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Venerdì, 07 Agosto 2020

Fede e cultura “sospingono” la “Varia” di Palmi

Si scrive “Varia” e si legge come una straordinaria festa che risveglia il senso profondo di partecipazione collettiva, recuperando tradizioni, orgoglio e cultura popolare. Un fiume di fedeli che incarna valori e sentimenti condivisi e che rilancia, a dispetto di ogni globalizzazione ed omogenizzazione così imperanti di questi tempi, l’identità quale valore pulsante e tratto distintivo di un popolo. Sono tanti e forti le braccia che sospingono la “Varia” fino a piazza “Primo maggio”, eleggendola ancor più a simbolo di una Palmi che ha tanta sete di risalire la china. E se l’oggi è bello, se la “scasata” resta il momento più emozionate di un evento che non ha tempo, la scommessa si chiama domani. Infatti, le cinque corporazioni “Marinai, artigiani, carretterieri, Bovari, Contadini”, i tantissimi ‘mbuttaturi che sotto le stanghe hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, e i palmesi tutti, nutrono una forte speranza: che, nel frattempo, arrivi anche il riconoscimento dell’Unesco, prezioso valore aggiunto da far valere con orgoglio fuori dai confini calabresi. “E’ stata una emozione infinita ed indescrivibile quella che abbiamo provato in durante la celebrazione della festa della ‘Varia’. Lo spettacolo, così unico per partecipazione popolare ed intensità religiosa, ci ha direttamente coinvolto in un crescendo di adrenalina, man mano che l’imponente carro sacro veniva trascinato dagli splendidi ‘mbuttatari’ verso la piazza ‘Primo Maggio”. Queste i sentimenti espressi dal presidente della Commissione “Bilancio, Attività Produttive, Fondi Comunitari e Rapporti con l’Estero” Candeloro Imbalzano che, unitamente al Presidente Scopelliti ed ad altri colleghi, non ha voluto mancare al tradizionale appuntamento di fede. “Quando negli anni scorsi, già convinti di sostenere come Regione questo evento, partecipammo attivamente a Palazzo Campanella alla conferenza stampa per la candidatura della Varia a bene immateriale del Patrimonio dell’UNESCO – rilancia Imbalzano- sapevamo che vi erano tutte le premesse per un riconoscimento che è anzitutto della città di Palmi, ma coinvolge l’intera comunità calabrese. Oggi riteniamo che il passo forse decisivo per raggiungere questo prestigioso obiettivo sia stato finalmente compiuto e siamo fortemente fiduciosi che, entro dicembre, la Varia possa essere riconosciuta come uno dei simboli identitari dell’intera Regione”, conclude il consigliere regionale.