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Sabato, 15 Agosto 2020

Nuovo talent a “The Voice”

Antonia Laganà giovanissima cantante di Villa San Giovanni ha fatto del suo amore per la musica la sua vita. Calabrese doc nel nuovo talent di Rai Due “The Voice” ha incantato tutti, grazie alla sua voce. La giovane promessa della Antonia Laganà giovanissima cantante di Villa San Giovanni ha fatto del suo amore per la musica la sua vita. Calabrese doc nel nuovo talent di Rai Due “The Voice” ha incantato tutti, grazie alla sua voce. La giovane promessa della musica italiana si è imposta per le sue incredibili doti canore, riuscendo a conquistare il pubblico  per il suo mix perfetto di talento, bellezza e personalità.  A soli ventun anni Antonia può, già, vantare un curriculum di tutto rispetto. Inizia a cantare all’età di undici anni e non ha mai abbandonato l'entusiasmo e la voglia di provarci per sfondare nel mondo della musica. Suona il pianoforte da autodidatta ed è molto legata al padre. E' sempre stato lui ad assecondare le sue ambizioni canore e ad accompagnarla alla scuola di canto. A The Voice Antonia entra nel team di Noemi cantando “Notturno” di Mia Martini, canzone storica della musica d’autore italiana.

Quando e come è nata la tua passione per il canto?

Colonna portante della mia vita è stato sempre l'amore per la musica quindi non c’è un vero e proprio momento nel quale "nasce". Probabilmente è qualcosa che si ha dentro e  piano piano lo si riconosce e lo si comunica agli altri. E’ per questo che canto, per comunicare questa mia passione, per parlare con la gente, per sentirmi più vicina a tutti ma anche per condividere le mie emozioni e per avere  un momento di profonda "intimità" anche con coloro che ascoltandomi, non mi conoscono.

Com’è stato per te il rapporto con la musica attraverso i tuoi genitori, i tuoi amici e la scuola?

E’ sempre  stato fondamentale l'appoggio della mia famiglia e dell'associazione A.M.S. di Severino che mi hanno sostenuta in ogni mio passo artistico. E’ anche grazie a loro che la mia musica, il mio canto hanno assunto un senso ed una sua forma che, comunque, è in continua evoluzione!

Per la tua esibizione sul palco di The Voice hai scelto la canzone “ Notturno” della  grande Mia Martini, tra l’altro anche lei calabrese, cosa rappresenta per te questo pezzo?

La scelta del brano è avvenuta da parte della produzione. Non mento che mi  sarei voluta presentare con un brano di un genere un po’  "diverso" perché  quando vieni giudicato, per giunta di spalle, in 90 secondi,  devi mostrare le tue qualità vocali oltre che interpretative e “ Notturno”  si sa è pura  interpretazione! Però credo che sia stato meglio così. Ho avuto modo di poter esprimere la mia anima, che fortunatamente Noemi ha colto, con un brano di una  cantante che porto nel cuore.

C’è stato un momento in cui hai avuto più paura ad esibirti?

Cantare è sempre emozionante,  a The Voice  lo è stato ancora di più perché hai il  privilegio di essere “esaminata" da quattro grandi della musica che però stanno di spalle. E’ terribile! Non sai cosa si dicono o l'espressione con cui ti  ascoltano e passi quel minuto ponendoti mille dubbi sulla tua performance. E’ stato devastante veder dalla sedia di Piero Pelù la mano che indicava Raffaella Carrà (cosa che ho scoperto riguardando l'esibizione in tv) e che nessuno si girava. Con un certo sesto senso pensavo che il dito l'avesse puntato contro Noemi come se la sua sedia fosse calamita per la mia speranza e guarda caso è stata lei a pigiare il bottone dandomi l'opportunità di far parte del suo team!

Cosa hai scoperto di te artisticamente durante il programma?

Molte mie debolezze. Sono sempre stata una ragazza abbastanza forte, ma in quel contesto mi sentivo molto vulnerabile.  L'avventura a The Voice tra l’altro, è cominciata per caso, non avrei mai  immaginato che presentandomi ai provini avrei potuto fare questa escalation! Non perché credessi poco nelle mie capacità ma, dopo tante porte chiuse, ogni tentativo lo si affronta con maggiore senso di realtà.

Quanto è stata importante Noemi per la tua crescita artistica?

Stare a diretto contatto con Noemi mi ha dato la possibilità  di crescere artisticamente e di poter trarre tutti i vantaggi possibili che si possono  ricevere da una musicista che ti offre la sua persona prima che la sua artisticità. E’ come se ti fosse regalato un nuovo mondo sotto forma di essere  umano!

Come hai vissuto  questa esperienza?

The Voice è un'esperienza artistica ed umana favolosa. Ho avuto modo di  poter lavorare a stretto contatto con grandi della musica e di poter incontrare delle persone meravigliose che mi hanno regalato la loro amicizia. Anche se  Noemi è stata la mia “Medea”, non posso dimenticarmi del sogno che mi ha regalato, non voglio. Lei è stata l'unica a credere in me, ad avere fiducia nelle mie capacità. (ci tengo a precisare che l'abbraccio con Noemi è avvenuto  ma è stato tagliato). Nella memoria porto tutto, gioie e delusioni.. In nulla si può cancellare ciò che forma a livello artistico ed umano!

Se dovessi sparare in alto: un duetto italiano ed uno internazionale  con chi ti piacerebbe farlo ?

Beh.. Sicuramente direi Mina, Ornella Vanoni, Mario Biondi, Dionne Warwick, Stevie Wonder, Beyonce, Alicia Keys….farei un elenco lunghissimo!

C’è una persona con cui hai legato di più nel corso del programma?

Si, certo. Francesca Monte probabilmente per la cosiddetta "questione di feeling", però conservo il ricordo di bei momenti trascorsi con Nausicaa Magarini, Giuliana Danzè, Silvia Capasso e Silvia Caracristi visto che con lei ho passato maggior parte del tempo per via delle prove.

Adesso, come sta cambiando la tua vita?

Come prima, la mia vita artistica è sempre in continua evoluzione  ma, ovviamente, grazie a The Voice ha messo una marcia in più

Tu sei un giovanissimo talento calabrese che con la tua possente  voce e la tua  professionalità hai tenuto alto il nome della Calabria. Che rapporto hai con la tua terra?

Io adoro la mia terra e credo di portarmi dentro molte cose  di essa che contraddistinguono il mio modo di essere,  di comportarmi, la mia immagine mediterranea, il mio carattere forte. Parzialmente è grazie alla sua "impronta" se sono quella che sono. Il mio è un rapporto di ringraziamento nei suoi confronti.

Nel tuo futuro che cosa vedi?

Nel mio futuro vedo tanta e tanta buona musica da condividere con tutti  quelli che come me la amano.