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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Una svolta per i precari calabresi

Cresce l’attesa per il vertice che giovedì 12 settembre potrebbe segnare la svolta per i precari della sanità calabrese. Presso la sede del Ministero della Funzione pubblica retto da Gianpiero D’Alia i parlamentari e i rappresentanti calabresi del governo Letta Cresce l’attesa per il vertice che giovedì 12 settembre potrebbe segnare la svolta per i precari della sanità calabrese. Presso la sede del Ministero della Funzione pubblica retto da Gianpiero D’Alia i parlamentari e i rappresentanti calabresi del governo Letta si confronteranno per trovare una soluzione in vista della stabilizzazione dei lavoratori del comparto. Come si ricorderà il Consiglio regionale aveva varato una legge ad hoc, la numero 12 del 2013, per garantire la loro stabilizzazione e il mantenimento dei Livelli essenziali di assistenza. Il governo però aveva impugnato la legge in questione che veniva giudicata incostituzionale in diversi passaggi relativi alle modalità di selezione dei soggetti che avrebbero visto il proprio contratto a tempo determinato trasformato in contratto a tempo indeterminato.
Da quel momento, però, i tecnici di palazzo Campanella hanno lavorato per trovare soluzioni volte a salvare il testo evitando il giudizio davanti alla Corte Costituzionale. Inoltre le novità introdotte dal Governo Letta in materia di stabilizzazione dei precari regionali della sanità hanno aperto ulteriori spiragli, tanto che negli scorsi giorni i parlamentari del Pdl avevano lanciato insistenti appelli all’esecutivo nazionale proprio per ottenere il confronto che poi è stato concesso. “Chiediamo formalmente al presidente Talarico, al presidente Scopelliti, ai parlamentari del Pd, ai capigruppo Principe, Chiappetta, Talarico, Guagliardi, Loiero, Bruni e Imbalzano – le parole utilizzate dai senatori del Pdl Antonio Gentile, Guido Viceconte, Piero Aiello, Nico D’Ascola, Antonio Caridi e Giovanni Bilardi - di concertare un incontro a Roma con i ministri Delrio, Lorenzin e D'Alia al fine di ritirare l'impugnativa del Governo contro la legge regionale 12/2013: un incontro cui dovranno partecipare anche Marco Minniti e Jole Santelli, esponenti dell'esecutivo eletti in Calabria”. Per i senatori del Pdl è indispensabile ritirare “un’impugnativa oggi quanto mai fuori luogo alla luce dei provvedimenti che il Governo ha cantierato sulla stabilizzazione dei precari regionali impegnati nel mondo sanitario. Riteniamo che si debba fare una battaglia unitaria e senza bandiere per portare a casa un risultato giusto e concreto: guai a chi dovesse alimentare divisioni e stucchevolezze sulla pelle dei lavoratori e degli ammalati, poiché se ne assumerebbe la responsabilità dinanzi a tutti”.
Un appello che, evidentemente, ha convinto il Ministero ad approfondire la vicenda, così come ha annunciato durante l’ultima seduta del Consiglio regionale il capogruppo del Pdl Gianpaolo Chiappetta.  “L’incontro al Ministero – ha spiegato Chiappetta – servirà a verificare la possibilità di recuperare la legge sulla stabilizzazione dei precari che il Consiglio regionale aveva approvato qualche mese fa e che poi il governo nazionale aveva impugnato per alcune illegittimità costituzionali”.
I lavoratori, dunque, attendono che finalmente si faccia chiarezza sul loro futuro. E insieme a loro aspettano anche le strutture sanitarie in cui operano e gli stessi cittadini calabresi. Sul precariato infatti si regge il funzionamento di servizi importanti per la collettività, compresi quelli legati all’emergenza-urgenza, che non possono certamente conoscere interruzione. L’incontro, infine, sarà anche un banco di prova per la deputazione calabrese che dovrà farsi valere nell’interlocuzione con il governo nazionale e ottenere una soluzione rapida della vicenda a prescindere dal destino della legge oggetto di impugnativa.