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Mercoledì, 28 Ottobre 2020

Il suo nome nella “Deutsche Nationalbibliotek”. La dimensione europea di Zina Crocè

Ha un corposo curriculum, interessi variegati ed una passione per le letture colte e la scrittura di cui, nel tempo, ha fatto la sua professione, accanto a quella di docente. E come accade tutte le volte in cui si mettono Ha un corposo curriculum, interessi variegati ed una passione per le letture colte e la scrittura di cui, nel tempo, ha fatto la sua professione, accanto a quella di docente. E come accade tutte le volte in cui si mettono al centro volontà ed impegno, i riconoscimenti non sono tardati ad arrivare. Zina Croce', scrittrice, giornalista ed esperta di Gender Mainstreaming, si è guadagnata sul campo una "dimensione europea", attestata da citazioni e riconoscimenti.

Zina Crocè in Consiglio regionale della Calabria nel marzo 2009. Zina Crocè al Consiglio regionale della Calabria nel marzo 2009.


Il suo nome figura infatti nel selettivo catalogo della Deutsche Nationalbibliotek, la più grande e prestigiosa biblioteca tedesca, - centro coordinatore dell'interno sistema bibliotecario nazionale - tra le più moderne al mondo per i sistemi automatici di funzionamento e di collegamento : un poderoso centro di cultura che raccoglie tutte le pubblicazioni edite in Germania e tutte quelle in lingua tedesca pubblicate all'estero, 27.000.000 volumi circa.
Dunque, per Crocè un nuovo prestigioso traguardo dopo l'inserimento, nel 2006, del suo "Codice di Autoregolamentazione per l'impatto di genere nei Media" nel Libro Bianco - curato per la parte italiana dal Censis - "Women and Media in Europe", ed apprezzato dall’allora Commissione Pari Opportunità della Fnsi, e dopo aver ricevuto, lo scorso anno, il Premio internazionale per la Saggistica "Lago Gerundo" su verdetto della giuria presieduta dall'insigne saggista Cesare Milanese.
Il nome di Zina Crocè è "in catalogo" anche nel Polo BNCF, la blasonata "Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze".
A settembre di quest'anno, un nuovo importante riconoscimento con la nomina a componente della Commissione tecnico-scientifica per le celebrazioni in memoria dello scrittore Saverio Strati, decretata dal Settore 11 "Cultura, Istruzione, Beni culturali e Ricerca Scientifica" della Giunta regionale.

L'ingresso della  Deutsche NationalbibliothekLeipzig L'ingresso della Deutsche NationalbibliothekLeipzig


Significativa la sua produzione saggistica che spazia dai temi della letteratura a quelli del teatro e della filosofia, interessando anche argomenti di storia e didattica. Ve n'è ampia documentazione sui più noti siti librari del BelPaese, da Feltrinelli a Mondadori, nonché su vetrine di rilevanza internazionale: dalla finlandese Booky, alle tedesche Booklooker e Bokus; dalle inglesi Book Depository e WorldCat alla francese Amazon.fr., fino al sito svedese Boker.
Produzioni letterarie che si sono meritate recensioni, anche a livello europeo, come avvenuto per la raccolta di saggi dal titolo "Eros Thanatos nella drammaturgia di Rocco Familiari", presentata a Roma nel 2013 dalla Casa madre della Società Dante Alighieri e che ha visto relatori grandi nomi del mondo accademico italiano come Walter Pedullà, Giovanni Antonucci e Gianfranco Bartalotta.
L'evento è stato riportato - oltre che dalle più importanti testate giornalistiche calabresi, incluso il magazine del Consiglio regionale della Calabria, "Calabriaonweb" - anche dal Corriere della Sera, dall'ANSA e dall'AISE, l'agenzia internazionale stampa estero.
Tra le case editrici con cui ha pubblicato si possono annoverare: Aracne e Lucarini-Pagine di Roma; Città del Sole e Falzea Artemis di Reggio Calabria; ultima nel tempo la vibonese QualeCultura, che negli anni '60, ha dato vita a "Quaderni calabresi", celebre rivista con cui ha collaborato il gotha della cultura meridionale (e non solo), da Lombardi Satriani a Meligrana, Zitara, Gambino, Colajanni, Rohlfs.

L'ultimo libro con cui Zina Crocè è presente sulle varie vetrine librarie d'Europa, italiane, francesi, inglesi, svedesi, finlandesi, tedesche L'ultimo libro con cui Zina Crocè è presente sulle varie vetrine librarie d'Europa, italiane, francesi, inglesi, svedesi, finlandesi, tedesche


Zina Crocè è impegnata come saggista fin dagli anni '80 ed ha fatto parte del Comitato di redazione della rivista milanese "Malvagia" assieme allo scrittore Carlo Cassola. Si è occupata di letteratura, psicanalisi, teatro, storia, arte e antropologia, ricevendo numerose recensioni, nonché la Targa "Gelsomino d'argento per la saggistica" per un suo saggio su Joan Mirò pubblicato nell'81 da "Nuove Prospettive culturali".
Docente ordinaria di Filosofia e Storia nei Licei, per diversi anni ha insegnato in corsi speciali delle Università pubbliche di Catanzaro, Reggio Calabria e Messina. Attualmente è docente al Liceo Classico dell'Istituto Superiore di Melito Porto Salvo.
Già impegnata sul versante delle pari opportunità anche a livello europeo, ha relazionato in importanti consessi internazionali tra cui il primo Forum europeo delle pari opportunità, nel 2004; nel 2006, al convegno "L'Europa, un'occasione da non perdere" insieme a Massimo Gaudina, dell'Ufficio di Rappresentanza italiana della Commissione europea, e ancora, su incarico di REVES - Bruxelles, ha moderato i lavori della tavola rotonda "Local governance and gender communication" .
Come docente, ha scritto saggi di didattica, pubblicati da Falzea dopo il vaglio di un autorevole Comitato scientifico composto da Franco Frabboni e Mauro Di Bilio. Nel 2002 ha vinto un concorso pubblico per componente del team di lavoro del Direttore generale dell' USRC per i compiti connessi all'attuazione dell'Autonomia scolastica, ma poi ha preferito non abbandonare la docenza.
Altra sua grande passione il giornalismo: giornalista pubblicista, scrive da … sempre. Ha intervistato personaggi celebri del mondo della cultura, dell'arte e dello spettacolo, da Giorgio Albertazzi, Saverio Strati, Walter Pedullà, Krzyzstof Zanussi, Viviana Piccolo, Salvatore Settis, Lee Koenitz, Enrico Rava, Mario La Cava, Enzo Misefari, a Laura Balbo.

Zina Crocè all'Università di Messina, con - tra gli altri - Mario Centorrino, Benedetta Barzini e Marina Pivetta Zina Crocè all'Università di Messina, con - tra gli altri - Mario Centorrino, Benedetta Barzini e Marina Pivetta


Ha pubblicato, e continua a pubblicare su numerosi quotidiani e periodici calabresi e nazionali, tra cui "Il Paese delle donne", già inserto di Paese Sera.
A livello di comunicazione pubblica, ha collaborato coi tre periodici del Consiglio e della Giunta regionale della Calabria e, ancora, con "Provincia", dell'Amministrazione provinciale reggina e con "Melito Domani" dell'Amministrazione comunale melitese, periodico diretto da suo zio Vincenzo che caldeggio' l'istituzione dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria e che fu condirettore di varie testate a diffusione regionale.
Zina Croce' e' attiva anche sul fronte dell'impegno sociale. Componente della Fidapa BPW; in occasionedell'operazione umanitaria "Arcobaleno" , promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha coordinato la raccolta di beni di prima necessità sul territorio del Basso Jonio, in sinergia coi sindaci dell'area grecanica ed in collaborazione con l'Assessorato provinciale alla protezione civile. All'epoca del disastro di Giampilieri si è adoperata a favore degli sfollati assieme a studenti del Basso Jonio calabrese, ricevendo per questo, a Palazzo Zanca, la Targa della Città di Messina.