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Martedì, 14 Luglio 2020

L’“Imprenditore digitale” e il successo di Posytron

Ha dato una “sterzata” all’apporto dell’imprenditoria calabrese al panorama hi-tech nazionale. L’imprenditore reggino Alberto Muritano, da un biennio presidente della sezione Terziario di Confindustria Reggio Calabria, ceo e cto di Posytron– società Ict specializzata in progetti strettamente legati al pianeta Internet –, ama definirsi «imprenditore digitale».

Alberto Muritano


E non per caso: dall’alta formazione (è stato direttore scientifico di un master in Management dei sistemi informativi per l’area del Mediterraneo e lo è di un master in Sviluppo applicazioni web, mobile e social media) ai progetti volti all’innovazione (è presidente di IritMed – Istituto di ricerca per l’innovazione e la tecnologia nel Mediterraneo, e project coordinator di Medalics – Research centre for Mediterranean relations), ha orientato per intero la propria attività allo sviluppo e all’elaborazione di applicazioni volte a rendere gli ambiti urbani più telematicamente connessi e “meglio” informatizzati.

LE SMART CITIES. Da molti anni ormai si discute su scala almeno continentale del concetto di smart city: e le città “intelligenti” sarebbero poi quelle ad alto tasso tecnologico, di telematizzazione e d’innovazione, ma simultaneamente al passo coi tempi sotto il profilo di collegamenti e infrastrutture, vivibilità, dimensionamento “a misura d’uomo”.
Sul versante dell’amministrazione della cosa pubblica, smart sarà l’Ente in grado di fornire agli amministrati notizie in tempo reale su quanto sta accadendo nella propria comunità e nella propria città, con una vision di medio-lungo periodo in termini di programmazione, che fa leva volentieri sugli strumenti della partecipazione attiva. Si tratta quindi di coniugare la modernità con l’adeguamento dei tempi e delle caratteristiche della città a quelli di chi ci vive, per addivenire alla declinazione urbana (e interattiva, diremmo) del concetto imprenditivo di Qualità Totale: il miglioramento della qualità della vita attraverso l’operato dell’Ente, ma anche mediante specifici apporti dei residenti in questa direzione, veri e propri “cittadini 2.0”, attraverso Internet e i social network, smartphone e indifferentemente.

 



L’AZIENDA: POSYTRON. Giusto in questa sfera agisce prevalentemente Posytron, una software factoryattiva da oltre un decennio, specializzata in progetti web, mobile, social media ecloud e nell’affiancamento d’imprese private, Enti, Università e segmenti vari della Pubblica amministrazione nello sviluppo d’innovative soluzioni tecnologiche.
Tra i partenariati Posytron più recenti, l’esperienza del maggio scorso come partner tecnologico del Fashion Camp 2013 alla Fabbrica del Vapore di Milano: una singolare vetrina per nuove figure (fashion blogger, per esempio) e per i più recenti parti delle più ardite contaminazioni tra il Pianeta Moda e il mondo digitale. Seguita, manco a dirlo, pure a colpi di post e livetweet.

LE APPLICAZIONI. Proprio Posytron e il suo ceo Muritano hanno creato GeoW0rkflow (cioè la piattaforma telematica in grado di georeferenziare, ossia collegare qualsiasi tipo di contenuto a un qualsiasi segno grafico presente su una mappa multimediale: un punto, una linea, una città, un lago) e poi individuato alcune importanti applicazioni finalizzate allo sviluppo delle smartcities attraverso il contributo informativo dei cittadini, come ad esempio eTourist (piattaforma scalabile e multilingue mirata a promozione e vendita di servizi turistici on-line, con l’importante caratteristica che l’utente potrà accedere all’offerta turistica di un determinato territorio acquistandola direttamente tramite smartphone) o EasyWay (applicazione incentrata sul superamento delle barriere architettoniche grazie al feedback della cittadinanza, che consente di condividere una “valutazione d’accessibilità” dei vari punti d’interesse).E dalla fruizione dei parcheggi alla gestione del wi-fi gratuito altre smart-app sono realizzabili, in relazione ai dati disponibili.
Ma su EasyWay vale sicuramente la pena di soffermarsi, perché giusto quest’applicazione è valsa a Posytron un riconoscimento d’indiscutibile spessore: il premio WWW 2012, nel cui ambito EasyWay s’è classificata al primo posto nella categoria Mobile tablet and application community & social. E del resto proprio l’innovazione caratterizza fortemente l’intero operato dell’azienda, dal cloudcomputing(la cosiddetta “nuvola” che sta portando un crescente numero d’aziende a non avere applicazioni installate sui propri computer ma piuttosto a richiamare dal cloud le risorse informatiche di cui si ha bisogno di volta in volta) all’integrazione delle sue applicazioni “mobili” in piattaforme essenziali per un’azienda moderna, ad esempio sotto il profilo del customer care.

LA “GEMMA”: EPART. Il “gioiellino” di casa Posytron, tuttavia, è ePart, significativa piattaforma di partecipazione attiva di e-partecipation alla vita della Pubblica amministrazione. Già adottata da molti Comuni e destinataria di vari premi, ePart si fonda su un’interfaccia grafica assolutamente intuitiva e user-friendly, facile da usare anche e soprattutto tramite i cellulari di nuova generazione.
Il senso ultimo di quest’avamposto tecnologico al servizio delle smartcities è di permettere un’agevole segnalazione di problematiche e disservizi urbani: cassonetti dell’immondizia strapieni, pericolose buche in mezzo alla strada. E questo, proprio per le caratteristiche di fondo dell’applicazione – possibilità di segnalazioni tramite smartphone, facilità, velocità nell’inoltro del proprio appunto – praticamente “in tempo reale”, appena l’automobilista ha scansato l’insidia o il cittadino, uscendo di casa col sacchetto della spazzatura, non ha potuto gettarlo via per l’indisponibilità dei contenitori. Al contempo, il concetto-base d’interattività si sviluppa consentendo all’utente anche di formulare proposte all’Amministrazione di riferimento per migliorare appunto la qualità della vita in città e ottenerne informazioni. E non solo: rispetto alla segnalazione di criticità relative, ad esempio, a un cantiere entro i confini urbani, l’utente potrà conoscerne in tempo reale lo stato dell’arte e l’eventuale risoluzione.
Una vera killer application volta allo sviluppo di quello che lo stesso imprenditore Alberto Muritano definisce «e-Government 2.0». E il tutto va pure visto, specularmente, con un’attenzione assoluta all’inarrestabile voglia di partecipazione attiva “dal basso”: il singolo residente può diventare così una sorta di “amministratore diffuso”. Pro-quota, il suo impegno è premiato dalla stessa applicazione, che piazza in homepage, a mo’ d’incentivo, i nominativi dei cittadini che hanno effettuato più segnalazioni.
Inutile dire che, in un’era in cui gli amministratori si affannano in tutti i modi – dal volantinaggio ai social network – a essere presenti e a veicolare i messaggi propri e dei rispettivi Enti agli amministrati, una piattaforma di questo tipo risulta molto appetibile e significativa, non solo in Italia. E non è un caso, infatti, che ePart abbia appena ricevuto un importante riconoscimento dell’Agenzia per l’innovazione, in quanto annoverata tra i «prodotti italiani più innovativi» che, tra l’altro, rappresenteranno all’estero il nostro Paese quanto al binomio ricerca&sviluppo.

LE CIFRE. Per ePart, del resto, parlano i numeri.
Diecimila gli utenti registrati, 15mila le segnalazioni già effettuate spalmate su 454 Comuni diversi. In testa per numero di “casi” indicati dall’utenza c’è Udine, per via della concreta start-up del prodotto (proprio questo capoluogo di provincia friulano fu tra i primissimi Comuni a convenzionarsi per l’uso dell’applicazione), con ben 2.934 segnalazioni. Ma più di 800 se ne sono registrate a Palermo, dall’altro capo d’Italia. Nella “top ten” dei luoghi con più utilizzi dell’applicazione seguono Roma, Afragola (grosso centro del Napoletano), Reggio Calabria, Milano, Napoli, Pesaro, Carini (altro rilevantissima cittadina, in questo caso in provincia di Palermo) e Montecorvino Pugliano (medio centro del Salernitano).

LA NOVITA’: INFOGOV. Nel panorama Posytron, c’è però un’ultima nata davvero interessantissima: è infoGov, lo Smart city hub. È forse questa risorsa disponibile anche per la telefonia mobile l’applicazione di sintesi per la filosofia dell’Ict(information &communicationtechnology) applicata alle smartcities, riunendo in una sola applicazione tutte le informazioni indispensabili a cittadini e turisti «per vivere la città in modo efficiente» visualizzandole su mappe e calendari.
Quest’hub multipiattaforma – in quanto accessibile da pc, smartphone e tablet–  si apre con un menu d’accesso a vari àmbiti di vita cittadina: “avvisi” (notizie utili, sicurezza), “eventi” (spettacoli e mostre), “parcheggi” (dove, in che orari e a quali costi poter posteggiare il proprio mezzo di trasporto), ma anche “traffico” (per non farsi cogliere impreparati da una coda imprevista) e così via, con ampia possibilità d’interagire tra utenti e gestori dei singoli servizi. Ma è possibile anche cercare le informazioni desiderate per categoria, per data e per parola-chiave. Applicazione, questa, che permette di gestire in tempo reale informazioni in formato “aperto” ma la cui reale utilità dipende, inevitabilmente, dall’effettivo e tempestivo aggiornamento dei dati ad opera degli operatori pubblici e privati direttamente interessati.

Mario Meliadò