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Venerdì, 30 Ottobre 2020

Iole Santelli, la prima volta di una donna Presidente della Calabria. Il centrodestra riconquista la ‘Cittadella’. Le conferme e i volti nuovi.

Iole Santelli è la prima donna Presidente della Regione Calabria. Dopo cinquant’anni di regionalismo a trazione ‘maschile’, la candidata del centrodestra vince con larghissimo margine (55,29%) la partita contro l’imprenditore Pippo Callipo che guidava una coalizione di centrosinistra (30,14%).

Fuori da Palazzo Campanella per non avere superato l’asticella fatidica dell’8%, limite minimo di ogni coalizione per avere diritto al seggio, Francesco Aiello (7,35%), del Movimento Cinque Stelle, e il civico Carlo Tansi (7,22%).
L’esito del voto dei calabresi del 26 gennaio destina ben diciannove consiglieri regionali – il Presidente Santelli sarà il ‘ventesimo’ di diritto -  alle sei liste della coalizione del centrodestra, e dieci seggi al centrosinistra, più il candidato alla Presidenza Callipo, ‘undicesimo’ di diritto.
Forza Italia e il Partito Democratico saranno i gruppi più consistenti con cinque consiglieri ciascuno, quattro i consiglieri conquistati dalla Lega e da Fratelli d’Italia, tre i seggi per la lista di Pippo Callipo, due consiglieri per la lista Santelli Presidente, Casa delle Libertà, Udc, Democratici e Progressisti.
Tre i consiglieri regionali, già eletti nella precedente legislatura, che hanno superato i diecimila voti di preferenza: Nicola Irto (12.568) Pd, Gianluca Gallo (12.053) FI e Baldo Esposito (10.281) Casa delle Libertà.
Dodici i consiglieri riconfermati: Gianluca Gallo, Domenico Tallini, Giovanni Arruzzolo, Domenico Giannetta, Baldo Esposito, Giuseppe Neri, Giuseppe Graziano, della coalizione del centrodestra; Nicola Irto, Domenico Bevacqua, Carlo Guccione, Flora Sculco e Giuseppe Aieta, del centrosinistra.
I nuovi diciotto consiglieri sono: Antonio Di Caprio, Vito Pitaro, Pierluigi Caputo, Pietro Crinò, Luca Morrone, Filippo Pietropaolo, Domenico Creazzo, Nicola Paris, Pietro Molinaro, Filippo Mancuso e Pietro Raso, per il centrodestra; Libero Notarangelo, Luigi Tassone, Graziano di Natale, Francesco Pitaro e Marcello Anastasi, per il centrosinistra.
Infine, migliora la parità di genere: adesso sono due le donne elette consigliere regionale, oltre il Presidente Santelli. Nella passata legislatura era stata eletta una sola donna: la consigliere Flora Sculco.

      Cosa prescrivono i primi sei articoli del Regolamento interno del Consiglio regionale.

Secondo le norme regolamentari, i Consiglieri regionali entrano nell’esercizio delle proprie funzioni ed acquistano i diritti e le prerogative inerenti la carica all’atto della proclamazione; terminano il loro mandato all’atto di proclamazione del primo dei nuovi Consiglieri.
La prima seduta del Consiglio regionale, all’apertura di ogni legislatura, si tiene non oltre il primo giorno non festivo della terza settimana successiva alla proclamazione degli eletti, su convocazione del Presidente del Consiglio uscente.
Nel caso in cui non si provveda (ai sensi del comma precedente), il Consiglio si riunisce di diritto entro il primo giorno non festivo della settimana successiva.
Gli avvisi di convocazione sono inviati almeno cinque giorni prima della data della seduta.
Prima seduta. La presidenza provvisoria del Consiglio, fino all’elezione del suo Presidente, è assunta dal Consigliere regionale più anziano di età tra i presenti.
I due Consiglieri regionali più giovani svolgono le funzioni di segretari.

Elezioni del Presidente e dell’Ufficio di Presidenza.

Nella sua prima seduta, il Consiglio procede, come primo suo atto, con votazioni separate e a scrutinio segreto, alla elezione del Presidente, dei due Vicepresidenti, uno dei quali in rappresentanza delle opposizioni, e dei due Segretari – Questori, uno dei quali in rappresentanza delle opposizioni, che insieme costituiscono l’Ufficio di Presidenza.
Il Presidente è eletto a maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio. Se dopo due scrutini nessun candidato ottiene la maggioranza richiesta, nel terzo, da tenersi nel giorno successivo, è sufficiente la maggioranza dei voti dei Consiglieri regionali. Qualora nella terza votazione nessuno abbia riportato la maggioranza richiesta, si procede, nello stesso giorno, al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero dei voti e viene proclamato eletto quello che consegue la maggioranza dei voti. A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età.

Elezione dei Vicepresidenti e dei Segretari – Questori

Dopo l’elezione del Presidente si procede, con votazioni separate, all’elezione di due Vicepresidenti e di due Segretari – Questori.
Ciascun Consigliere vota un solo nome. Sono eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età.