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Sabato, 15 Agosto 2020

1° agosto a Roccella, spettacolo di marionette e cantastorie: omaggio a Lea Garofalo, una vita per l’amore e la libertà

Il dovere della memoria si onora con l’impegno quotidiano, con le celebrazioni nelle ricorrenze, con i progetti educativi nelle scuole, ma è con l’arte che il messaggio diviene universale ed è capace di penetrare e scuotere le coscienze.

Da qui, il progetto frutto dell’incontro tra la tradizione siciliana dell’Opera dei Pupi e quella dei trovatori meridionali, grazie al sodalizio artistico tra il puparo palermitano Angelo Sicilia e la prima donna cantastorie calabrese Francesca Prestìa.

Sabato primo agosto alle ore 21.00 nel Teatro al Castello Carafa di Roccella Jonica, la prima nazionale dello “Spettacolo dell’Opera dei Pupi e delle Pupe Antimafia”, dedicato a Lea Garofalo, donna-eroe del nostro tempo, uccisa brutalmente dalla ‘ndrangheta.

Storia intrisa di malvagità, vendetta e odio cieco che ha suscitato grande orrore. Ma anche storia di coraggio, libertà e riscatto di una donna, la cui testimonianza di vita, come insegna la parabola evangelica - è luce che non va messa sotto il moggio, nascosta, ma posta sopra la lampada per illuminare le coscienze.

Per dare una vita migliore alla propria figlia Denise, Lea Garofalo decise di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno Carlo Cosco che più tardi la ucciderà barbaramente senza però riuscire a riprendere con sé la stessa figlia. Sarà proprio quest’ultima, coraggiosamente, a farlo arrestare, dando giustizia alla madre.

Lo spettacolo che andrà in scena - scritto a quattro mani dal padre dei pupi antimafia e dall’autrice della “Ballata di Lea” e di altri brani dedicati alle vittime di mafia - si pone nel solco di un percorso di rinnovamento dei rispettivi repertori dei due artisti. Una sintesi delle arti per narrare - con il teatro di figura e il “canto e cuntu” - storie esemplari di uomini e donne che abbiamo il dovere di ricordare sempre per il loro contributo all’edificazione - anche a sacrificio della loro vita - di una società più giusta, civile e libera dalla mafia e da ogni forma di condizionamento.

Così la nascita dell’opera dei pupi antimafia (Storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Peppino di Cinisi contro la mafia ed altri) e delle ballate ispirate alla realtà odierna ed a varie problematiche sociali e civili (“Tantu nui simu ‘e cchiù!” in memoria di Rita Atria, Maria Concetta Cacciola, Ilaria Alpi, Rossella Casini, Francesca Morvillo; la ninna nanna “Lu bene re la mamma”, dedicata a Giuseppina Pesce).

Lo spettacolo vedrà in scena i due artisti affiancati sul palco dai pupi antimafia animati dalla Marionettistica Popolare Siciliana di Palermo. Le musiche, a corredo della rappresentazione, sono composte ed eseguite dal vivo da Francesca Prestìa che canterà accompagnata dagli strumenti musicali che ormai tradizionalmente fanno parte del suo corredo artistico (chitarrina battente, flauto traverso, tammorra, glockenspiel).