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Venerdì, 22 Gennaio 2021

Il “Beat” Lawrence Ferlinghetti sulle tracce di Ulisse

Lawrence Ferlinghetti e la Calabria. Un legame dalle radici profonde consolidatosi a più riprese a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. Due circostanze, in particolare, l’hanno visto soggiornare a Lazzaro, piccola frazione del reggino, una prima volta in incognito Lawrence Ferlinghetti e la Calabria. Un legame dalle radici profonde consolidatosi a più riprese a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. Due circostanze, in particolare, l’hanno visto soggiornare a Lazzaro, piccola frazione del reggino, una prima volta in incognito spinto unicamente dal desiderio di relax, una seconda invece nel maggio del 2010 in occasione della grande manifestazione promossa dall’associazione culturale “Angoli corsari” (“Lawrence Ferlinghetti: 60 anni di pittura” al Foyer del teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, ad oggi la più grande retrospettiva delle opere pittoriche del poeta newyorkese) grazie alla quale Ferlinghetti ha coronato il suo sogno di avere una grande esposizione in Italia. Un desiderio il suo strettamente correlato ad un sentirsi per metà italiano che in lui è davvero molto forte. Un’italianità scoperta tardi, per caso, segnata anche dal fatto di non aver mai conosciuto il padre.
Personaggio fantastico, dalle ispirazioni folli e immediate, nel suo ultimo soggiorno calabrese il fondatore della celebre libreria e casa editrice “City Lights”, non ha perso occasione per rileggere con il consueto carico di ironia i miti legati al passaggio di Ulisse tra Scilla e Cariddi e alle sirene viste come donne sexy dal profilo greco, il tutto accompagnato dalla lettura del dodicesimo canto dell’Odissea. Complici le incantevoli suggestioni provenienti dallo Stretto di Messina ne è nata una ricca produzione di disegni in chiave ironica. “Del resto con Lawrence ogni cosa comincia come uno schizzo e diventa in poco tempo qualcosa dai confini enormi”. A parlare è Giada Diano, ricercatrice reggina e biografa ufficiale di Ferlinghetti, protagonista insieme alla storica dell’arte, Elisa Polimeni, di un’iniziativa destinata a proiettare la Calabria sul palcoscenico internazionale.
Ad agosto infatti al Castello “Svevo” di Rocca Imperiale ci sarà l’inaugurazione della mostra personale di pittura firmata Ferlinghetti, “Sulla rotta di Ulisse”. Evento maggiormente impreziosito dalla presentazione in anteprima mondiale nella stessa serata, del cofanetto limited edition edito da “Aletti” contenente il volume bilingue “The sea within us” (“Il mare dentro di noi”). Significativa la prefazione ad opera di Jack Hirshman, altro monumento della poesia americana, ultimo esponente insieme a Ferlinghetti della cultura “beat”. Anche se, tiene subito a precisare Giada Diano, “Lawrence non si considera affatto un beat e in fondo non lo è assolutamente. Il suo arrivo a San Francisco nel 1951 semmai è da ultimo dei bohèmien e quando i beat ancora non esistevano, è lui ad innescare quella forma di improvvisazione poetica che ha iniziato a incidere sulle coscienze”.
L’opera, ideata e curata da Giada Diano e Elisa Polimeni, racchiude oltre agli scritti poetici di Ferlinghetti anche le riproduzioni in formato ridotto di diciannove disegni sul passaggio di Ulisse nello Stretto. “Peraltro – spiega Giada Diano - la fama di poeta che accompagna Ferlinghetti oscura in modo forse eccessivo quella di pittore. Il volume invece nasce dapprima dalla poesia “A mare” che credo sia quanto di più bello, profondo e commovente che Lawrence abbia mai scritto. Solo successivamente ha preso corpo un’intensa produzione lirica con al centro sempre il tema del mare”.
Fino al 20 agosto dunque a Rocca Imperiale si potranno ammirare diciannove opere, “dodici disegni preparatori – spiega Elisa Polimeni – e sette acrilici su carta di riso e cotone di dimensioni variabili. Quest’ultimi realizzati traendo spunto dai primi prodotti in Calabria con una fortissima chiave ironica e l’uso di colori accesi, propongono il tema del passaggio di Ulisse nello Stretto”. Nitido esempio di marketing territoriale la location scelta per il lancio del libro e della mostra, vive proprio in questo periodo il suo momento più fervido. Rocca Imperiale, “città della poesia”, si appresta ad accogliere ad agosto migliaia di visitatori attratti dai tanti eventi di carattere artistico-culturale. Ed è in questa direzione che opera anche l’associazione “Angoli corsari” (promotrice tra le altre cose, del Festival internazionale di poesia “Verso Sud”), di cui Giada Diano e Elisa Polimeni sono rispettivamente presidente e vicepresidente, nel tentativo di intrecciare uno spirito internazionale alle tante energie creative prodotte in Calabria e che spesso però non riescono a trovare spazi espressivi idonei.
Appuntamento dunque a Rocca Imperiale in provincia di Cosenza dal 6 al 20 agosto (10.30-13, 17-20), eccezion fatta per il giorno di Ferragosto. Presentazione il 6 in Piazza D’Armi in compagnia di Omar Pedrini, ex cantante dei “Timoria” da anni grande appassionato della poesia di Ferlinghetti, a cui verrà affidato il compito di introdurre in chiave musicale il pubblico nell’atmosfera dell’evento. In diretta via webcam da San Francisco infine, sarà presente alla serata anche il protagonista della manifestazione, Lawrence Ferlinghetti.