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Martedì, 27 Ottobre 2020

Associazione “Attendiamoci Onlus”: i giovani protagonisti autentici del futuro cittadino

Tutelare e far crescere le nuove generazioni lungo la strada della legalità e nel rispetto del prossimo.

Sono questi i valori che l’associazione Attendiamoci Onlus da molti anni mette in pratica per offrire occasioni di crescita ai ragazzi della città di Reggio Calabria. Dall’attenzione all’aspetto educativo, alla prevenzione del disagio e al potenziamento delle risorse personali, tutto è pensato per portare i giovani a essere protagonisti autentici del presente e del futuro cittadino. Ma non solo: «Chi si avvicina all’associazione cerca amicizia, relazioni significative e crescere secondo una umanità piena e realizzata», dice Don Valerio Chiovaro, responsabile della Pastorale Universitaria della Diocesi di Reggio Calabria e presidente di Attendiamoci. «Tutto prende vita da un sogno ambizioso: cambiare il mondo», racconta don Valerio, «iniziando ad agire sulla propria realtà di appartenenza, in un territorio bello quanto difficile come quello calabrese».

Nata nel 2001, l’associazione Attendiamoci Onlus si è impegnata fin dai primi passi per realizzare alternative concrete ed efficace di sviluppo, attraverso una formazione giovane/giovane. Ed è proprio per offrire una via “alternativa”, all’insegna della legalità e nel rispetto del prossimo, che prende vita nel 2007 “La Casa dei Giovani”: un bene confiscato alla criminalità organizzata, nel quale è realizzato un centro residenziale per la formazione continua.

Grazie al duro lavoro di Don Valerio e di tutti volontari, “La Casa dei Giovani” è diventata un luogo di incontro per i ragazzi e i giovani universitari, dove hanno la possibilità di crescere e confrontarsi, grazie alle attività realizzate dai tanti volontari e dei 48 soci dall’associazione, con la collaborazione della Pastorale Universitaria Diocesana e delle istituzioni cittadine. Le attività all’interno sono molte: si va dai laboratori creativi, al supporto didattico, al teatro, agli esercizi spirituali, fino ai seminari per operatori sociali, all’orientamento allo studio e al lavoro.

La residenzialità è uno dei punti fondamentali della vita della Onlus: «Siamo consapevoli che vivere in comune, l’uno accanto all’altro, sia lo strumento educativo migliore da offrire a un giovane che cresce in un contesto difficile. Tutto per educarci a educare», afferma convito il presidente. Una consapevolezza che nel corso degli anni, ha dato la forza di esportare questo modello di accoglienza e formazione oltre i confini calabresi. Attendiamoci è oggi presente con una sede a Pavia, a Siena, a Roma e Milano. Ed è proprio nel capoluogo lombardo che si trova un altro esempio di lotta alla criminalità, stiamo parlando di “Via Messena 4”: altro bene confiscato alla ‘ndrangheta, ubicato in centro città, dove si sta realizzando “Il ponte sullo stretto: Reggio Calabria – Milano”, un progetto di avvicinamento dei giovani universitari al contesto aziendale e alle risorse offerte dalla città, con particolare attenzione ai ragazzi provenienti da luoghi ad alta densità di sottocultura mafiosa.

«Fine ultimo di Attendiamoci è quello di riunire i giovani intorno a un “fare” che li metta in relazione. Le parole da sole non sono sufficienti, per crescere occorre sporcarsi le mani e fare», conclude don Valerio.