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Giovedì, 06 Agosto 2020

Accelerare l’utilizzo dei fondi comunitari

I fondi europei rappresentano la principale possibilità di riscatto per il Meridione d’Italia e in modo particolare per le 4 Regioni che fanno parte dell’obiettivo Convergenza secondo i parametri stabiliti da Bruxelles. Lo sanno perfettamente anche le autorità politiche ed I fondi europei rappresentano la principale possibilità di riscatto per il Meridione d’Italia e in modo particolare per le 4 Regioni che fanno parte dell’obiettivo Convergenza secondo i parametri stabiliti da Bruxelles. Lo sanno perfettamente anche le autorità politiche ed economiche del Paese che stanno monitorando con attenzione lo stato di avanzamento della spesa in Calabria, Puglia, Sicilia e Campania. “Open Coesione”, il portale realizzato da Bankitalia e dal Dipartimento per le politiche di sviluppo ha fatto un primo bilancio esaminando i dati a disposizione fino al 30 giugno 2013. La Calabria, migliorando il proprio dato rispetto al passato raggiunge il 53% dell’avanzamento finanziario dei progetti programmati, piazzandosi al secondo posto della speciale classifica guidata dalla Puglia (56%). Più indietro la Sicilia (44%) e Campania (39%).
In ogni caso il monito che arriva sia Bankitalia che dal Dipartimento per le politiche di sviluppo è il solito: accelerare nell’utilizzo dei fondi comunitari per evitare di perdere risorse fondamentali per il futuro delle Regioni interessate, ma anche dell’intero Paese che si gioverebbe in maniera esponenziale di una riduzione dell’attuale gap di sviluppo e di infrastrutture esistente tra il Nord e il Sud.
Un focus particolare lo studio lo dedica ai Comuni, spesso centri attuatori dei programmi regionali che sfruttano le risorse comunitarie. In Calabria, ad esempio, questo avviene nel 43% dei casi. Gli Enti locali più piccoli sono spesso l’anello debole nella gestione della spesa, ma soprattutto in Campania e Sicilia. La Calabria, anche da questo punto di vista, sembra aver sensibilmente migliorato la propria efficienza burocratica e amministrativa.
I recenti dai diffusi da Open Coesione hanno avuto ulteriore riscontro da ultimo le indicazioni pervenute alla giunta regionale dal Ministero dell’Economia, così come ha avuto modo di sottolineare il governatore Giuseppe Scopelliti.
“Il Por Calabria Fse 2007/2013 ha raggiunto l’importo cumulato di spesa certificata pari a 425 milioni di euro, che costituisce il 53% del programmato, superando per oltre 1,7 milioni di euro il target nazionale in scadenza il prossimo 30 ottobre – spiega il presidente della giunta - Si tratta di un risultato importante  conseguito grazie all’intenso lavoro portato avanti in questi mesi dall’Autorità di gestione del Programma Bruno Calvetta e dall’assessore Nazzareno Salerno attraverso una metodologia di lavoro che ha consentito alla Regione Calabria, per il Fse, di rispettare appieno le indicazioni nazionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze pervenute lo scorso agosto con cui si chiedeva di anticipare, di un mese, il termine previsto per il raggiungimento degli indicati obiettivi finanziari di spesa. Un risultato che non produrrà un calo nella soglia di attenzione da parte del personale, al quale l'Autoritá di Gestione rivolge un sentito ringraziamento per la scrupolosa attività svolta anche in vista dell’obiettivo prefissato per fine anno dalla Commissione Europea. Si è già all’opera, infatti, per assicurare la continuità della progettazione ed il rafforzamento delle procedure di controllo e monitoraggio, mediante la verifica costante del raggiungimento degli obiettivi programmati. “Un riconoscimento concreto, quindi, del modo di operare della Regione Calabria – ha sottolineato dal canto suo l’Autorità di gestione delPor Bruno Calvetta - che si colloca tra le prime in Italia ad aver centrato l’obiettivo in anticipo”.
Nel frattempo la Regione ha proceduto ad approvare in Commissione e in Consiglio la riprogrammazione del Por 2007-13. “Con questa operazione – ha spiegato l’assessore al Bilancio Mancini - la Regione riuscirà ad assicurare che l’entità delle risorse comunitarie e nazionali assegnate per il ciclo di programmazione 2007/2013 non subisca alcuna riduzione, ma resti dedicata a sostenere le priorità di sviluppo del nostro territorio”.