Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Venerdì, 07 Agosto 2020

La rivista Calabria Letteraria/Rientra in servizio “over 65”

La rivista culturale più longeva della regione, Calabria Letteraria (1952), è ritornata alle stampe. Dopo una pausa che ha visto il passaggio tra la casa editrice Rubbettino e Città del Sole Edizioni, la nuova serie si presenta più snella nella La rivista culturale più longeva della regione, Calabria Letteraria (1952), è ritornata alle stampe. Dopo una pausa che ha visto il passaggio tra la casa editrice Rubbettino e Città del Sole Edizioni, la nuova serie si presenta più snella nella forma, con un tabloid rinnovato; ma non cambia la propria finalità.foto di Calabria Letteraria - Locandina
Fonte di consultazione e di ricerca presente nelle biblioteche nazionali, la rivista  è diventata storia culturale nella vita della nostra regione in modo incisivo. Calabria Letteraria oggi continua il proprio percorso verso la finalità della rivalutazione della cultura locale con studi storici e monografici, dal folklore ai dialetti, dall’arte all’antropologia con uno sguardo al contesto mondiale. Certo, ciò invoglia, a meglio operare, se pensiamo al patrimonio ancora sommerso da condurre in superficie, al carico di quella cultura secolare, primitiva fatta di eventi storici, con glorie e sconfitte, di artisti e poeti, eroi e condottieri, santi e briganti,contestualizzati nella storia e nella leggenda.
Calabria Letteraria rimane comunque la rivista culturale più longeva della Calabria, fra quelle ancora in pubblicazione e di caratura notevole delle pagine. Pubblica, infatti, ogni trimestre centocinquanta pagine circa. Un assetto enciclopedico che non è enciclopedismo deteriore, ma approfondimento e ricerca.
Calabria Letteraria nacque nel novembre del 1952 a Longobardi, nel cosentino, grazie a Emilio Frangella che l’ha diretta fino al 2004, anno della sua morte. Condirettore fu Pietro De Seta. La direzione passò nel 2005, per designazione dello stesso Frangella, a Franco Del Buono che la regge ancora con entusiasmo e passione.
La rivista cominciò ad essere stampata presso la tipografia dei fratelli Paolino e Andrea Esposito, sul corso Roma a Paola, dove lavorava come apprendista un giovanissimo Umberto Spizzirri. I testi di Calabria Letteraria venivano composti da Mario Signorelli, a mano e con caratteri di piombo e di diverso corpo, mentre i clichè, cioè la riproduzione delle illustrazioni, venivano eseguiti in una zincografia di Cosenza.

Il primo numero del ' 52 di Calabria Letteraria pag.2 Il primo numero del ' 52 di Calabria Letteraria pag.2


Sin dal primo numero consentì la circolazione delle opinioni, delle idee e del sapere, rendendola anche un circolo culturale reso gioioso dal rapporto amicale che si venne a costituire intorno ai collaboratori più stretti: Giuseppe Arabia, Giuseppe Carrieri, Achille Curcio, per citarne alcuni.
Il secondo dopoguerra creò un anelito di ricostruzione che coinvolse in primo piano gli intellettuali che avvertirono il bisogno di una rinascita  di quei valori spirituali e culturali che hanno sempre caratterizzato le popolazioni italiche, votate all’umanesimo. Ma formare un italiano nuovo in un mondo nuovo non è stato facile e l’emigrazione portò via molti talenti che andarono ad alimentare una letteratura italo-straniera.
La rivista era attesa dai calabresi della “diaspora”. Raggiungeva, tramite abbonamento postale, gli emigrati calabresi, che la salutavano trepidanti. Venne creata, a proposito, la figura del redattore per gli Stati Uniti d’America, diretta da Amedeo Amendola.
Innumerevoli i contributi eccellenti, incalcolabili gli artisti e gli scrittori apparsi sulle pagine di Calabria Letteraria che anche nel citarne alcune centinaia si farebbe torto a tanti altri.
La rivista oggi si avvale di una redazione composta da Franco Arcidiaco, Giuseppe Bova, Ernesto Carnevale, Eduardo Meligrana, Ulderico Nisticò, Caterina Provenzano, Oriana Schembari, Pasquale Talarico. Caporedattore, la giornalista Federica Legato. Fotografi, Antonino Policari e Giuseppe Vizzari.
Calabria Letteraria pag.1«La rivista ritorna alla luce – ha scritto Franco Del Buono nell’editoriale - per continuare ad esprimere il suo impegno di passione e di amore per la sua terra, per le sue tradizioni, per contribuire a dipanare i propri secolari affanni, le proprie ansie a dare più voce alla speranza di un futuro costruito con il respiro del cuore e della ragione. Calabria Letteraria, pertanto, non è destinata all’oblio, come certe pubblicazioni schiacciate  sulla banalità e l’effimero […] ma vuole offrire al lettore idee di verità, di senso autentico della vita e delle cose, di conoscenza di fatti del passato, per raccordarli con il presente e per costruire, progettare un futuro più sereno e consapevole».
Fra gli articoli in uscita: un ritratto di Nicola Misasi, autore e animatore culturale, Raffaele Pepe, mazziniano intransigente, Don Carlo De Cardona, Gianmarco Pulimeni, artista composito, il filosofo Giovanni Duro; ma anche una rassegna sui quotidiani palmesi del dopoguerra, una ricostruzione storica sul viaggio del 1806 di Giuseppe Bonaparte in Calabria. E ancora uno sguardo oltre i confini nazionali, a Baudelaire e al simbolismo francese, all’aspetto pedagogico della filosofia kantiana. E altro ancora.
Caterina Provenzano