco dell’Aspromonte; don Giacomo Panizza, uomo di fede e di azione con la Comunità Progetto Sud; il noto storico Oscar Greco. La serata conclusiva ha visto la proiezione la proiezione di "Ecomulo", lavoro di documentazione di Federico Pierce Bruno e diario del suo viaggio dalla Sicilia a Roma, a dorso di mulo, per consegnare al Presidente Giorgio Napolitano un resoconto sulle condizioni sociali ed economiche del Sud Italia. Presente insieme a lui anche il compagno di viaggio, Mirko Adamo. La manifestazione si è conclusa con l'esibizione di Antonio e Angelo, un duo di cantautori carlopolesi. Un plauso finale all'Associazione "La Grangia senza fini di lucro che si propone di promuovere e valorizzare l’entroterra montano calabrese (partendo dal massiccio del Reventino e della Sila catanzarese). Per raggiungere questo obiettivo, da oltre due anni, sta "dissodando" il territorio alla ricerca di quei tesori che esso nasconde.