Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Martedì, 27 Ottobre 2020

Cile e Calabria ospiti d’onore al salone internazionale del libro

Il prossimo 16 maggio presso il Lingotto Fiere di Torino verrà inaugurata la XXVI edizione del Salone Internazionale del libro. Un’edizione, questa, che oltre al consueto Paese ospite, che quest’anno sarà il Cile, vede per la prima volta l’ingresso della Il prossimo 16 maggio presso il Lingotto Fiere di Torino verrà inaugurata la XXVI edizione del Salone Internazionale del libro. Un’edizione, questa, che oltre al consueto Paese ospite, che quest’anno sarà il Cile, vede per la prima volta l’ingresso della Regione ospite. E sarà proprio la Calabria ad occupare, per prima, questo nuovo spazio della kermesse.
La scelta di dedicare da questa edizione un padiglione del salone alle regioni italiane è stata presa, come riportato dal sito ufficiale della manifestazione, dal presidente della Fondazione per il Libro Rolando Picchioni assieme all’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Michele Coppola e al coordinatore nazionale Cultura della Conferenza delle Regioni, l’assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri.
A spiegare cosa significa essere regione ospite del Salone nazionale più importante dell’editoria, ci pensa l’assessore Coppola spiegando come lo spazio dovrà essere «una presenza a 360° in cui ogni Regione sarà presente non soltanto con la propria editoria e i propri autori, ma con l’intero display della sua cultura materiale e immateriale».
Alla Calabria dunque il compito di aprire le danze di questa nuova sezione. «Lo spazio dedicato sarà di 150 mq in cui sarà presente tutta l’editoria regionale «quindi- spiega Gilberto Floriani responsabile dell’organizzazione per la Regione Calabria – tutti gli editori e gli autori calabresi anche quelli editi da altre case editrici non regionali». Un’offerta ricca e completa che vede un insieme di circa quattro mila volumi esposti.

Gilberto Floriani


«Ogni editore grande o piccolo della nostra regione – continua Floriani - sarà rappresentato in proporzione al catalogo che ha, e ci sarà un altro spazio, all’interno del padiglione, in cui saranno esposte le cose più importanti e significative della nostra cultura: dai libri all’artigianato, dalle realtà teatrali ai prodotti della filiera agroalimentare».
All’interno del padiglione sarà allestita una sala adibita ai numerosi convegni e alle iniziative culturali (di carattere istituzionale e promosse da associazioni e fondazioni)  in programma per l’intera durata della manifestazione (dal 16 al 20 maggio).
Numerosi saranno anche gli appuntamenti dedicati alla Calabria e organizzati dalla Fondazione Salone. Tra questi una presentazione a cura di Vittorio Sgarbi del volume biografico su Mattia Preti, un recital di parole e musica con Carmine Abate e molto altro ancora. Il pittore calabrese di Taverna sarà tra i protagonisti della Fiera. Infatti per ricordare il 400centesimo anniversario della nascita dell’artista sarà esposto all’interno dello spazio Calabrese un quadro di Preti (prestato a titolo gratuito da un collezionista) che servirà da vetrina e sponsor per la mostra dedicata al pittore che verrà invece inaugurata alla Venaria Reale il 15 maggio, il giorno prima dell’avvio della fiera.
Ma non è finita qua. Nel padiglione Calabria sarà possibile ammirare, per la prima volta, una mostra bibliografica sulla tipografia storica calabrese in cui saranno esposti i volumi stampati in Calabria tra il ‘400 e il ‘600 con la presenza di preziosi incunaboli rarissimi: un incunabolo ebraico di Reggio Calabria del 1475, di cui esistono solo due copie al mondo, e 3 incunaboli cosentini del 1478 donati in prestito da alcune biblioteche italiane.
«Sarà poi esposto un codice cinquecentesco – aggiunge Gilberto Floriani - che contiene la prima rappresentazione grafica della Calabria in cui sono rappresentate in maniera assolutamente nuova ed inedita città come Reggio, Tropea, fortificazioni, torri costiere. Un documento, questo, ritrovato recentemente e che il collezionista proprietario ha deciso di prestarci per farlo conoscere ai visitatori».
Un programma vario e ricco che punta a mettere in luce ed evidenza tutte le realtà culturali del panorama culturale calabrese. E gli editori che quest’anno non hanno potuto confermare la loro singola presenza all’interno della Fiera troveranno sicuramente voce e spazio nell’area ad hoc pensata per la Calabria. Un regione, la nostra, che dal punto di vista letterario sta vivendo una stagione fiorente, coronata da riconoscimenti importanti.
«Siamo sempre stati considerati marginali rispetto alla dinamica culturale italiana» conclude Floriani, specificando come l’intenzione di partecipare come ospiti d’onore a questa iniziativa nasce proprio dalla consapevolezza che invece «la  Calabria, nel panorama italiano, c’è ed è è presente  con voci potenti, forti e con grandi risorse».