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Sabato, 19 Settembre 2020

Alma Manera testimonial di solidarietà

E’ esuberante, dinamica ed espressivamente calabrese. E’ Alma Manera, solare figura dello spettacolo italiano definita dalla critica nazionale ed internazionale, grazie alla sua originale versatilità, “voce di gomma”. E’ figlia d’arte, in quanto la mamma Maria Pia Liotta è stata Miss Cinema Italia nel lontano 1974, ma anche direttore artistico del teatro “Francesco Cilea” nel settore della danza, nonché autrice di spettacoli-eventi che hanno avuto la figlia tra le protagoniste.
“Ma non vi fate grandi illusioni: mia madre è una mia grande fans, ma anche il mio critico più severo”, ammette Alma.
Vederle insieme fa un bell’effetto; nei colori mediterranei si coglie il gene della bellezza; nelle parole, la voglia di continue sfide. “Certamente, è forte il desiderio di lasciare il segno e di arrivare sempre più alto, magari legando il tuo nome a quello della terra dove coltivi gli affetti. Per farlo, però, devi saperti costruire passo dopo passo, giorno dopo giorno, studiando e perfezionando. Guai a sederti sugli allori: il mondo dello spettacolo non consente tregue”.
Nel musical “Maria di Nazareth – una storia che continua”, Alma porta in scena la forte identità delle donne, al centro del mondo, suggellata dalla figura più rappresentativa che possa esistere: quella di Maria. “Tutto nasce da un grande sogno che è destinato a durare. C’è, infatti, in cantiere un progetto cinematografico che intendiamo realizzare e che sarebbe il modo più bello per coronare un grande successo di pubblico e critica che dura dal 2008”. Il cinema l’ha accolta a soli tre anni; la tv, il teatro, le prime scarpette di danza hanno fatto il resto, portandola ad essere l’artista di oggi, completa e protagonista di debutti internazionali.

Alma Manera con Palo Limiti e Giovanna Nocetti


Intanto, però, è già storia il connubio artistico con Paolo Limiti. “Ho ripreso la trasmissione fino a settembre ma spero che duri anche per il prossimo anno. Che dire, sono felice di poter riabbracciare il mio amato Paolo! Non poteva esserci per me ritorno più gradito”.
Suggestivo e ricco di intensità il cd che Alma ha dedicato alla memoria di Mino Reitano: oltre 17 i brani, con tanto di contenuti multimediali con crediti, foto e videoclip, nel nome del ragazzo di Fiumara prematuramente scomparso al quale è stata legata artisticamente. “Mino ha lasciato un grande vuoto e resta un grande esempio. Non nego che più volte il pensiero torni al Festival di Sanremo, nel quale mi avrebbe voluta al suo fianco, così come al fratello Franco che aveva scritto per me un brano significativo inserito nell’album “A Napule se canta ancora”, oltre ad essere stato autore di un’Ave Maria dedicata a Mino, che ho cantato a Lourdes in occasione del “Pellegrinaggio della parola”.
Avevamo detto del profondo legame con la Calabria. Se Roma rappresenta la terra dove crescere e affermarsi, Reggio è quella del cuore che non dimentica e dove fare lievitare il seme della solidarietà. “Il nove agosto sarò all’Arena Alberto Neri di Catona per un’iniziativa di beneficienza in favore della Fondazione “Clara-Travia-Cassone” promossa dal presidente  del Consiglio regionale Francesco Talarico che ha incarico il suo capo di gabinetto Pasquale Crupi di seguirne l’organizzazione. Sarà un gran galà di musica che dà senso profondo ad un lavoro, quello dell’artista, che non può essere disgiunto dalla società nella quale vivi e nella quale è giusto, invece, condividere problemi e sofferenza. Ho lavorato nel terzo settore da piccola, sognando di legare quella che sentivo già una missione alla futura attività artistica per trasmettere messaggi positivi. E a Catona sarà più emozionante che altrove”.