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Venerdì, 26 Febbraio 2021

Visionarte a fianco dei detenuti

E’ questa l’ultima iniziativa legata alla mostra collettiva d’arte  “Libertà dell’arte” patrocinata dal Ministero della Giustizia, dal  Consiglio regionale, dalla Provincia e dal Comune di Reggio Calabria.liberta nell_arte2 La libera espressione di chi vive la realtà delle carceri, a testimonianza di come l’arte non abbia confini né barriere  abbracciando il valore universale del linguaggio soprattutto quando il vissuto è complesso e travagliato, ha così veicolato all’interno del carcere di Arghillà grazie al progetto organizzato e curato dall’associazione artistico -culturale Visionarte che già guarda ad un’altra mostra dall’impronta umanitaria nel periodo di Natale. “Al centro dell’esibizione artistica, oltre ai concettidi Arte e Libertà, si pone però con forza quello più alto di riscatto- spiega il presidente Gregorio Procopio-. L’esibizione artistica, infatti,  ha permesso a chi è stato costretto ai margini della società dalle circostanze della vita,  di avere visibilità, essere applauditi, quindi apprezzati, ed essere finalmente visti con un ruolo positivo e costruttivo di bellezza e dignità antitetico ed opposto a tutto ciò che è normalmente associato a criminalità o violenza.
liberta nell_arteIl ciclo di lavori, iniziato a giugno con i laboratori di pittura e fotografia,  è proseguito poi con la mostra collettiva delle opere realizzate dagli stessi detenuti, svoltasi nel palazzo della Provincia di Reggio Calabria il 10 settembre, che ha riscosso notevole successo di pubblico ed il plauso di tutte le istituzioni interessate. L’esposizione delle opere all’interno della casa circondariale di Arghillà  alla presenza del personale carcerario, degli educatori e degli altri detenuti dell’istituto, ha costituito, quindi il passo finale di questo lungo percorso durato circa 4 mesi. Al termine della cerimonia,  dopo la consegna degli attestati, i detenuti hanno offerto un dono per ringraziare l’associazione del lavoro svolto.
Continuerà la propria attività con l’organizzazione di una mostra anch’essa  dall’impronta umanitaria nel periodo di Natale.