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Sabato, 11 Luglio 2020

Premiata a Villa la Calabria che eccelle

Un omaggio ai calabresi che hanno reso lustro alla loro terra d’origine e non hanno mai perso il contatto i loro luoghi di origine. Questo il senso della serata di festa che il Comune di Villa San Giovanni ha voluto Un omaggio ai calabresi che hanno reso lustro alla loro terra d’origine e non hanno mai perso il contatto i loro luoghi di origine. Questo il senso della serata di festa che il Comune di Villa San Giovanni ha voluto organizzare per il conferimento delle civiche benemerenze. Lo ha spiegato aprendo la kermesse l’assessore alla Cultura Giovanni Siclari. «Vogliamo premiare i figli di una terra che sono la testimonianza di una Calabria che eccelle nel mondo, viva testimonianza ed esempi per i nostri figli».

Lucia Votano


Concetto ribadito anche  dal sindaco Rocco La Valle che ha voluto raccontare Villa e la Calabria come luoghi fatti da persone oneste e preparate che si impegnano per il riscatto della propria terra anche quando sono state costrette ad emigrare per mettere a frutto i propri talenti. A presentare, ad uno ad uno, i calabresi che sono stati insigniti della prestigiosa onorificenza ci hanno pensato il giornalista Fausto Taverniti, direttore della sede Rai della Basilicata e Eva Giumbo.
La cittadinanza onoraria è stata conferita a Lucia Votano direttore dei laboratori nazionali del Gran Sasso, a Franco Romeo presidente della Federazione italiana di Cardiologia, a Rocco Bellantone preside della Facoltà di Medicina alla Cattolica di Roma, a Iside Russo presidente della prima sezione penale della Corte d’appello di Reggio Calabria, ad Antonino Repaci amministratore delegato della Caronte & Tourist e a Giuseppe Caminiti primario emerito di anestesia e rianimazione agli Ospedali riuniti di Reggio Calabria.
Le civiche benemerenze in pergamena unitamente alla chiave della città creata appositamente dall’orafo Gerardo Sacco sono andate anche ai compianti Renato Caminiti, Giovanni Calì, Antonino Scopelliti e Mino Reitano. I riconoscimenti sono stati ritirati dai parenti che li hanno accettati con l’emozione di chi vuol mantenere vivo il ricordo di persone eccezionali troppo presto strappate alla vita. Presenti anche tanti volti della politicacalabrese, dall’ex  sindaco di Reggio Demetrio Arena all’assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, impossibilitato a prendere parte alla manifestazione per motivi di salute, ha comunque voluto essere presente con l’invio di un messaggio di condivisione e vicinanza. “Questa pregevole manifestazione – ha detto il vicepresidente - che ha il merito di tenere insieme, in unico filo, la memoria storica di Villa San Giovanni ed il suo presente. Un tributo ai suoi figli più illustri, ai custodi della legge e della giustizia, agli uomini e alle donne, modello di passione ed impegno civile e a quanti si sono distinti nel settore della ricerca e della medicina, delle arti e della cultura, raggiungendo straordinari traguardi.  Se questa città oggi è conosciuta – ha sottolineato Nicolò - lo si deve anche ai tanti intellettuali e scienziati, guida e riferimento di stile e di pensiero per l’intera comunità. Personalità di alto spessore umano che generosamente hanno saputo mettere la loro intelligenza e il loro sapere al servizio del bene comune, sempre rifuggendo gli onori della ribalta.  Questa manifestazione così particolare non poteva non annoverare poi il ricordo di uomini ai quali l’Italia intera deve rendere merito. Servitori dello Stato che, oggi come ieri, continuano a trasmetterci lezioni di serietà e rigore, di sacrificio ed abnegazione, talvolta, pagando anche con la stessa vita l’impegno a difesa della giustizia e della sicurezza dei cittadini. Ho voluto fare memoria – ha concluso Nicolò - perché l’opera di queste personalità mantenga profondo quel solco di speranza dentro cui far camminare oggi le giovani generazioni nel segno di quei valori fondativi dell’esistenza come lo studio, il lavoro, l’intolleranza contro chi usa metodi violenti e criminali che deprimono la crescita sociale, economica e civile della nostra terra.  E’ la testimonianza, infatti, la migliore lezione di vita, quella che i giovani più si aspettano da noi adulti quando ci chiedono semplicemente di essere coerenti”