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Domenica, 07 Marzo 2021

Quando Santa Madre Teresa di Calcutta venne a Reggio Calabria

Era la primavera del 1979 quando la suora di Calcutta - minuta nella figura ma grande nello spirito - giunse a Reggio. Santa Teresa camminò fra la gente nei quartieri più difficili e segnati dalla povertà per portare il suo Era la primavera del 1979 quando la suora di Calcutta - minuta nella figura ma grande nello spirito - giunse a Reggio. Santa Teresa camminò fra la gente nei quartieri più difficili e segnati dalla povertà per portare il suo messaggio di speranza: il “208”, le baracche di Ciccarello dove incontrò le famiglie Rom. Ed ancora la visita alla parrocchia di Fondo Versace, a Calanna e ad Archi.

Visita Madre Teresa di Calcutta Calanna La visita di Madre Teresa di Calcutta a Calanna (Reggio Calabria)


Il passaggio di colei che soleva definirsi “una piccola matita nelle mani di Dio” (premio Nobel per la pace e amica di Giovanni Paolo II), è tutto documentato negli scatti di Rosario Cananzi e nei servizi giornalistici dell’epoca. Si lega all’impegno profuso da Don Lillo Altomonte a sostegno della comunità degli zingari nel rione Modena che la spinse a fondare anche nella città dello Stretto una  casa delle missionarie della Carità come tante sparse in tutto il mondo.
Per le sue suore, Madre Teresa chiese una vita in assoluta povertà escludendo ricompense per il loro operato ma con la disponibilità di una piccola cappella per riunirsi in preghiera.
C’è una bella foto che ritrae don Altomonte mentre accompagna Madre Teresa lungo le vie dimenticate della città, fra polvere e sassi.
Copertina libro don Lillo altomonteAncora oggi, dopo quasi trent’anni, la casa delle suore missionarie della carità pulsa di opere e di servizio in favore degli ultimi, come, con la stessa intensità, pulsa il messaggio della suora nata a Skopje nel 1910, capitale della Repubblica di Macedonia. Un messaggio grande proprio perché ispirato a quell’umiltà che la fece amare nel mondo da personalità lontane anni luce per distanza, cultura e pensiero. Rileggere le sue parole sante è come avere un vademecum di vita da tenere sempre con sé per non smarrire mai l’entusiasmo e la fiducia. “Non so come sarà il cielo - scriveva Madre Teresa - ma so che quando si muore e arriva il momento in cui Dio ci giudicherà, lui non chiederà, ‘Quante cose buone hai fatto nella tua vita?’, e piuttosto chiederà, ‘Quanto amore hai messo in quello che hai fatto?’”.
“Non esiste alternativa alla carità: quanti si pongono al servizio dei fratelli, benché non lo sappiano, sono coloro che amano Dio", ha detto Papa Francesco - che l’ha proclamata santa lo scorso 4 settembre, a 19 anni dalla morte e 17 dall'inizio della causa di canonizzazione. “La vita cristiana, tuttavia - ha specificato il Pontefice - non è un semplice aiuto che viene fornito nel momento del bisogno. Se fosse così sarebbe certo un bel sentimento di umana solidarietà che suscita un beneficio immediato, ma sarebbe sterile perché senza radici. L'impegno che il Signore chiede, al contrario, è quello di una vocazione alla carità con la quale ogni discepolo di Cristo mette al suo servizio la propria vita, per crescere ogni giorno nell'amore”.