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Venerdì, 14 Agosto 2020

“ZES” a Gioia Tauro: opportunità speciale

L’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale della richiesta di istituzione della Zona Economica Speciale per l’area di Gioia Tauro apre nuove prospettive per la Calabria.
La posizione strategica del porto, infatti, e la sua area circostante rappresentano un’ opportunità di crescita non indifferente in questo peculiare momento di grave cris.
Oggi è il momento di ragionare con parametri  e analisi di prospettiva diversi rispetto al passato.
L’economia globale richiede,infatti, nuovi modelli di sviluppo per intraprendere circuiti virtuosi con l’obiettivo principale di non fare ricadere nelle aree particolarmente deboli e sui giovani, una crisi che si manifesta giorno dopo giorno sempre più drammatica.
I dati sulla disoccupazione giovanile sono uno dei segnali più allarmanti che gli “aridi” e tragici dati statistici  ci stanno offrendo come spunto di angosciosa riflessione su come affrontare le problematiche presenti senza perdere tempo.
La Calabria, con il suo porto di Gioia Tauro,  ha il privilegio di trovarsi nel baricentro tra i poli economici e gli scambi commerciali dell’Asia, del Medio Oriente e dell’Europa.
Come utilizzare al meglio questa posizione strategica per consentire non solo ad una area circoscritta, ma alla Calabria  ed addirittura all’Italia un vantaggio economico di  rilevante portata e con una ragguardevole ricaduta occupazionale?
Partendo da questa considerazione e considerando che, sino ad oggi il transhipment, cioè il semplice trasferimento  delle merci trasportate dalle gigantesche portacontainer  non ha prodotto i risultati sperati, ecco che la realizzazione della ZES (Zona Economica Speciale) nell’area del porto di Gioia potrebbe rappresentare, come sostengono tutti i Gruppi presenti in Consiglio regionale,  il trampolino di lancio per un territorio ingannato e tradito che ha atteso troppo tempo per poter decollare.
Una Zona Economica Speciale è,  in sostanza, una  area  geografica dotata di una legislazione economica differente dalle normative vigenti nel Paese di appartenenza e, queste “zone”, vengono solitamente create per attrarre maggiori investimenti nazionali e stranieri.
Zone economiche speciali sono state realizzate in diversi paesi tra i quali: Cina, India, Giordania, Polonia, Kazakistan, Filippine, Corea del Nord e Russia con dei risultati significativi e, a dir poco, sorprendenti .
Territori in pieno degrado economico e sociale  si sono ritrovati nel giro di pochi anni in forte espansione, con un PIL a doppia cifra e, soprattutto, hanno procurato un’ eccezionale polo di attrazione di investimenti con sorprendenti  ed in molti casi inaspettate e straordinarie ricadute positive .
Il termine "speciale" indirizza  la gestione del sistema  economico di questi territori attraverso: particolari facilitazioni fiscali per gli investimenti; defiscalizzazione dei costi e dei profitti;  maggiore indipendenza per la gestione della attività legate al commercio internazionale; lo sviluppo di nuove attività  basate su  caratteristiche economiche connesse alle incentivazioni per la formazione di joint-ventures con capitali misti locali e stranieri.
Il passato, purtroppo, ha registrato nell’interporto di Gioia Tauro la arbitraria costituzione di società fantasma che rappresentavano scatole vuote, con la costruzione di fatiscenti capannoni subito chiusi ed  abbandonati, tutto ciò ha causato dei danni economici e sociali di ragguardevole entità e per i quali ancora oggi ne paghiamo le conseguenze.
I “prenditori”  spacciandosi per imprenditori e con il  fraudolento utilizzo delle leggi del tempo (488 e similari),  avevano creato l’illusione di uno sviluppo che si è tramutato in danno, sconfitta e beffa per tutto il meridione e per i calabresi in particolare.
Forti di quelle esperienze negative oggi si è in grado  di comprendere gli errori del passato, per poter sperare di intraprendere, attraverso la realizzazione della ZES, un percorso di sviluppo che veda finalmente protagonisti, soggetti attivi e controllori di questi processi la Calabria e tutti i calabresi.