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Mercoledì, 03 Marzo 2021

Interrogazione di Suclo (Cir) sull’istituenda sezione dell’istituto Zooprofilattico a Crotone

“Quando (2012-2014) l’Ufficio commissariale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (presente in Calabria con quattro sezioni provinciali nelle città di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valenzia escluso Crotone) propose alla Regione Calabria - visto che non si erano trovati a “Quando (2012-2014) l’Ufficio commissariale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (presente in Calabria con quattro sezioni provinciali nelle città di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valenzia escluso Crotone) propose alla Regione Calabria - visto che non si erano trovati a Crotone i locali necessari - un diverso riparto del finanziamento previsto dal decreto ministeriale del 6 Aprile 2004 (legge 67/88) con cui si stabiliva la somma di euro 500.000 euro per l’istituzione della sezione distaccata di Crotone e la realizzazione di un laboratorio quale Centro di referenza regionale per il latte ovi-caprino, la Regione Calabria giustamente si è opposta. Flora SculcoInfatti - afferma la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco in un’interrogazione rivolta al presidente della Regione on. Mario Oliverio - sostenne l’istituzione a Crotone del Centro di referenza regionale per il latte, in quanto lo considerò uno strumento fondamentale per la valorizzazione del patrimonio ovi-caprino e delle produzioni lattiero-casearie della Calabria, comparto importante delle attività produttive calabresi ed in particolare del territorio crotonese, il più importante per patrimonio ovi-caprino e per produzioni lattiero-casearie, quali il pecorino crotonese che ha ottenuto il riconoscimento di origine protetta (Dop)”. Aggiunge Flora Sculco: “Per sollecitarne la realizzazione, la Regione fece di più, destinando, a tale scopo, un immobile di proprietà dell’Arssa sito in via Donegani, località Passovecchio del comune di Crotone, immediatamente disponibile in comodato gratuito. Fu quindi (2014) effettuato un sopralluogo congiunto, che ebbe esito positivo, tra il Commissario dell’Istituto e la Regione presso i locali individuati al fine di avviare le procedure per la realizzazione della Sezione distaccata di Crotone. Ciò che mancava per passare dalle parole ai fatti - sottolinea la consigliera regionale nell’interrogazione - era la firma della convenzione tra la Regione e l’Istituto Zooprofilattico per l’uso in comodato gratuito dei locali. Firma di cui non si ha tuttora notizia”. Spiega la consigliera regionale: “Discutiamo di un argomento di enorme rilevanza, premesso che gli Istituti Zooprofilattici sono Enti Sanitari di diritto pubblico, facenti parte del Servizio Sanitario Nazionale, quale strumento tecnico ed operativo per la sanità animale, il controllo della salute, la qualità degli alimenti di origine animale e per l’attuazione di piani di profilassi, risanamento ed eradicazione di malattie. Istituti che assicurano la sorveglianza epidemiologica, la ricerca sperimentale, la formazione del personale tecnico e veterinario, il supporto di laboratorio e la diagnostica nell’ambito del controllo ufficiale degli alimenti e che rappresentano, quindi, una struttura sanitaria integrata in grado di assicurare una rete di servizi per verificare la salute degli animali, degli alimenti e dell’ambiente e, quindi, per la salvaguardia della salute dell’uomo”. Con l’interrogazione (a risposta scritta), la consigliera regionale, precisando che “la struttura Commissariale dell’Istituto, con delibera n° 20 del 30/06/2016, ha approvato una nuova struttura organizzativa e dotazione organica dello stesso Ente e che in tale atto si rileva l’assenza di riferimenti alla istituenda Sezione di Crotone”, chiede al presidente Oliverio di sapere “come mai, a distanza di quasi due anni, non è stata sottoscritta la convenzione di comodato d’uso dei locali; se detti locali di via Donegani in Crotone sono stati assegnati ad altri servizi disconoscendo l’impegno già assunto dalla Regione Calabria per la istituzione della Sezione Zooprofilattica dell’Istituto; se, invece, tali servizi sono conciliabili e compatibili con la realizzazione della Sezione Zooprofilattica; se, in alternativa, si vogliono destinare altri locali ,e quali, alla realizzazione della Sezione e, infine, quali iniziative intende adottare per una celere definizione della convenzione per l’uso in comodato dei locali necessari alla realizzazione di una struttura fondamentale per la Calabria”.