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Venerdì, 14 Agosto 2020

Un piano “Low cost” per sterminare l’umanità. Il nuovo romanzo di Antonio Cannone

Un’umanità lugubre, ridotta al lumicino, prosciugata nei suoi valori, sbiadita , soggiogata dall’impero della virtualità e di una tecnologia che ha surrogato il sentire dell’uomo, si prepara a ricevere il colpo di grazia ad opera di un club ristretto di Un’umanità lugubre, ridotta al lumicino, prosciugata nei suoi valori, sbiadita , soggiogata dall’impero della virtualità e di una tecnologia che ha surrogato il sentire dell’uomo, si prepara a ricevere il colpo di grazia ad opera di un club ristretto di persone facoltose e spietate.intrusi
Coalizzati intorno ad un’avidità senza limiti, i grandi industriali della Terra decidono, all’unanimità e senza remora alcuna, di sottrarre con la forza ad uno studioso illuminato il frutto della sua pluridecennale ricerca: il farmaco che dona l’eternità , il bramato elisìr di lunga vita; ciò che gli uomini sin dalla notte dei tempi han sempre bramato. La scoperta sarà appannaggio di pochi, i potenti della terra appunto. Solo loro potranno goderne diventando immortali. Ma prima devono risolvere un problema: impedire che le masse possano beneficiare del prodigioso farmaco.
Come? Sterminandole.
Secondo un piano di eliminazione ‘perfetto’e “low cost” al tempo stesso. Non v’è necessità alcuna- ragionano i potenti – di ricorrere alle armi tradizionali; di mobilitare gli eserciti per dare un corpo al mortifero intendimento.
Invero, la Rete e i suoi terminali (tv, pc, telefoni cellulari, tablet e quant’altro) offre – a poco prezzo- la possibilità di divulgare capillarmente, ma forse sarebbe meglio dire, viralmente, un morbo micidiale capace di estinguere nel volgere di un breve lasso di tempo “gli Intrusi”, i piu’, quelli che per ragioni di censo sono stati preventivamente esclusi dalla possibilità di salvarsi la pelle.
Antonio CannoneGli intrusi sarebbero il “resto” dell’umanità , se non ne fossero la stragrande maggioranza. Povera o, nel migliore dei casi, non facoltosa; comunque esclusa dal consorzio di coloro i quali possono stare al mondo ad vitam aeternam.
Ma tra gli Intrusi non ci sono solo i popoli rassegnati a subire le conseguenze dell’inevitabile quanto subdolo sterminio attraverso la veicolazione on line di un potentissimo I-Virus .
D’altro canto, come la storia del mondo insegna, non esiste esercito , sodalizio né organizzazione criminale che, per quanto poderosi e implacabili, non incontrino durante il loro incedere distruttivo l’attrito delle resistenze.
Infatti, anche nel paesaggio di un futuro già molto presente dove alligna un’umanità che da tempo ha abdicato alla coscienza critica in cambio dei servigi delle macchine “che pensano per te”, possono germogliare semi di resistenza in grado di annullare la sentenza di morte emessa contro gli Intrusi.
Agile e fluente, ma anche “fantasticamente” agganciato alla realtà dello smarrimento di massa indotto dall’overdose di social , “Gli Intrusi” –fascino mortale- del giornalista e scrittore Antonio Cannone segna il ritorno in grande stile della creatività in un panorama letterario dominato dalla saggistica.
Si legge in un fiato, il romanzo di Cannone ; non solo per il ritmo narrativo avvincente (non è un caso che esso già si ponga all’attenzione della cinematografia come possibile sceneggiatura), ma perché obbliga il lettore a interrogare la propria coscienza sul tema spinoso “costi/benefici dell’utilizzo intensivo dei social network”.
Come dire, mai romanzo di fantasia fotografò meglio la realtà.
Ugo Floro