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Martedì, 04 Agosto 2020

Ylenia Lucisano: “Vi racconto il mio piccolo universo”

Un grande talento canoro, nonché una bellezza naturale e del tutto mediterranea sono i punti cardine della personalità di Ylenia Lucisano, cantautrice di origini calabresi, che vive a Milano, dove insegue il sogno di sfondare nella musica, grazie alla calda Un grande talento canoro, nonché una bellezza naturale e del tutto mediterranea sono i punti cardine della personalità di Ylenia Lucisano, cantautrice di origini calabresi, che vive a Milano, dove insegue il sogno di sfondare nella musica, grazie alla calda ed affascinante voce che contraddistingue ogni suo brano.

Ylenia Lucisano Ylenia Lucisano


Nata a Rossano il 27 settembre 1989, Ylenia inizia ad esibire la sua straordinaria vocazione nei piccoli pianobar di provincia, cantando i brani scritti insieme al papà Carlo, che l’ accompagna alla chitarra. Già all’età di dieci anni decide di intraprendere la strada del suo sogno, ovvero quello di diventare una cantante professionista, ed Ylenia inizia così ad intravedere la luce nel suo cammino con ottimi risultati al premio Mia Martini ed il festival di Castrocaro. All’età di 19 anni si trasferisce a Milano, dove viene a contatto con le grandi case discografiche, e successivamente riceve il premio AFI al Festival internazionale della musica di Bruxelles, nonché il premio Euromediterraneo come artista calabrese distintasi nel mondo. Ultima grande soddisfazione è il premio “Lunezia” del 2014 nella categoria “Nuove Stelle” e tuttora è impegnata nel Piccolo Universo Tour.
A colloquio con noi, la giovanissima cantante racconta la sua esperienza.

Una giovanissima cantautrice partita dalla Calabria per giungere alle grandi case discografiche di Milano. Che ricordi hai della tua terra sia dal punto di vista affettivo che professionale?

Della mia terra ho dei ricordi bellissimi, essendo nata a Rossano, così come in Calabria è nato anche il mio amore per la musica. Senza dubbio i ricordi più belli sono legati alla mia famiglia, con cui non manco mai l’occasione di trascorrere le feste di Natale di Pasqua e l’estate.

Cosa ha rappresentato per te il tuo disco d’esordio “Piccolo Universo”?

Copertina album “Piccolo Universo”


Rappresenta sicuramente un passo in avanti, ma non un traguardo o un punto d’arrivo; sicuramente quest’album ha voluto significare i tanti sacrifici che ho fatto e che faccio tuttora nella mia carriera, svolta prima a Roma poi a Milano, ed inoltre è un desiderio di condividere qualcosa di mio con altre persone.

Parliamo sempre del tuo album. “Piccolo universo” contiene al suo interno un brano dal titolo “Jettu u sal” di cui hai fatto anche il videoclip, incentrato sul malocchio e le credenze popolari. Sei stata ispirata da un’esperienza personale per la stesura di questo brano oppure ti sei rifatta solamente alle tradizioni popolari calabresi?

No, non ho mai avuto esperienze personali per quanto riguarda il malocchio o altro, anche se le stesse credenze popolari hanno avuto una certa influenza su di me sin da quando ero piccola tramite i ricordi dei nonni, che col tempo ho razionalizzato, evitando di credere alle superstizioni o cose di altro tipo. Il brano tuttavia rappresenta un modo di tramandare le sane tradizioni legate alla mia terra.

La tuacarriera a soli 24 anni, vanta un curriculum di tutto rispetto, con la vittoria al premio AFI, il premio Euromediterraneo ed il premio Lunezia, nonché la selezione per il Music Awards - next generation 2.0. Cosa rappresentano per te questi risultati dal punto di vista professionale?

ylenia_lucisano_jett_u_salSicuramente tante piccole soddisfazioni, poiché si sa al giorno d’oggi quante difficoltà ci sono per poter fare questo mestiere, che in realtà non è un mestiere concreto, come pensa molta gente; per quanto mi riguarda sono undici anni che cerco di raggiungere questi traguardi, che sono sicuramente un modo per rilanciarsi a livello professionale.

Ci puoi parlare dell’esperienza sul palco con Roby Facchinetti?

Un’esperienza che devo ancor pienamente razionalizzare, in quanto sono praticamente cresciuta con le canzoni dei Pooh, a livello affettivo hanno significato sicuramente qualcosa di molto importante. E’ stato incredibile aver potuto comunicare con lui sia dietro le quinte che sul palco. Roby è una persona molto umile, nonostante la sua grandezza a livello professionale, in quanto ha fatto la storia della musica italiana, e tuttora ci sentiamo e rimaniamo in contatto.

Cosa ha rappresentato per te l’esperienza del concerto di Natale a Roma, in cui hai avuto l’occasione di esibirti con grandissimi nomi della musica come Patty Smith e Dolores O’ Riordan?

Un’esperienza che mi ha fatto capire come si comportano le grandi stelle in determinate situazioni. Io personalmente sono un'attenta osservatrice, e su quel palco mi sono sentita più come una spettatrice. E’ stato bello, perché io ero l’unica cantante emergente che si è esibita su quel palco.

Ylenia Lucisano Ylenia Lucisano


I tuoi brani di pop raffinato si alternano ad una trascinante attitudine folk, sotto questo punto di vista di senti ispirati dai suoni della tua terra?

Sicuramente si, poiché in passato ho ascoltato tantissimi brani di musica calabrese che hanno molto influito sul mio stile musicale; la musica d’altronde, nasce dai propri sentimenti e dalle esperienze vissute, bisogna studiare ed approfondire molto, e sicuramente studiare la musica calabrese mi è servito tantissimo.

Due artisti del calibro di Daniele Ronda e Pacifico hanno scritto per te due brani del tuo album. Com’è stato per te collaborare con loro dal punto di vista professionale?

La collaborazione è stata molto importante, soprattutto quella con Pacifico. Con lui è nata una bellissima intesa perché siamo amici, usciamo a cena insieme, e non aveva mai scritto per un autore emergente, ma solo per grandi nomi come Gianna Nannini ed Adriano Celentano; dopo avergli fatto ascoltare la melodia, lui si è sentito subito parte del progetto come se fosse suo, è stato incredibile. Anche con Daniele Ronda c’è parecchio feeling artistico, ed aver collaborato con lui è stato per me un onore, poiché dopo il successo di Nek “Lascia che io sia” non aveva voluto più scrivere per nessuno.

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Per il mio futuro sicuramente sono centinaia. Al momento, non smetto di scrivere, ed ho già in cantiere un secondo disco, ho pensato nuovi testi e tante nuove collaborazioni, sperando che il secondo album possa eguagliare se non superare il successo del primo.
la giovane cantautrice calabrese si esibirà alla Notte Bianca del MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti, in Piazza del Popolo a Faenza (Ravenna). Le facciamo i migliori auguri per una grande carriera, e siamo sicuri che in futuro avrà grande successo.