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Giovedì, 22 Ottobre 2020

Syd Barrett, ipotesi aspergeriana

Una pubblicazione su Syd Barrett, lo straordinario e singolare fondatore dei Pink Floyd che si ritirò dalla vita sociale poco prima che il gruppo conoscesse la fama del successo mondiale, potrebbe essere stato affetto da una forma marcata di Asperger, Una pubblicazione su Syd Barrett, lo straordinario e singolare fondatore dei Pink Floyd che si ritirò dalla vita sociale poco prima che il gruppo conoscesse la fama del successo mondiale, potrebbe essere stato affetto da una forma marcata di Asperger, un disturbo dello spettro autistico che può portare ad estraniarsi dal mondo.

Sys Barrett Sys Barrett


È l'ipotesi sostenuta da una pubblicazione scientifica a firma del giornalista Mario Campanella che sarà pubblicata a giugno su una rivista internazionale di psicologia clinica.
La pubblicazione, cofirmata dalla professoressa Donatella Marazziti dell'Università di Pisa, ripercorre la vita del genio psichedelico inglese che fondò insieme a Roger Waters, uno dei più famosi gruppi rock della storia.
Ritiratosi dalla vita sociale dopo i primi album della band, Barrett, morto nel 2006, è stato sempre considerato uno psicotico da sostanze indotte per la stranezza dei suoi comportamenti e per l'uso smodato di droghe.
La pubblicazione di Campanella punta a smentire questa ipotesi sulla base di racconti che ripercorrono la vita del musicista.
Non è vero che fu ricoverato in un ospedale psichiatrico- scrive il giornalista- né che Laing, lo psichiatra inglese celebre per il libro " L'io diviso" che lo visitò su impulso di Waters , lo avesse definito schizofrenico.
In realtà Laing- continua Campanella- non formulò alcuna diagnosi.
La teoria dell'Asperger a basso funzionamento- osserva il giornalista - è confermata dalla sua avversione per la luce, dalla camminata stereotipatache ebbe anche nei momenti di produttività, dalla ricerca costante dell'autoisolamento e della proiezione autoctona che si registra nella sua dimensione artistica, dalla incongruenza delle reazioni, monolitiche e indifferenti, rispetto alle emozioni.
David Gilmour- prosegue Campanella- che prese il suo posto, parlò erroneamente di possibile epilessia, ma confermò che durante l'arco degli incontri che il gruppo ebbe con Barrett e per quanto fu riferito dai familiari egli non ebbe mai fenomeni dispercettivi, né deliri.
L'autismo del leggendario fondatore dei Pink Floyd si sarebbe manifestato, secondo il giornalista, sin dalla prima infanzia con un'"anedonica e rigida stagnazione dei sentimenti, come dimostrano le parole scritte dopo la morte del padre in adolescenza".
Mario Campanella è alla seconda pubblicazione scientifica su musica e psicopatologia dopo la monografia su Vasco Rossi e la lirica ciclotimica.