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Venerdì, 22 Gennaio 2021

Adrenalinea e Tex Willer: a Sellia il primo borgo avventura

Nasce il primo “borgo avventura” d’Italia. A Sellia Superiore, aggrappato sulle colline alle prime pendici della Sila, va in scena l’adrenalina pura. Anzi…Adrenalinea. Qui  hanno le idee chiare in fatto di prospettive di sviluppo autenticamente nuove ed ecocompatibili. E a dare l’input ad un percorso  di rilancio che non si affida a ricette miracolistiche ma candida il paese a diventare il primo Borgo avventura d’Italia, è proprio la prima teleferica in grado di regalare, nel cuore del centro storico e a pochi metri dai ruderi dell’antico castello, 40 secondi di autentico divertimento a 400 metri da terra.
In  questo intrico di vicoli e viuzze, punteggiato da piccole abitazioni svuotate dall’emigrazione ma in grado di rivivere miracolosamente, ogni anno, il 17 di agosto, lungo la via degli antichi mestieri (dove sono custoditi un antico forno del 1800 e frantoi del 1600), in occasione della sagra dell’olio d’oliva (un classico dell’estate capace di attirare cinquemila  persone nell’ultima edizione), sta prendendo piede un progetto nuovo che si fonda su un mix di proposte che, oltre al parco divertimenti in fieri, mette insieme riscoperta e rivalutazione delle radici e rinnovata passione per i comics. Ci credono gli amministratori di Sellia, primo tra tutti Davide Zicchinella, medico, da tre anni alla guida del comune che non mostra di avere dubbi. Turismo e avventura, dunque, come binomio per costruire il rilancio del paese. Adrenalinea , il primo impianto, dotato di una fune da trasporto ''tyriolienne'' di 500 metri, la piu' lunga in Calabria inaugurato  a luglio, e’ il primo degli elementi su cui puntare, altri ne verranno. Ai visitatori, la struttura, voluta dal Comune  e realizzata insieme con Orme nel Parco, societa' che gestisce il Parco Avventura di Tirivolo, il piu' grande del sud, consente di attraversare, sorvolandola, una delle vallate prospicienti l'abitato.  Pochi secondi da brivido per mettere alla prova il proprio sangue freddo.  ''Sellia e' un piccolo centro agricolo - afferma il sindaco Davide Zicchinella - il suo destino non sembrava dover essere molto diverso da quello di tanti altri centri dell’interno calabrese, in via di spopolamento ed a rischio estinzione. L'obiettivo che l'amministrazione comunale si e' dato, tre anni fa, ad inizio mandato, e' stato quello di invertire una rotta a dir poco funesta. Una sfida difficile viste la premesse. L'inaugurazione dell'impianto Adrenalinea sara' solo la prima tessera di un mosaico di interventi tanto ambiziosi quanto innovativi. ''Dopo Zagarise, abbiamo deciso di lasciare le nostre ‘orme’ anche a Sellia - afferma Massimiliano Capalbo di Orme nel Parco - un piccolo comune che ha scelto di voltare pagina, di intraprendere un nuovo cammino verso la rinascita, ridefinendo la propria immagine e puntando sul turismo sportivo outdoor. Ma, soprattutto, su una realta' imprenditoriale giovane e responsabile, come la nostra, che non vive di mega progetti impossibili o di finanziamenti pubblici ma di progetti concreti e sostenibili, in grado di generare valore economico e ricadute occupazionali vere in Calabria''.
Ma lo sforzo dell’amministrazione comunale di Sellia non si ferma qui. Al mosaico di offerte si e’ aggiunto anche l’E-Mu-Se (Ecomuseo di Sellia), una sorta di chiave d'accesso alla conoscenza del patrimonio culturale, storico, artistico e sociale. ''Un Eco-Museo – argomenta Zicchinella - e' definito come un patto con il quale la comunita' si prende cura di un territorio. Anche il nostro e' stato concepito secondo quest'ottica, testimonianza ne e' il fatto stesso che e' stato inserito in uno spazio all'aperto nel cuore del centro storico che,grazie a questo intervento, verra' notevolmente riqualificato’’. Si tratta di una grande balconata che si apre fra due alti muri di contenimento edificati dal Genio Civile immediatamente dopo gli eventi alluvionali che danneggiarono Sellia nel 1943. Su una parte di queste pareti, adeguatamente rivestite e riqualificate, sono state incastonate otto grandi nicchie e sei grandi teche.  Nelle nicchie  (tre metri x2) sono state fissate sei opere che illustrano la civilta' rurale e contadina e due antiche fotografie di Sellia. Nelle sei grandi teche (3 metri di lunghezza x 1 di altezza x 70 cm di profondita') rivestite in legno e coperte da coppi antichi, sono stati sistemati non solo gli oggetti della tradizione contadina ma anche, riprodotti, i paesaggi, l'orografia di un territorio cerniera tra mare e monti attraversato da due fiumi (il Simeri e l'Alli), gli antichi opifici, il saper fare, le testimonianze orali, i canti popolari e religiosi, i detti e quante piu' testimonianze materiali e non sono stati recuperati della storia locale.
‘’Nell’allestimento – sostiene ancora Zicchinella - grande spazio e’ stato dato al verde, e non poteva essere altrimenti trattandosi di un Eco-Museo: dalle sei grandi fioriere alla base delle teche, ai vasi posti alla sommità del muro da cui scendono delle piante fiorite; dai tre ulivi alle tante piante ornamentali collocate sulla balconata, di certo in questo originale spazio culturale non mancheranno colori e profumi. E ancora dai resti del Castello al ponte medievale, dall’antica scalinata della “Porta Bella” alle due antichissime chiese dedicate rispettivamente al culto di San Nicola e della Madonna del S.S. Rosario, a Sellia di certo non mancano importanti testimonianze di un glorioso passato che abbiamo il dovere di far conoscere ed apprezzare sempre più. Anche per questo il nostro Eco-Museo dovrà avere una forte valenza didattica e di ricerca grazie al coinvolgimento diretto della popolazione e delle istituzioni locali, a partire dalla scuola’’.
Non meno interessante e’ lo spazio dedicato ai comics, un museo, il primo in Calabria, che consente a cultori del genere ma anche a semplici curiosi di immergersi nell’atmosfera dei supereroi di carta che hanno accompagnato, alimentandone la fantasia, la giovinezza ( e non solo) di intere generazioni. Da Tex a Zagor, dall’Uomo Ragno a Diabolik passando per Valentina e Corto Maltese, gli spazi del museo dedicati alle strisce rappresentano una meta obbligata per quanti hanno amato i fumetti e il loro carico di suggestione senza eta’.