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Venerdì, 18 Settembre 2020

La metafora del mare e la voglia di fare in un’Italia ricca di suggestioni

L'Italia che sa ancora rendere certezza i suoi sogni,la gente per bene al servizio della comunità,le eccellenze in ogni campo; il nostro "Bel paese"con le sue bellezze naturali,le sue coste,i suoi paesaggi ,i monti che si specchiano nel Mar Maditerraneo, L'Italia che sa ancora rendere certezza i suoi sogni,la gente per bene al servizio della comunità,le eccellenze in ogni campo; il nostro "Bel paese"con le sue bellezze naturali,le sue coste,i suoi paesaggi ,i monti che si specchiano nel Mar Maditerraneo, le sue strade dense di storia. Ho incontrato diverse personalità importanti che con le loro professionalità,la loro cultura, rendono ancora forte negli ideali e non solo la nostra terra.

Tropea (Vibo Valentia)


Ho ascoltato con grande attenzione le parole di Girolamo Sirchia, già ministro della Salute, impegnato da sempre nel sociale, Pasquale Crupi,  già commissario prefettizio ed attuale capo di gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, Franco Barillà, direttore del conservatorio musicale F.Cilea di Reggio Calabria, Giuseppe Multari medico odontoiatrico e ricercatore.  Ed infine una coppia d'innamorati che condividono interessi e professioni: Raffaella Caminiti e Luca Radicati.
A tutti ho posto le  seguenti domande:
La metafora del mare come visione della vita. L’ Italia tra coste paesaggi e mari del Sud, turismo e cultura:  suggestioni, emozioni,  suggerimenti?
L'Italia che sa ancora sognare e realizzare, attraverso i suoi figli operosi che non si arrendono. Quanto e come i professionisti, in questo momento,  debbono farsi coraggio?
Girolamo Sirchia:

Girolamo Sirchia


"Penso alla Calabria sud-occidentale e alla Sicilia nord-orientale come ad un corpo unico. Il corpo di una bella donna adagiata in riva al mare in una giornata d'estate. Una donna che ti affascina mentre navighi con alle spalle il Nordafrica. Mentre penetri lo Stretto, la volutta' cresce progressivamente per raggiungere il suo massimo nel nostro Mediterraneo, con i suoi colori unici, che ti offre la tranquillita' e il piacere di aver raggiunto un Eden. Tutto qui e' bello: paesaggi suggestivi si alternano a citta' antiche segni di antiche civilta'. Le isole Eolie a sinistra, l'antica citta' fortezza di Catanzaro a destra. E poi Napoli capitale con il suo golfo meraviglioso, le sue isole, su su verso Roma e l'Argentario a destra e la Sardegna a sinistra. Un patrimonio di natura, storia, arte e cultura che affascina il mondo e attrae ogni anno migliaia di stranieri che sognano l'Italia, terra di gioia. Li trovi sognanti sulla scalinata di Trinità dei Monti fino a notte alta per vivere la dolce vita. L'Italia e' il paese della dolce vita e all'estero tutti lo invidiano e sognano di venirci. Ma gli Italiani sono inconsapevoli e non amano la loro terra: sono interessati a speculare sul turismo, anche se cio' distrugge il loro grande patrimonio, la terra che da' loro da vivere proprio grazie alle sue bellezze e alla sua storia. Destino ingrato: gli Italiani o la maggior parte di essi, sono tra i pochi al mondo che non amano l'Italia."
Pasquale Crupi  traccia un excursus esemplificativo e fattivo:“E’ un accostamento che definirei non solo suggestivo, ma anche decisamente attuale.

Pasquale Crupi


Perché il mare, con il suo senso profondo di libertà e di curiosità di memoria omerica, che ha attraversato popoli e luoghi sconosciuti, rappresenta, oggi come ieri, uno dei modelli di maggiore impatto e fascino per l’uomo che, nel flusso indifferenziato dei fatti, coglie quelli più significativi della propria storia. I giovani, in particolare, si alimentano di sistemi di comportamento capaci di trasmettere loro quella gratificazione che è il sale dell’esistenza; l’altra faccia della staticità e dell’abitudine che spesso annienta ogni cosa. Il loro cammino di vita si interseca con l’inquieta ricerca d’identità, con l’entusiasmo di conquistare nuovi spazi ed opportunità nel quadro di una società che cambia ed evolve a passo veloce e che non può ignorare la crisi attuale, del Meridione e della Calabria in particolare. Ebbene, terra di straordinaria diversità naturalistica, ricca di giacimenti culturali, di testimonianze del passato, di santuari e luoghi di culto, capace come poche di differenziare l’offerta valorizzandola in tutte le sue variegate e molteplici espressioni, l’Italia è culla di quella fede e spiritualità che alberga nella nostra anima, coltivando sempre il gusto di emozioni e suggestioni. Un patrimonio sul quale la politica deve investire, con un occhio puntato sul ‘Mare Nostrum’: è proprio questo il suggerimento che mi sento di dare. L’area del Mediterraneo costituisce infatti sfida imperdibile nello scacchiere internazionale per realizzare scambi commerciali e culturali destinati ad un salto di qualità delle economie, dell’ambiente, della demografia e più in generale delle condizioni delle comunità civili. In questo senso, la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, recentemente ospitata dal presidente Francesco Talarico, ha fatto una scelta ben precisa, approvando un ordine del giorno finalizzato ad una più incisiva  presenza dell’Italia negli spazi di collaborazione e di crescita nel Mediterraneo. Dunque, l’Italia, che all’identità mediterranea non può rinunciare quale contributo fondante della sua storia, possiede davvero un capitale in termini di diversità territoriali, che, nei più disparati settori, davvero possono aprire nuovi scenari”
Franco Barilla:

Franco Barillà


“Quello che stiamo vivendo è sicuramente un periodo delicato e difficile della nostra epoca, dove si assiste al crollo dei vecchi sistemi, dove vacillano perfino le certezze più banali. Il mare infinito, i nostri incantevoli paesaggi, le nostre bellezze richiamano tantissimi turisti da ogni dove, e non sono che il mezzo per sviluppare, amplificare attraverso il confronto con altre culture le nostre conoscenze, cioè la nostra crescita. Il mare è sinonimo di infinito, ci ricorda e suggerisce l'indefinibilità della vita, l'incessante susseguirsi delle stagioni e il divenire attraverso il progresso e l'evoluzione del genere umano verso la perfezione, scrutando l'orizzonte volto alla ricerca di nuove verità per donare e ricevere delle sensazioni meravigliose che ci conducono in una atmosfera di conoscenze tra il palpabile e l'impalpabile. Con l'auspicio che i risultati raggiunti siano un nuovo piano di appoggio, un trampolino verso altre piattaforme e queste stesse non siano che un mezzo di passaggio verso altri obiettivi mete di nuove mete all'infinito. I caratteri predominanti della nostra gente, del nostro popolo sono ricchi di arte e cultura, nel nostro gene è insita la laboriosità e il nostro dinamismo, proprio per questo dobbiamo dimostrare ancora una volta che dalle ceneri come l'araba fenice, possiamo risorgere e rigenerarci. Come nuova linfa sviluppare e proiettarci verso il futuro,  i sogni sono il nostro futuro, la speranza è il mezzo che attua le nostre potenzialità, bisogna credere  e soprattutto è necessario riaccendere nei giovani, la fiaccola della speranza, dell'entusiasmo che gli consente di conseguire gli obiettivi prefissati. Sono i giovani il nostro futuro e i depositari delle nostre professionalità, forti delle loro capacità ed ancora in grado di sognare."
Giuseppe Multari:

Giuseppe Multari


“Credo sia fin troppo semplice cadere nel banale parlando di mare e di vita..terreno insidioso quello delle metafore. Credo che la cosa più interessante del mare sia il suo perpetuo movimento, il non essere mai uguale a se stesso…anche nell'arco di una sola giornata cambia spesso aspetto e colori.
A ben pensarci la vita non ha molto di diverso. L'esistenza di ciascun individuo non è altro che un avvicendarsi di stagioni, di venti favorevoli che possono portarci molto lontano e di periodi di quiete, in cui non possiamo far altro che attendere un tempo più benevolo.  il segreto dell'equilibrio è di riuscire a sentire, ad avvertire, cosa accade fuori e assecondare i flussi; cavalcare l'onda quando ne abbiamo l'opportunità ma anche saper rimettere i remi in barca quando non è il nostro turno.  E poi via, siamo italiani. Viviamo  in una terra che è circondata da tre splendidi mari, siamo abituati a subirne il fascino. E’ un richiamo naturale. Le nostre coste fanno invidia al mondo intero, e come popolo abbiamo un inclinazione particolare  per apprezzare la bellezza.Che i tempi siano difficili non è un segreto per nessuno. La nostra è un'epoca molto singolare; da padre, non posso far meno di osservare quanto sia cambiata la visione di un giovane studente rispetto ai miei tempi, quanto siano diverse le aspettative di futuro in un paese come il nostro. L'italia era vivace, piena di vita, piena di talento, piena di gente brillante, oggi quella stessa Italia è in affanno. Da professionista, ritengo che tutte le energie positive che sono ancora qui, attive, e che non guardano all'estero come ad una tentazione troppo seducente, devono rimanervi. Avere fiducia, lavorare con serietà, ignorare il malcostume e la poca professionalità e continuare con convinzione. Ogni giorno. Per amor proprio, e dei propri figli. Per amore del proprio lavoro e del proprio paese, che sarà pure mal ridotto e in difficoltà ma che ha ancora  moltissimo da insegnare al resto dell'Europa."

Raffaella Caminiti


Raffaella Caminiti e Luca Radicati (una giovane coppia che rappresenta, ognuno con la rispettiva storia, un importante punto riferimento,  le loro famiglie sono da sempre impegnate nel settore della salute e della sanità, con le loro cliniche,lottano per difendere il valore dell'impresa,dedicandosi costantemente al pubblico e privato esercizio):  “Per quanto riguarda la metafora della vita, sogniamo un mare pulito e con certezza e convinzione operiamo in un settore realmente in difficoltà (sanità), ma non abbandoniamo però l'idea di un Italia volitiva e vincente,mossa dai valori più alti. Le nostre  aziende sono lo specchio di un’ Italia che lavora con grandi professionisti tra medici ed operatori. Le nostre risorse sono frutto di un lavoro certosino che dimostra una preparazione eccellente,l'Italia non ha nulla da invidiare ad altri Paesi. E’ricca di storia e cultura,bisogna unirsi ,avere fede. Proteggere il nostro patrimonio e rivedere con riforme serie tutti i sistemi per migliorare  a tutti i livelli. L'Italia che vince per un nuovo umanesimo? Se ci crediamo attiviamoci,la società civile ha un grande compito”.