Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Martedì, 22 Settembre 2020

L’Istat sui pensionati italiani. Sos Calabria: molti pensionati molti disoccupati

I riflettori Istat nuovamente si accendono sulla Calabria. L’indagine dell’Istituto stavolta si è soffermata sulla spesa pensionistica nelle varie Regioni dello Stivale. Anche in questo caso è record per la Calabria dove si registra la più alta incidenza sul Pil I riflettori Istat nuovamente si accendono sulla Calabria. L’indagine dell’Istituto stavolta si è soffermata sulla spesa pensionistica nelle varie Regioni dello Stivale. Anche in questo caso è record per la Calabria dove si registra la più alta incidenza sul Pil in termini di spesa pensionistica con un 21,83% a fronte del dato minimo di Bolzano dove lo stesso indice si ferma all’11,24%.pensionati
In Calabria, inoltre, si rileva il valore più elevato del rapporto tra pensionati e occupati: 90,1 pensionati ogni 100 occupati. Il valore più basso si osserva sempre nella provincia autonoma di Bolzano, con 51,9 pensionati ogni 100 occupati.
Il dato offerto dall’Istat, dunque, sembrerebbe regalare una Calabria parassitaria, con una grande fascia di popolazione inattiva che riceve e beneficia di lauti trattamenti pensionistici. La realtà però è molto diversa. E per rendersene conto basta raffrontare la ricerca Istat sulle pensioni con altri dati diffusi dallo stesso Istituto o da altre Agenzie di ricerca. Rimanendo nell’ambito della ricerca sull’incidenza del trattamento pensionistico, la stessa Istat pone in evidenza la disparità di trattamento fra i pensionati delle diverse Regioni italiane. Se nel Lazio il trattamento pensionistico ammonta a 19.163 euro, in Calabria si parte da una media di 14.249 euro. In buona sostanza si tratta di pensioni medie che oscillano intorno a mille euro.
Non solo. A ben guarda l’incidenza percentualmente più elevata della spesa pensionistica in Calabria pare essenzialmente legata più che all’aumento della popolazione inattiva all’aumento progressivo della disoccupazione. Con un dato di disoccupazione regionale salito ormai al 24,6%, è palese che l’incidenza delle pensioni sul Pilsia in apparenza più elevato. Ma è un dato “drogato” dalla grande presenza di disoccupati.
istatOltre aldanno, insomma, arriva anche la beffa: in Calabria non c’è lavoro, le pensioni sono basse, ma l’incidenza della spesa pensionistica viene rilevata come una delle più alte.
L’indagine Istat regala poi la fotografia della situazione nell’intero Paese. Secondo gli ultimi rilevamenti la spesa pensionistica procapite più elevata, pari a 6.051 euro, è in Liguria, mentre il valore minimo, pari a 3.275 euro, si registra in Campania.
La quota di spesa più elevata (30,0%) è stata erogata nel Nord-ovest, mentre valori prossimi al 20% si sono registrati nel Centro (21,3%), nel Nord-est (20,3%) e nel Sud (18,6%). Il 9,1% è stato corrisposto ai pensionati delle Isole e il rimanente 0,6% a quelli residenti all’Estero.
Rispetto al 2011 la spesa pensionistica totale è aumentata dell’1,8%. L’incremento è stato più elevato al Sud (2,2%) mentre all’Estero si rileva quello più basso (0,3%).
I pensionati del Lazio percepiscono il reddito pensionistico mediamente più elevato (19.163 euro), superiore di quasi il 40% rispetto a quello dei pensionati della Basilicata (13.858 euro), il più basso tra le regioni italiane.
Oltre la metà dei pensionati delle Isole (51,4%) e del Sud (50,9%) percepisce un reddito pensionistico mensile inferiore ai 1.000 euro, mentre le quote più elevate di percettori sopra i 5.000 euro al mese sono nel Centro (1,9%) e nel Nord-ovest (1,4%). Ciò è associato anche alla diversa incidenza delle tipologie pensionistiche sul territorio.
Nel Nord-ovest le pensioni di vecchiaia sfiorano il 60% del totale mentre quelle assistenziali sono solo il 13,0%. Una situazione sensibilmente diversa si verifica nelle Isole, dove l’incidenza delle pensioni assistenziali è del 27,7% e quella delle pensioni di vecchiaia è del 40,0%.
La più elevata incidenza di pensioni destinate ad ex lavoratori del comparto pubblico si registra nelle regioni insulari (15,0%); valori più bassi si osservano nelle altre ripartizioni, con il minimo nel Nord-ovest del Paese (9,6%).