Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Giovedì, 03 Dicembre 2020

Riforma del Titolo V, Senato delle Regioni e dialogo con i territori. Parla la ministra Maria Carmela Lanzetta

“Quandosi parla di riforme costituzionali bisogna andare con i piedi di piombo. Io sono un'amante della  Costituzione,  perché e' semplicemente ineguagliabile”. Intervista a Maria Carmela Lanzetta, nuovo ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali. Afferma: “L'etica della politica “Quandosi parla di riforme costituzionali bisogna andare con i piedi di piombo. Io sono un'amante della  Costituzione,  perché e' semplicemente ineguagliabile”. Intervista a Maria Carmela Lanzetta, nuovo ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali. Afferma: “L'etica della politica mi e' costata molti sacrifici, ma rappresenta a maggior ragione il mio filo conduttore”.

Lunedì 8 aprile 2013 nella Sala del Consiglio Comunale di Rubiera (RE) incontro pubblico con Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace (RC) più volte minacciata dalla ‘ndrangheta. Nella foto con Goffredi Buccini, giornalista del Corriere della Sera autore del libro “L’Italia quaggiù” (Laterza)


Calabrese, classe '55, Maria Carmela Lanzetta è entrata ufficialmente nella squadra di Governo targata Matteo Renzi. Insignita dell'incarico di ministro, negli anni abbiamo avuto modo di conoscerla come prima cittadina di Monasterace, comune della Locride, provincia reggina. Farmacista, sindaco dal 2006, icona di legalità e resistenza, la Lanzetta ha rappresentato le istituzioni a testa alta, con una grande fermezza, in una zona ad altissima densità mafiosa. Oppostasi a chiare lettere al sistema criminale, ha subito numerose intimidazioni, che però non l'hanno fatta indietreggiare rispetto al suo intento di affermare nel quotidiano l'esistenza indiscutibile di un'etica pubblica a presidio delle  norme volte ad affermare il bene comune. Non ha mai fatto sconti, neanche all'interno della compagine di partito del Pd, ed e' proprio con la stessa risolutezza e voglia di contribuire al cambiamento del Paese, che intende affrontare il delicato mandato affidatole.

Come ha vissuto l'investitura da ministro per gli affari regionali e le autonomie?

La nomina e' avvenuta in maniera improvvisa, è stata una grande emozione. Il mio pensiero e' stato subito rivolto alla Calabria. Ho accettato senza esitare l'incarico, credendo così di poter aiutare la mia gente. Per quello che potrò lavorerò sodo, pensando sopratutto a tutti i cittadini onesti che ho incontrato, per quello che mi hanno sempre dato, per il loro sostegno, sia quando le cose sono andate bene sia quando sono andate meno bene.

Il Senato dovrebbe diventare la Camera delle Regioni. Ci fa una battuta?

Questa è l'espressione più tangibile di un percorso che va a valorizzare i territori e che sente a maggior ragione le voci  provenienti dal basso. Il sistema del bicameralismo perfetto, come viene definito, ha dimostrato le sue lacune, abbiamo avuto modo di vedere come in Italia molte cose non vadano, azioni bloccate da moltissimi anni. È tempo di riforme.

Maria Carmela Lanzetta (Affari regionali), Marianna Madia (Pubblica amministrazione e Semplificazione), Maria Elena Boschi (Rapporti con il Parlamento e Riforme) (Adnkronos)


Quali saranno i capisaldi dell'agenda di Governo?

Anzitutto la riforma del Titolo V della Costituzione, è da li che bisogna partire, studiare ed approfondire. E' preminente partire da li, come ha detto anche Graziano Delrio, (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ndr). Si spingerà l'acceleratore sulleriforme. In questo però è imprescindibile il confronto puntuale con il territorio, non bisogna mai perderlo di vista, da li trarremo la linfa vitale.

Federalismo amministrativo e fiscale. La partita si gioca sui principi di trasparenza e sussidiarietà? 

Secondo me si. È mia intenzione da subito approfondire le questioni tecniche ed  il lavoro già svolto nel Ministero, portarlo a compimento e confrontarmi su  tutto ciò  sul territorio.Questo e' un dato a cui tengo molto, e ci tengo a ribadirlo. Ho già incontrato una delegazione di sindaci della Locride. Avevamo tutti insieme portato al Viminale una bozza di richieste, perché avevamo creato già nel 2012 un tavolo di trattativa. Per cui, riprendere quel tavolo, riprendere quelle discussioni, penso sia importante, perché i temi discussi non riguardano solo la Locride.  Partendo da li sono certa che potremo essere utili alle attività ed al buon andamento di tutti i comuni, sopratutto i più piccoli.

Quanto inciderà il suo essere calabrese e l'esperienza fatta da sindaco nell'espletamento della sua alto incarico?

L'esperienza amministrativa è stata preminente nella mia formazione politica ed umana e penso che anche per questo mi siano stati affidati gli Affari regionali. Eredito un ministero che era stato assolto da un grande sindaco come quello di Reggio Emilia Graziano Delrio. Un sindaco conosce molto bene i problemi dei territori di provenienza e tutta quella normativa che andrebbe riformata per dare la possibilità di lavorare nel migliore dei modi. Spero anche per questo di essere utile a livello governativo, utilizzando l'esperienza fatta. L'etica della politica mi è costata molti sacrifici, ma rappresenta a maggior ragione il mio filo conduttore.