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Mercoledì, 28 Ottobre 2020

L’eredità intellettuale di Rocco Carbone

Bella figura di studioso e di docente universitario, indimenticabile testimone di impegno sociale, mai sintonizzato sul conformismo ma capace di dare sempre una lettura alternativa, Rocco Carbone resta una delle figure di riferimento nel panorama culturale contemporaneo.

Lo Scrittore Rocco Carbone Lo Scrittore Rocco Carbone


A ricordarlo con struggente emozione - a sette anni dalla sua prematura scomparsa - il Circolo culturale "Guglielmo Calarco" – cooperativa Vittorio Veneto di Reggio Calabria che gli ha tributato un omaggio alla memoria. E non poteva scegliere modo migliore che portare in scena una delle sue opere più note, “L’Apparizione” con lo spettacolo scritto ed interpretato da Basilio Musolino - produzione Kaluria Festival e Experimenta - Teatro dell'Arte.
Ad ospitare l’evento, in un’atmosfera piacevolmente raccolta e familiare, il Teatro Primo di Villa San Giovanni, in via delle Filande n. 29, bella realtà che va ritagliandosi uno spazio nell’offerta culturale.
In quanti hanno avuto il privilegio di conoscere Rocco Carbone come in chi ha fatto esperienza della sua scrittura, c’è l’amarezza di aver perduto un intellettuale strappato troppo presto alla vita ed alla sua terra. Ma la scrittura dei Grandi non si esaurisce nell’istante; è destinata ad acquisire il sigillo dell’eternità. E’ poesia che sprigiona quella forza in grado di cambiare il mondo. A Carbone il merito indiscusso di aver saputo trasfondere nella scrittura, ora appassionata e struggente, ora malinconica ed amara, la vita ed i sentimenti che l’accompagnano, colti in tutte le variopinte sfumature e gradazioni. Scrittura come tensione etica contro le tentazioni ed i mali del nostro tempo: il terrorismo, l’inquinamento, fino ad indagare il disagio psicologico, la condizione di solitudine, isolamento edalienazione dell’uomo contemporaneo. Ne è una fedele testimonianza, la decisione - intrisa di sensibilità verso la sofferenza - di abbandonare la docenza universitaria per scegliere quella meno blasonata dell’insegnamento nelle carceri di Rebibbia a Roma. Uomo dal tratto mite e gentile, egli diveniva graffiante quando c’era in gioco la difesa dei principi.Carbone_invito_fronte Sempre schierato dalla parte dei deboli e dei giovani che, “grazie a lui – ha commentato la presidente del Circolo Calarco, Angela Curatola - si sono appassionati alla bellezza della cultura e della genialità creativa”.
Autori come Emanuele Trevi e Chiara Gamberale ne ricordano la figura: “Come fiori di melo toccati dalla brezza, anche i ricordi di chi più abbiamo amato, e conosciuto, si staccano e volano via con rapidità inconcepibile. Pensiamo di averne accumulati tantissimi, così numerosi e vividi da durare per sempre – e invece in mano ci resta poco più di un pulviscolo di immagini incerte e fuggitive. Tutto l’onere della prova, in questi casi, ricade sulle spalle di chi resta” (Trevi).
“In un universo letterario chiuso ed asfittico come quello italiano, Rocco, per come era fatto, si era circondato di persone come lui. Che erano in realtà moltissime. Diverse da tutto, nel bene e nel male. Strutturalmente incapaci di stare al mondo: e consapevoli di questo al punto di prenderla a ridere. Affaticate dagli altri e per gli altri piuttosto faticose. Persone che sentivano di avere qualcosa che non andava. E a cui invece Rocco, più o meno implicitamente, e con l’esempio lampante della sua stessa esistenza, sembrava dire: è proprio quella cosa che dite pensi non vada, quella che più funziona” (Gamberale).
“La Calabria - ha evidenziato Curatola - deve essere grata a questo suo figlio illustre nato a Cosoleto il 20 febbraio 1962 e morto a Roma in un tragico incidente, la notte del 18 luglio 2008, autore di opere di pregio e collaboratore di riviste come ‘Nuovi Argomenti’, ‘Linea d’ombra’, ‘Paragone’ e ‘L’indice’ nonchè dei quotidiani ‘La Repubblica’, ‘L’Unità’ e ‘Il Messaggero’. L’auspicio – ha concluso – è che si realizzino nuove iniziative in memoria di uno scrittore che ha saputo fotografare con lucidità e rigore l’attuale periodo storico”.