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Giovedì, 16 Luglio 2020

Da Capo Nord a Capo Sud la (ri)scoperta del bergamotto

La troupe “Bayerischer-Rundfunk” affascinata dal nostro “oro verde”. Nella primavera (tardiva) di questi giorni è già possibile, tuttavia, assistere allo spettacolo degli dei con una  fioritura piena e rigogliosa delle zagare che  fa  tutt’uno con il profumo che accoglie il La troupe “Bayerischer-Rundfunk” affascinata dal nostro “oro verde”. Nella primavera (tardiva) di questi giorni è già possibile, tuttavia, assistere allo spettacolo degli dei con una  fioritura piena e rigogliosa delle zagare che  fa  tutt’uno con il profumo che accoglie il visitatore. Il bergamotto accende la curiosità della stampa tedesca sempre più attratta da questo prodotto così tipico ed identitario della Calabria.

La troupe “Bayerischer-Rundfunk” guidata dalla giornalista Cornelia Kussiner mentre intervista l’avvocato Ezio Pizzi


A Condofuri, provincia di Reggio Calabria, habitat naturale di una coltura esclusiva diventata di enorme prestigio ed importanza per l’economia calabrese, la troupe “Bayerischer-Rundfunk” guidata dalla giornalista Cornelia Kussiner ha fatto visita  all’azienda agricola dell’avvocato Ezio Pizzi, presidente del Consorzio del bergamotto e dell’Unionberg, associazione che raggruppa oltre 500 produttori. Da Capo Nord a Capo Sud, parte un suggestivo intreccio tra storia locale e storia italiana, europea e mondiale, che riscopre la magia, il mistero e le tante proprietà benefiche del bergamotto, la molteplicità degli usi nell’arte della profumeria e della cosmesi, nella farmaceutica e nell’alimentazione, ma anche il suo ostinato rifiuto a riprodursi in aree diverse dalla sua terra d’origine. Nella qualità di padrone di casa, ma soprattutto di esperto che del prezioso agrume ha conosciuto gioie e dolori contribuendo alla sua rinascita, l’avvocato Pizzi soddisfa le tante curiosità e scoperte che rendono sempre più affascinante il percorso autoctono di cui Reggio Calabria e la fascia costiera da Scilla a Monasterace detengono l’esclusiva mondiale da secoli. “Mi ha colpito scoprire quanto fossero informati sulla storia del bergamotto così fortemente intrecciata con le vicende di un’intera comunità ma anche sui recenti rischi legati al tentativo, per fortuna bloccato, di alcune lobby europee che vorrebbero escludere gli oli essenziali dalla produzione dei migliori profumi in quanto, secondo loro,  potrebbero produrre conseguenze allergiche”, spiega Pizzi. L’intervista si è sviluppata in più direzioni. Da una parte, la coltivazione, la produzione e la commercializzazione dell’essenza quale momento propulsivo di imprenditorialità calabrese. Dall’altra, il campo di utilizzazione che è assai vario grazie ai numerosi componenti chimici che rendono l’oro verde indispensabile nei settori più disparati. “E’ stato questo uno dei momenti centrali del confronto- dice Pizzi- che, tra l’altro, risponde alle sfide più importanti future per un ulteriore salto di qualità del sistema. Ovvero, da una parte diversificare l’uso dell’essenza; dall’altra utilizzare il succo per la lotta alle malattie cardiovascolari e ai glucidi. Così, ho ricordato il ruolo nell’industria cosmetica che ha la funzione di fissare il bouché aromatico di profumi, nonché di armonizzare le altre essenze; il potere antibatterico antiossidante nel campo farmaceutico, quello antisettico e cicatrizzante in campo chirurgico e dermatologico, odontoiatrico e ginecologico fino al settore alimentare e dolciario dove il bergamotto diventa delicato aroma in prodotti tipici quali torroni, canditi, liquori, gelati, caramelle”. Dunque, un lungo campo di applicazioni che arriva ai nostri giorni, vestendosi di nuovi e rilevanti contenuti per la scienza medica e richiamando, quale più fedele alleata del nostro star bene, proprio la natura, dove nascono i frutti e le più preziose proprietà. Rilancia Ezio Pizzi: “Dallo studio del professore Giovanni Sindona - che ha isolato alcuni principi attivi presenti nel succo di bergamotto che inibiscono la produzione del colesterolo nel sangue, determinando un abbassamento del colesterolo totale, dei trigliceridi e dei glucidi con effetti benefici anche nella lotta al diabete- siamo passati allo studio condotto dai ricercatori delle Università Magna Graecia di Catanzaro e Tor Vergata di Roma i cui risultati sono stati pubblicati dall’autorevole rivista scientifica International Journal of Cardiology. Non immaginate quanta curiosità per il fatto che un frutto possa risultare talmente salutare da comportarsi come le statine, risultando addirittura alternativo nei casi in cui il farmaco non riesca a ridurre il colesterolo o addirittura produca effetti collaterali e indesiderati. Infatti, dallo studio condotto su 237 pazienti - invitati a consumare un bergamotto al giorno per 30 giorni- si evince una diminuzione dei livelli di colesterolo LDL del 38%”.