Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Martedì, 04 Agosto 2020

Il “Circuito di Chua” e la sicurezza informatica nell’èra di Internet

Parla Leon Ong Chua, professore emerito di Ingegneria Elettrica e di Calcolatori Elettronici a Berkeley dal 1971. Colui che ha fortemente contribuito alla teoria dei circuiti non lineari: “Si tratta – spiega - di un dispositivo che dovrebbe rivoluzionare la Parla Leon Ong Chua, professore emerito di Ingegneria Elettrica e di Calcolatori Elettronici a Berkeley dal 1971. Colui che ha fortemente contribuito alla teoria dei circuiti non lineari: “Si tratta – spiega - di un dispositivo che dovrebbe rivoluzionare la tecnologia dell’ informazione sia nel campo dei computer che nell’emulazione del cervello umano.

Leon On Chua inventore del “Circuito di Chua” Leon On Chua inventore del “Circuito di Chua”


Una delle applicazioni principali nella vita comune è la disponibilità di questo tipo di memorie resistive, che potranno produrre la riduzione della grandezza degli ipad.
Un altro fattore positivo sarà determinato dalla maggiore durata delle battere, perché useremo molto meno energia.
Il ‘Circuito di Chua’ che ho inventato tanti anni fa è importante perché ha tante applicazioni, non solo in campo musicale, ma anche per la sicurezza informatica, ad esempio quando effettuiamo una telefonata possiamo essere captati, mentre con questo tipo di circuito è possibile tenere nascosto l’ID del telefono. Agli studenti ho cercato sempre di trasmettere il valore di tali scoperte e il loro possibile impiego non solo nel campo dell’ingegneria, ma anche nella biofisica, nella biologia e nella botanica”.
Leon Chua ha condiviso le ricerche scientifiche sulle opere astratte di Kandinsky con il professor Francesco Morabito, prorettore della “Mediterranea” di Reggio, e il suo circuito è stato utilizzato all’Università della Calabria per applicazioni in campo musicale. Dice Morabito: Leon Chua di recente è stato vincitore del programma europeo ‘Marie Curie’, ospite dell’Imperial College di Londra. Siamo lieti che abbia accettato il nostro invito. Abbiamo una collaborazione di tipo scientifico, in particolare il professore è docente emerito di ingegneria elettrica a Berkley, e si è occupato per molti anni di argomenti che spesso raccontiamo ai nostri studenti nell’ambito dei nostri corsi, come il famoso ‘Circuito di Chua’, il primo sistema che ha mostrato sperimentalmente il caos nei sistemi dinamici. Il professore inoltre, ha conseguito grandi risultati scientifici di valenza internazionale indiscutibile.
I libri di testo da lui redatti, hanno una valenza didattica enorme e vengono utilizzati nei corsi di elettrotecnica presso la facoltà di ingegneria. Dal punto di vista scientifico, abbiamo applicato tutti le sue indicazioni, soprattutto quelle inerenti i memristori per circuiti che emulano il cervello umano e le reti neurali”.

Leon Ong Chua e Carlo Morabito, durante un momento della lezione  presso l’Aula Magna “Italo Falcomatà” della facoltà di Ingegneria. Leon Ong Chua e Carlo Morabito, durante un momento della lezione presso l’Aula Magna “Italo Falcomatà” della facoltà di Ingegneria.


Il professore Chua ha avuto un’intensa collaborazione con la professoressa Eleonora Bilotti, docente all’ Università della Calabria che con il suo gruppo ha realizzato, attraverso l’utilizzo del ‘Circuito di Chua’ delle applicazioni musicali, come gli studi condotti sulle opere di Wagner. “Nell’ambito dei programmi ‘Università Aperta’ e ‘Internationalisation at Home’ della Mediterranea, abbiamo voluto creare – spiega il professor Morabito - un ambiente internazionale a Reggio Calabria ed una delle attività che hanno riguardato questo programma è quella di ospitare dei riferimenti internazionali per farli conoscere ai nostri studenti.
A volte si tratta di argomenti ostici e complicati che hanno riguardato in questo caso l’ingegneria dell’informazione”.
Il professore Chua, di educazione cinese e di formazione accademica americana, ha conseguito il Bachelor (BSEE degree) all’Università di Mapua, nelle Filippine, quindi il Master presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e il Ph.D. presso l’Università dell’Illinois, Urbana-Champaign nel 1964. E’ autore dei libri di testo più utilizzati nel mondo, in particolare “Linear and Non Linear Circuits” e “Mc-Graw Hill”, quest’ultimo è impiegato nei corsi di elettrotecnica tenuti presso la facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea. Proprio nell’Aula Magna “Italo Falcomatà” dell’Ateneo, il professore ha tenuto una lectio magistralis sul tema le Memorie Resistive (Memristor) e le importanti applicazioni ai calcolatori di futura generazione ed emulazione del cervello umano. L’eccezionale possibilità offerta ai numerosi studenti che hanno affollato l’Aula Magna, è dovuta alla presenza di Chua in Europa, come visiting professor presso l’Imperial College di Londra.

Il tavolo dei relatori che ha introdotto il convegno: Morabito, De Capua, Messina, Buccafurri, Isernia. Il tavolo dei relatori che ha introdotto il convegno: Morabito, De Capua, Messina, Buccafurri, Isernia.


Chua ha da poco tenuto la “Lectio” d’inaugurazione dell’anno accademico al KAIST (Korean Advanced Institute of Technology) di Daejeon, Corea del Sud, diretto da un suo ex studente di dottorato. Ha proposto e sviluppato le Reti Neurali Cellulari (CNN) e ideato il Circuito di Chua, unico oggetto fisico in grado di riprodurre il fenomeno del Caos nei sistemi dinamici non lineari.
Ha postulato l’esistenza dei “memristori”, le memorie resistive non volatili, di cui parlerà diffusamente nel corso della sua lezione. I memristori sono bipoli elettrici non lineari la cui esistenza è contro-intuitiva, ancorché definibili per simmetria nell’ambito della teoria dei circuiti. Chua ne predisse l’esistenza nel 1971, ma soltanto nel 2009 tali dispositive sono stati realizzati, da R. Stanley Williams nei laboratori californiani della Hewlett Packard. Infatti, tali caratteristiche sono rivelabili solo a dimensioni nanometriche, pertanto è stato con lo sviluppo delle nanotecnologie che si è potuto verificarne l’esistenza e la disponibilità. Con i suoi studi, ha recentemente dimostrato che i neuroni del cervello umano sono fatti da memristori: memristori passivi realizzano le sinapsi, mentre memristori attivi realizzano gli assoni, deputati alla trasmissione del segnale elettrico nel cervello. Ha ricevuto molti prestigiosi premi nella sua carriera, tra cui il famoso premio intitolato a Gustav Robert Kirchhoff, ed è stato insignito di 14 lauree ad honorem, in particolare anche dall’Università di Catania. Come esperto riconosciuto a livello mondiale di Biforcazione e Caos, è editor di ‘The International Journal of Bifurcation and Chaos’.