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Sabato, 28 Marzo 2020

Domenico Tallini eletto Presidente del Consiglio regionale. Luca Morrone e Nicola Irto i due Vicepresidenti. Consiglieri-questori, Filippo Mancuso e Graziano Di Natale

Domenico Tallini è il presidente del Consiglio regionale della Calabria, giunto alla undicesima legislatura.

Tallini, esponente di Forza Italia, ha ottenuto venti voti superando di slancio l’asticella alla terza votazione. Quattro voti sono andato a Sinibaldo Esposito (CdL), sei le schede bianche e un voto all’ex consigliere-questore Giuseppe Neri (FdI).

Le operazioni di voto, su proposta del consigliere e assessore Gianluca Gallo, si sono svolte in unica seduta stante i problemi legati al pericolo di infezione da Coronavirus.

I lavori erano stati aperti, come da Statuto, dal consigliere anziano, Filippo Callipo (IrC), il quale ha ricordato la “necessità di dare voce a chi non ne ha in un così grave momento per la Calabria ed il Paese, con l’impegno che questo Consiglio regionale operi privilegiando merito e sobrietà”.

Dopo l’intervento di Callipo, l’aula ha preso atto e votato la sostituzione temporanea del consigliere Domenico Creazzo con il primo dei non eletti della lista FdI nella circoscrizione di Reggio Calabria, Raffaele Sainato, che si è subito insediato.

Assumendo la direzione dei lavori, il presidente Tallini ha disposto la costituzione del seggio, conferendo ai consiglieri Luigi Tassone (Pd) e Pierluigi Caputo (Santelli presidente) l’incarico della conduzione delle operazioni elettorali per i nuovi organi di governo del Consiglio regionale.  L’esito della votazione per la carica di Vicepresidente ha confermato sostanzialmente le indicazioni politiche di maggioranza e di opposizione: Luca Morrone (FdI) ha ottenuto quattordici voti, mentre l’ex presidente Nicola Irto, ne ha avuti undici. Quattro sono state le schede bianche mentre due voti sono finiti al consigliere Giuseppe Neri (FdI).

Con successiva votazione, sono stati eletti consiglieri-questori Filippo Mancuso (Lega), con sedici voti, e Graziano di Natale (IrC), con otto voti, cinque le schede bianche e un voto ciascuno è andato ai consiglieri Tilde Minasi (Lega)  e Giuseppe Neri (FdI).

“Sono grato a chi mi ha votato conferendomi un così alto onore ed altrettanta responsabilità. Sarò il Presidente di tutti – ha detto Tallini nel suo discorso di insediamento -  e difenderò le prerogative che lo Statuto ed il Regolamento conferiscono ai consiglieri regionali. Voglio innanzitutto omaggiare la presidente  Iole Santelli, prima donna ad essere eletta presidente della Regione dopo cinquant’anni di regionalismo, e le colleghe Tilde Minasi e Flora Sculco, la cui presenza in Consiglio è una ottima notizia per quanto riguarda il conseguimento di quei processi di Pari Opportunità tanto auspicati e ancora difficili da raggiungere. Voglio anche dare atto al collega Nicola Irto per come egli abbia, nella precedente legislatura, saputo condurre con equilibrio questa istituzione, e un saluto invio ai dipendenti di Palazzo Campanella per il loro costante impegno per il conseguimento degli obiettivi istituzionali”.

Il Presidente Tallini, nel proseguo del suo intervento, ha detto che la sua elezione nella carica “è stata frutto di fatalità perché non mi ero posto questo obiettivo. Ma quando mi è stato richiesto – ha sottolineato – ho accettato la sfida”. Tallini ha voluto inoltre rendere noto ai calabresi che “i motivi del ritardo per la costituzione della Presidenza del Consiglio e dell’Ufficio di Presidenza sono stati condizionati dal contesto, dal pericolo da Coronavirus, e non da altre motivazioni, come è stato affermato dal vento dell’antipolitica. Oggi quest’aula – ha evidenziato il presidente Tallini – è composta per il 60% da nuovi consiglieri ai quali auguro sinceramente di produrre un efficace lavoro per la Calabria, ed il resto siamo veterani e faremo di tutto per mettere a loro agio i nuovi eletti”.

“Voglio soprattutto inviare il mio ringraziamento ai medici, agli infermieri, e a quanti sono esposti in prima fila nella lotta contro questo terribile male, così come condivido l’efficace azione del Presidente Santelli che, nonostante i tagli e i commissariamenti alla sanità calabrese, sta facendo di tutto per mettere ordine in un sistema che rischia di sbandare sotto i colpi di un male che finora, almeno in Calabria, si è riusciti a contenere. Da qui – ha detto ancora Domenico Tallini rivolto a tutto il Consiglio -  la necessità urgente di costituire le Commissioni ‘Bilancio’ e ‘Sanità’ a cui trasmetterò immediatamente tutti gli atti licenziati dalla Giunta regionale per gli esami di merito contribuendo a rendere più incisiva l’azione amministrativa. Dopo questo periodo così oscuro – ha detto ancora Tallini – tante cose non saranno più come prima e saremo chiamati a ripensare modelli di crescita economica, civile e sociale, magari privilegiando forme di economia circolare e di rivalutazione dei prodotti locali. E tutto ciò ha bisogno di processi di autoriforma e di più qualità burocratica, senza dovere avere paura di affrontare i processi di autonomia che verranno avanti”.

Il Presidente del Consiglio regionale, inoltre, nel ricordare il 2020 come la ricorrenza del cinquantesimo del regionalismo ordinario, ha posto “la necessità di aprire una grande discussione sui risultati  di questa esperienza costituzionale, politica e civile, che a fronte di inadempienze e di risultati a macchia di leopardo, si conferma comunque come un grande atto di democrazia. I divari tra il Nord e il Sud del Paese aumentano, tant’è che al Sud, dove vive il 31% della popolazione italiana, va soltanto il 28% della spesa pubblica e il resto è appannaggio delle regioni più ricche. In dieci anni – ha specificato Tallini – 600 miliardi di euro redistribuiti secondo i criteri della ‘spesa storica’, costituiscono la forbice assai larga delle risorse mancate al Mezzogiorno, una forma di quasi secessione mascherata. Per il 50* della Regione produrremo alcune iniziative soprattutto nelle scuole per spiegare ai più giovani, di cui abbiamo bisogno più che mai, il valore di questa istituzione. E il 2020 sarà anche l’anniversario dei Fatti di Reggio Calabria, drammatici, su cui è necessario esaltare i motivi più vasti alla base di quella insorgenza popolare, in un clima più forte e costruttivo. Così anche quest’anno ricorre il cinquantenario dell’approvazione dello Statuto dei diritti dei Lavoratori, uno strumento  di straordinario valore sociale e di tutela, ricorrenza che va ricordata declinandola con il bisogno di lavoro dei nostri giovani”.  Tallini ha voluto anche ringraziare “l’opera della magistratura e delle forze dell’ordine contro la criminalità mafiosa, che va sostenuta mediante iniziative finalizzate da parte della Regione”.

Il Presidente del Consiglio ha voluto altresì inviare un messaggio di saluto “alle istituzioni culturali calabresi, al sistema universitario, che dopo l’emergenza dovranno essere coinvolti nel processo di ripartenza della Regione. Con la Giunta regionale – ha concluso Domenico Tallini -  manterremo un rapporto leale e senza contrapposizione preconcetta e sono certo che l’esperienza e la capacità del presidente Santelli arricchiranno tale rapporto. In ultimo, voglio ricordare a voi tutti che il prossimo 2 aprile sarà la festa di San Francesco di Paola, di cui invoco la protezione e che ci renda tutti degni di questa responsabilità”.

Nel dibattito, concluso dal presidente Iole Santelli, sono intervenuti  consiglieri di vari gruppi.

Nicola Irto ha espresso ‘apprezzamento per l’intervento del presidente Tallini, “sapendo che le sfide che ci attendono hanno bisogno di grande unità di intenti”. Per Giuseppe Graziano (Udc), “è necessario avviare il lavoro istituzionale anche da casa. E’ necessario anche ripensare la progettualità del Por Calabria alla luce dell’attuale emergenza, poiché il Bilancio, strutturalmente, ha pochissime risorse libere”. Per il consigliere Giuseppe Aieta (Pd), “è necessario definire al più presto la filiera di comando in ordine al coordinamento contro il coronavirus”, mentre il consigliere Sinibaldo Esposito (CdL), ha invece sostenuto che “il Presidente Santelli c’è e sta svolgendo un ruolo essenziale di direzione degli interventi”. Esposito inoltre ha invocato un intervento del governo  “finalizzato a chiarire ruoli e funzioni del Commissario alla sanità”, e per il suo superamento”. Il consigliere Francesco Pitaro (IrC), ha inteso chiarire la propria posizione politica, “interna alla minoranza, i cui orientamenti non hanno tenuto in conto nell’elezione della rappresentanza istituzionale del territorio centrale della Calabria in cui è collocato il capoluogo di regione”. Pitaro ha inoltre dato atto alle scelte del Presidente Santelli di varare una ‘cabina di regia’ contro il virus”, e ha auspicato una forte azione di contrasto alla criminalità organizzata.

Per il consigliere Carlo Guccione (Pd), “non bisogna disunirsi nel come fronteggiare il coronavirus. La invito a focalizzare – ha detto rivolto al presidente Santelli – con la massima attenzione lo schema di funzionalità degli ospedali hub, spoke e quanti posti in più si sia ad oggi ottenuti  per tale obiettivo”.  Per Guccione è necessario superare il commissariamento   della sanità calabrese. Domenico Giannetta (Fi) ha detto che “occorre rispondere al vento dell’antipolitica lavorando con senso etico. Dobbiamo stare uniti quanto è più possibile ed il Consiglio dovrà assumere un ruolo propulsivo per aggredire le cronicità che ci impediscono di progredire”.

Il presidente Iole Santelli, nel suo intervento, ha  l’altro ribadito che “ove occorra, i piccoli comuni dovranno essere blindati in caso di contagio da Covid-19. La Regione – ha detto -  sta distribuendo agli ospedali il 90% dei presidi di protezione che ci vengono inviati. Mi avevano assicurato dell’invio di 23 mila mascherine del tipo FFpp2, ma ne abbiamo ricevute 26 mila di tipo chirurgico. Supereremo comunque  l’emergenza – ha sottolineato il presidente della Regione – da cui costruiremo una nuova Calabria poiché a ogni crisi segue la rinascita. Quale modello adotteremo in futuro? Sicuramente lavoreremo per non ripetere gli errori del passato decidendo dove e su cosa investire con maggiore oculatezza”. Iole Santelli, sui Fondi europei, ha espresso  la preoccupazione “che la Calabria ed il Mezzogiorno possano essere nuovamente penalizzati nella distribuzione”.

Prima della conclusione dei lavori, il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno proposto da alcuni di maggioranza con cui si chiede “la sospensione fino al 31 dicembre 2020” della legge di riforma del Welfare e del regolamento attuativo, approvati dalla Giunta regionale precedente nell’ottobre del 2019. Sull’argomento il consigliere Nicola Irto ha espresso la contrarietà dell’opposizione.