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Martedì, 07 Luglio 2020

Con la street art Catanzaro ha cambiato volto

Cambiare la città con la street art si può. Rieducare alla bellezza in contesti urbani trascurati e rassegnati al degrado estetico e sociale non è più solo una scommessa azzardata.

Space to Place, di Clemens Behr – catanzaro 2015
Space to Place, di Clemens Behr – catanzaro 2015

Grazie al progetto “Altrove”, nato a Catanzaro nel 2014, la ricerca artistica d’avanguardia ha invaso il territorio trasformandone il volto per porre le basi di una reale crescita culturale. Nel corso della sua breve storia, “Altrove Festival” è diventato un appuntamento imperdibile, considerato tra i migliori festival d’arte pubblica in Italia ed uno tra i più importanti in Europa, capace di ritagliarsi un largo consenso ed un’ampia credibilità, sia a livello nazionale che internazionale. A idearlo sono stati due giovani catanzaresi, Vincenzo Costantino e Eddie Suraci, che nel giro di pochi anni hanno visto proiettare la loro “creatura” al centro dell’attenzione grazie al contributo dei grandi nomi della street art. Sono i talenti più accreditati in questa particolare forma espressiva oggi a proporsi agli organizzatori per poter lasciare il proprio segno in un contesto urbano apparentemente lontano dai grandi palcoscenici, periferia geografica che grazie agli interventi artistici diventa centro del mondo.

Aria Gonzalo Borondo - Complesso-monumentale San Giovanni - Catanzaro 2017
Aria Gonzalo Borondo - Complesso-monumentale San Giovanni - Catanzaro 2017

L’esempio più recente e più importante è la straordinaria opera pubblica “Aria” firmata dal celebre Gonzalo Borando lo scorso giugno sulla terrazza del Complesso monumentale del San Giovanni a Catanzaro. Su oltre 185 lastre di vetro, serigrafate in soli quattro giorni dall’organizzazione, sono ritratte 73 figure rifinite a mano dall’autore che riportano l’immagine di una donna nuda che innalza al cielo una bandiera vuota. Attraverso l’antica tecnica della serigrafia, Borondo ha voluto innovare il contesto urbano lanciando anche un messaggio sull’importanza di tutelare il paesaggio e l’ambiente come beni comuni. Borondo, dopo Catanzaro, è stato protagonista della mostra capolavoro organizzata nel mercato delle pulci più grande d'Europa a Marsiglia e prodotta insieme all’artista Edoardo Tresoldi. Altrove ha poi sperimentato differenti tempi e momenti di fruizione dell'opera d'arte, spaziando trasversalmente da opere monumentali permanenti a interventi rapidi ed effimeri, ospitati anche all’interno di un edificio storico come Palazzo Fazzari, realizzati attraverso materiali diversi, dal vetro al ferro, dai tessuti al cemento, fino all'immancabile superficie muraria. La volontà degli artisti che si sono ritrovati nel capoluogo calabrese è stata quella di lavorare a stretto contatto e condividere un’esperienza che divenisse occasione di dibattito e di sensibilizzazione culturale.

Alberonero work in progress – Catanzaro 2015
Alberonero work in progress – Catanzaro 2015

Tra gli altri ospiti di rilievo internazionale dell’ultima edizione si possono citare lo spagnolo Gonzalo Borondo, il francese 3ttman, l'argentino Jorge Pomar (Amor), gli italiani Ciredz e Andreco e tanti altri.

“Oggi Altrove è diventato un festival a tutto tondo – commentano gli ideatori del progetto – che ha come protagonista l’arte pubblica contemporanea in tutte le sue forme in grado di dare un nuovo volto ai luoghi più suggestivi e di maggiore rilevanza del tessuto cittadino.

Negli ultimi quattro anni abbiamo vissuto a Catanzaro per investire sulla crescita di un progetto nato per scommessa e grazie al quale in poco tempo l’immagine della città è cresciuta, così come la consapevolezza di tanti giovani artisti e associazioni che oggi possono trovare un loro spazio grazie alla strada aperta da Altrove”. Il progetto è rientrato a pieno titolo tra gli eventi culturali storicizzati sostenuti dalla Regione Calabria e si appresta a fare il grande salto facendo parlare di se sempre di più fuori dai confini territoriali.

Eterotopia, mostra collettiva con Gonzalo Borondo, Edoardo Tresoldi, Canemorto, Sbagliato, Mandich – Catanzaro 2015
Eterotopia, mostra collettiva con Gonzalo Borondo, Edoardo Tresoldi, Canemorto, Sbagliato, Mandich – Catanzaro 2015

L’obiettivo è ora quello di porre le basi per creare anche un indotto in termini turistici ed economici per il territorio. “Stiamo lavorando con le amministrazioni – hanno concluso Costantino e Suraci –per fare in modo che un grande evento possa essere realmente produttivo per il tessuto locale. Per riuscire in questa sfida serve una programmazione oculata e puntuale, in grado di offrire anche gli strumenti necessari per consentire un’identificazione sempre più stretta tra le opere d’arte sparse per la città e il territorio che le ospita. Oggi Catanzaro, per numero e rilievo delle testimonianze presenti, è diventata una grande vetrina d’arte contemporanea ed è importante che le istituzioni e l’intera comunità ne prendano consapevolezza per trasformare le idee in opportunità di sviluppo”.