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Domenica, 29 Novembre 2020

Il Presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema elogia la 'sua' Calabria: "Sintesi completa di valori e tradizioni, ma mai rassegnarsi ad un pigro torpore"

Lo scorso 21 marzo - a pochi mesi dalla nomina a presidente della Corte dei conti di Roma - Angelo Buscema, ha scelto la Calabria come prima tappa del giro nelle sezioni territoriali dell’importante organo dello Stato, presiedendo la prima adunanza nella sezione di Catanzaro.

Visita, durante la quale il neo presidente ha messo in evidenza la filosofia del suo mandato, incentrata su “una particolare attenzione per i territori”, oltre a sottolineare l’importanza da parte delle istituzioni e dell’organo garante del rispetto della legalità che lui stesso rappresenta, di essere vicini alla Calabria e al Sud.

presidente della Corte dei conti di Roma - Angelo Buscema
Il presidente della Corte dei conti di Roma, Angelo Buscema

Regioni particolarmente vulnerabili alla crisi economica, alla criminalità organizzata, alla corruzione, e con alta percentuale di disoccupazione giovanile. Ma terre dallo stesso Buscema ritenute splendide, ricche e abitate da persone desiderose di riscatto da anni di arretratezza e disuguaglianze spesso dure da sradicare e che le tengono lontane dallo sviluppo del resto d’Italia e dell’Europa.
Nato a Roma, ma di origini siciliane, Angelo Buscema, è coniugato e padre di due figli; al suo attivo ha un curriculum di tutto rispetto: nel 1981, giovanissimo e già abilitato dal 1978 all’esercizio della professione forense, entra, per concorso pubblico, nei ruoli della magistratura della Corte dei conti, classificandosi primo nella graduatoria di merito. Nel corso della sua brillante carriera ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi nelle diverse aree della Corte fino ad essere scelto il 29 dicembre 2017 - tra una rosa di nomi fornita all’allora presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dai giudici contabili - a presidente della Corte dei conti di Roma con firma del decreto di nomina da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In occasione della sua visita in Calabria, Buscema, ha ricevuto le chiavi del piccolo comune delle Preserre dal primo cittadino di Chiaravalle Centrale, Mimmo Donato, che ha sentito di voler suggellare attraverso questa onorificenza lo stretto legame che l’alto magistrato ha con la terra calabra. Difatti, è sposato con una chiaravallese e nella nostra regione, che conosce in ogni sua suggestiva sfumatura, da anni trascorre parte delle sue vacanze.

Da dicembre del 2017 è Presidente della Corte dei conti. La prima visita presso le sedi regionali d’Italia l’ha effettuata nella Sezione della regione Calabria che, come ha sottolineato il Presidente Tommaso Salamone, ha una situazione particolare con circa 40 tra Comuni dissestati o in dissesto economico. Una scelta, questa, per evidenziare che l’organo garante del rispetto della legalità è presente ed è vicino alla Calabria e al Sud? 

Certamente, desidero essere vicino a tutte le nostre articolazioni regionali e l’occasione di iniziare proprio con la Calabria mi è sembrata particolarmente significativa in tal senso. La mia visita ha voluto proprio sottolineare il fatto che in Calabria l’attività è molto più impegnativa e quindi la vicinanza della Corte deve essere ancora più evidente.Saluto al Presidente della Repubblica in occasione della cerimonia di insediamento 13 febbraio 2018

Cosa significa per lo Stato, recuperare la fiducia dei propri cittadini?

 E’ nella fiducia fra Stato e cittadini che si realizza un corretto e proficuo rapporto di civile convivenza. Senza fiducia reciproca non esiste Stato ed il cittadino perde il suo naturale riferimento. La desolante sfiducia della gente comune nello Stato va combattuta con l’efficace funzionamento delle istituzioni e della giustizia. Sono convinto, infatti, che un valido sistema di controlli e garanzie non possa che rafforzare la fiducia e il dialogo fra i cittadini e le istituzioni, quando si mostra idoneo ad arginare inefficienze. Certo, i cittadini sono storicamente diffidenti nei confronti delle istituzioni, ma per far funzionare l’intero sistema è auspicabile anche la loro collaborazione.

 Per arrivare ad essi è importante che ciò che viene portato avanti dai rappresentanti dello Stato, come nel suo caso, venga veicolato e ben comunicato da organi di stampa e di informazione?

 E’ di vitale importanza che le istituzioni pubbliche sappiano efficacemente comunicare ciò che fanno, proprio per favorire quel rapporto di fiducia di cui si è appena parlato. La trasparenza contribuisce a risvegliare il senso di fiducia nelle Istituzioni, in una fase in cui la spesa improduttiva, lo sperpero di risorse pubbliche, la cattiva amministrazione e il malaffare appaiono sempre più inaccettabili alla collettività.Per me la comunicazione corretta e costante è stato uno dei primi impegni ed è una delle mie quotidiane preoccupazioni. Proprio per questo, la Corte dei conti favorisce la costante circolazione di informazioni, interna ed esterna, sull’attività dell’Istituto, anche mediante la loro pubblicazione sul sito web istituzionale. Credo nell'importanza dell'intermediazione degli organi di stampa e informazione per la corretta diffusione delle attività degli organi rappresentativi. Intermediazione basata sulla collaborazione fattiva tra le fonti di informazione e gli addetti all'informazione che devono svolgere il loro lavoro con professionalità.

 Parifica del Rendiconto generale della regione Veneto 2013In Calabria, come nel resto dell’Italia, spesso si sottolinea la carenza di organico presso i tribunali e gli uffici giudiziari - attestata a circa il 37% - che rallenta di molto i tempi di lavoro. Si sta provvedendo in qualche misura per colmare questo gap? 

In effetti quello della carenza di organico è un fenomeno molto diffuso in tutta la P.A. Anche la nostra magistratura soffre di una scopertura elevata. Proprio per questo la Corte dei conti sta cercando di potenziare gli organici dei suoi uffici e in particolare in regioni come la Calabria che, senza dubbio, richiede un’attenzione particolare. A questo scopo, ci siamo attivati per accelerare le procedure per le nuove assunzioni di personale di magistratura>>.

 La corruzione è ritenuta un freno al rilancio economico del Paese. Dal suo osservatorio privilegiato, qual è attualmente la fotografia nazionale e, nello specifico, quella calabrese?

Della corruzione in Italia si ha una percezione molto alta ma in realtà è in linea con gli altri Paesi europei. La Corte è sempre più impegnata sul terreno della lotta alla corruzione con la sua azione di contrasto svolta a tutela della legalità, del buon andamento della Pubblica Amministrazione e a garanzia dell’erario pubblico, partecipando anche a Working Group in ambito internazionale. In particolare, la Procura della Corte è, e sarà sempre, una delle strutture requirenti maggiormente impegnate sul fronte della lotta alla corruzione su tutto il territorio. C’è ancora molto da fare, nonostante l’apprezzabile impegno che quotidianamente ci vede coinvolti. Lo confermano le molte tipologie di “mala gestio”, che originano, negli anni più recenti, da condotte illecite o, comunque, da gestioni contabili non regolari, che il potenziamento dei controlli “a rete” affidati alla Corte consente di rilevare con sempre maggiore efficacia, prevenendo la loro reiterazione anche nella vasta realtà delle amministrazioni territoriali.

 Il Protocollo d’intesa sottoscritto per contrastare il fenomeno della corruzione, produrrà davvero dei sostanziali e concreti cambiamenti?

 

Visita alla Corte dei conti della delegazione di studenti dell’Università Cattolica di Milano - aprile 2018
Visita alla Corte dei conti della delegazione di studenti dell’Università Cattolica di Milano - aprile 2018

Il Protocollo d’intesa stipulato tra la magistratura contabile, amministrativa e ordinaria è uno degli strumenti che consente di rendere più incisiva l’azione di contrasto al fenomeno della corruzione. D’altra parte, il consolidamento del rapporto di massima collaborazione tra le magistrature non può che portare esiti positivi: verificheremo se ciò si realizzerà effettivamente.

 Tra Comuni in dissesto, corruzione, organizzazioni criminali e politica insoddisfacente, la Calabria è davvero una terra così aspra, complessa e difficile?

 Senza dubbio la situazione della Calabria non è facile. Il panorama delle fattispecie pervenute all’esame delle Sezioni della Corte comprende varie forme di mala gestio che si annidano, proliferando velocemente, soprattutto dove non c’è trasparenza. C’è molto lavoro da fare e ci vuole un impegno corale. Ritengo che educare i ragazzi, sin dai banchi di scuola, alla legalità, al rispetto delle regole e dei diritti degli individui, all’equità e alla lotta alla corruzione possa contribuire ad attenuare quella difficoltà e quell’asprezza di cui lei parla. In tale direzione la Corte ha stipulato con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, un accordo che la porta più vicino ai ragazzi, anche ad incontrarli nelle scuole. Le forze coraggiose che giacciono in fondo ad una società che non vuole arrendersi alla violenza restituiscono una speranza a chi vuole il bene del Paese.

 Secondo Lei gli strumenti, soprattutto normativi, a disposizione della magistratura contabile sono sufficienti o possono essere migliorati?

 Tutto è migliorabile. Viviamo tempi di sempre più rapida evoluzione, che richiedono aggiornamenti sempre più frequenti degli strumenti disponibili. In realtà, sarebbe auspicabile una semplificazione delle regole e una riduzione della selva di leggi che contribuiscono a creare quel caos normativo che blocca l’azione di amministratori e dirigenti e crea difficoltà all’operatore che le deve applicare. Ho in più occasioni ricordato che il primo antidoto alla corruzione è la trasparenza di cui prima abbiamo parlato.

Relazione sul costo del lavoro pubblico presentata a Palazzo Vidoni nel 2016
Relazione sul costo del lavoro pubblico presentata a Palazzo Vidoni nel 2016

Il delicato ruolo di garante affidato alla Corte è reso possibile dall’unicità della sua articolazione a rete sul territorio nazionale. Inoltre, la Corte dedica molte energie all'attività di vigilanza sull'esecuzione delle sentenze di condanna, in quanto è proprio questo il campo in cui si misura l'effettività della tutela giurisdizionale degli interessi finanziari delle amministrazioni danneggiate. Questo aspetto è particolarmente seguito dalla Procura della regione Calabria. In fondo il nostro Paese, e in particolare la Calabria, ha bisogno di giustizia. Di piccole giustizie che quotidianamente rassicurano il vivere civile.

 La Calabria la conosce non solo in veste di rappresentante dello Stato ma, anche, per motivi di famiglia. Cosa apprezza di questa terra che, forse, dagli stessi calabresi non è ritenuta una ricchezza?

 La Calabria è una regione che esprime una completa sintesi di valori e tradizioni. Rappresenta una delle perle più preziose del nostro Paese, sia per la sua particolare bellezza naturale che per l’incommensurabile patrimonio culturale, storico e artistico che attrae turisti da ogni parte del mondo e costituisce la sua grande ricchezza insieme al calore umano della sua gente che ha voglia di migliorare con tenacia e non si arrende di fronte alle difficoltà ma continua a lottare per valorizzare la propria terra. Mai rassegnarsi ad un pigro torpore.

Il 21 marzo ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Chiaravalle Centrale. Cosa ha significato per Lei – che ha per di più origini meridionali e vive da decenni a Roma - questo riconoscimento?

Presentazione del Rapporto 2015 sul coordinamento della finanza pubblica presentato al Senato della Repubblica presso la sala Zuccari – maggio 2015
Presentazione del Rapporto 2015 sul coordinamento della finanza pubblica presentato al Senato della Repubblica presso la sala Zuccari – maggio 2015

 Sono particolarmente onorato e grato per questo riconoscimento che ho ricevuto con grande gioia condividendolo con i miei familiari e che mi fa sentire ancora più vicino a questa terra a me tanto cara.

Cosa si sente di dire ai calabresi, che l’hanno accolta come un loro conterraneo?

 Che sono riusciti a farmi sentire uno di loro, una sensazione davvero emozionante.

Il ricordo più bello che ha ogni qual volta ritorna in Calabria?

Più che un ricordo, in realtà ogni volta che torno qua provo un desiderio. Il desiderio di poter tornare ancora in questa terra ricca di bellezze, ma soprattutto una terra ospitale che mi accoglie ogni volta con grande calore e mi fa sentire a casa.