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Venerdì, 14 Agosto 2020

Ilministro D’Alia: “l’Area dello Stretto per una nuova cultura Euro-Mediterranea”

A Reggio per l’apertura dei corsi di diritto amministrativo e di diritto pubblico alla “ Dante Alighieri, il ministro della Pubblica amministrazione e Semplificazione, Gianpiero D'Alia, ha detto: “ Purtroppo noi ci siamo assuefatti al fenomeno immigratorio e riusciamo ad A Reggio per l’apertura dei corsi di diritto amministrativo e di diritto pubblico alla “ Dante Alighieri, il ministro della Pubblica amministrazione e Semplificazione, Gianpiero D'Alia, ha detto: “ Purtroppo noi ci siamo assuefatti al fenomeno immigratorio e riusciamo ad indignarci solo quando il numero delle vittime supera le cento unità''. Coglie l’opportunità di una prolusione all’Università per Stranieri di Reggio Calabria, per pronunciare, dopo i morti di Lampedusa, parole forti che toccano aspetti umanitari, prima ancora che giuridici e legati alle leggi.

'' Se l'Europa non assume un'azione comune di politica estera, una politica comune di controllo e di garanzia del diritto d'asilo, si finisce sempre col sovraccaricare l'Italia di una responsabilità che non è in grado di assolvere''. Per il ministro, il fenomeno migratorio esiste da sempre  e solo l’Europa può e deve agire per mettere fine al rischio della vita che tante donne e uomini mettono drammaticamente in conto, pur di raggiungere il sogno dell’Occidente insieme ai loro figli e fuggire dalle difficili realtà in cui vivono. Il ministro era a Reggio per l’apertura dei corsi di Diritto Amministrativo e di Diritto Pubblico che si tengono alla “Dante Alighieri “ ma la sua prolusione era in tema con le questioni euro mediterranee. Introdotto dal rettore Salvatore Berlingò, D’Alia ha parlato di “ Area dello Stretto centro propulsore di una nuova cultura euro-mediterranea “. Argomento di grande attualità che gli ha consentito di introdurre l’argomento della migrazione dall’Africa verso L’Europa, in particolare verso le coste siciliane e calabresi. “Il fenomeno delle migrazioni è principalmente legato ai conflitti sociali, economi e religiosi del Medioriente e dell’Africa più in generale “, ha detto, avvertendo che si tratta di  conflitti che se non risolti faranno sì che il fenomeno cresca. “ Bisogna sviluppare – secondo il ministro – una cooperazione internazionale che serva a disinnescare tutte le bombe sociali che esistono nei paesi di provenienza di questa povera gente. C’è anzitutto la necessità di una nuova legge sul diritto d’asilo, perché sembra singolare – ha osservato D’Alia -  che i sopravvissuti possano essere considerati dal punto di vista del nostro sistema giuridico come dei clandestini che hanno commesso un reato. Credo che sia una condizione giuridica surreale, guardando a quello che sta succedendo a Lampedusa e nella sponda sud del Mediterraneo ”.  Per il ministro bisogna evitare gli approcci ideologici, le discussioni strumentali, le logiche del conflitto politico e far prevalere gli aspetti umanitari. D’Alia ha poi anticipato un’azione del Governo spiegando che nei prossimi mesi saranno avviati dei protocolli d’intesa tra Italia e Libia per aiutare la formazione della popolazione in ambito di pubblica amministrazione. Il ministro D’Alia, nella sua prolusione accademica, ma anche molto concreta per via dei contenuti operativi, ha fatto riferimento alla possibile realizzazione di un’Area integrata dello Stretto. “ Ci sono gli strumenti giuridici – ha detto - e la comune volontà politica ed istituzionale per realizzare, anche dal punto di vista organizzativo e funzionale, un’Area che faccia delle due città metropolitane, i due soggetti protagonisti di un nuovo sforzo comune di crescita. Lo Stretto – ha concluso D’Alia - è una risorsa culturale, economica e sociale per tutti noi e sarebbe davvero un peccato, in questo momento di crisi, non sfruttarlo a pieno, creando quel rapporto necessario che esiste tra Messina e Reggio e tra la Sicilia e Calabria ”. Il Rettore Berlingò della “ Dante “in chiusura prendendo spunto dai temi toccati dal ministro nella sua prolusione, ha anticipato alcuni progetti dell’Università per Stranieri legati al tema Mediterraneo. In particolare Berlingò si è soffermato sugli scambi multiculturali già in atto e annunciato il progetto di un protocollo d’intesa con l’Università di Gerusalemme “ a sostegno della crescente domanda di imparare la lingua italiana da parte degli studenti e della popolazione palestinese ”.