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Venerdì, 26 Febbraio 2021

Il Corecom in aiuto alle tv locali

Il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) della Calabria costituisce un’articolazione, a livello territoriale regionale, dell’Authority per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM).
E’ il diritto amministrativo ad “incorniciare” quest’organismo che, in Europa, trova la sua genesi in Francia con le Autorités administratives indépendantes per sottrarre ai poteri del Governo una serie di settori sensibles, dove più problematico, e difficile da dirimere, era il conflitto tra interessi pubblici e interessi privati di rilievo costituzionale.
L’organismo, presieduto in Calabria dal professore Alessandro Manganaro (componenti il dott. Gregorio Corigliano e il professore Carmelo Carabetta), svolge compiti di monitoraggio, controllo e vigilanza sulla programmazione televisiva e sulla comunicazione.
“Il Corecom - spiega Manganaro - riveste, in particolare, funzioni di governo, garanzia e consulenza in materia di comunicazione su base regionale, approva la graduatoria per l’erogazione dei contributi alle emittenti televisive locali e cura, fra l’altro, la tenuta del ROC (Registro degli operatori di comunicazione), con l’obiettivo di garantire trasparenza e pubblicità degli assetti proprietari, pluralismo informativo ed applicazione delle norme anticoncentrazione”.
Una delle funzioni primarie è poi la vigilanza sulle programmazioni per tutelare i minori dalla visione di immagini che possano nuocere al loro sviluppo psicofisico; la garanzia del rispetto dei criteri per la pubblicazione e la diffusione dei sondaggi in ambito locale e la par condicio. Nel novero delle funzioni, c’è anche il settore della conciliazione delle controversie tra gestori del servizio di telecomunicazioni ed utenti in ambito locale.
Dunque un impegno delicato e a 360 gradi. Daultimo, come spiega il presidente Manganaro, “Il Corecom Calabria - grazie al servizio di videoconferenza, dopo quello di audioconferenza - metterà a disposizione dei cittadini uno ‘sportello a domicilio’ per il tentativo di conciliazione e, presto, anche per la risoluzione delle controversie”.
L’attivazione di punti di conciliazione e definizione consentirà di mettere a disposizione degli utenti, la strumentazione necessaria per potere utilizzare la procedura nei capoluoghi di provincia più distanti da Reggio Calabria.

Il presidente del Corecom Alessandro Manganaro


E’ stato inoltre definito a grandi linee il Protocollo d’intesa tra Corecom e sede Rai per la Calabria per l’avvio delle procedure che daranno attuazione ai programmi per l’accesso, in omaggio ai principi del pluralismo dell’informazione e della partecipazione dei cittadini allo sviluppo sociale e culturale del Paese, sanciti dalla Legge quadro nazionale n. 103 del 1975 (Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva).
Saranno previsti, all’interno dei palinsesti Rai, degli spazi appositi ‘autogestiti’ da autonomie locali, gruppi di rilevante interesse sociale, enti ed associazioni politiche e culturali, associazioni nazionali del movimento cooperativo giuridicamente riconosciute, gruppi etnici e linguistici, confessioni religiose, sindacati nazionali, movimenti politici, partiti e gruppi rappresentati in Parlamento ed in Consiglio regionale.
In questi anni, un altro fronte di impegno del Comitato regionale per le comunicazioni è stato l’accompagnamento delle tv nel passaggio dal sistema analogico al digitale terrestre, un mutamento epocale che ha impegnato le emittenti televisive ad investire sul fronte tecnologico e dell’innovazione e gli utenti ad attrezzarsi con i decoder per ricevere il segnale.
Un processo molto delicato che ha registrato non qualche difficoltà ma che si sta cercando comunque di superare nel più breve tempo, in considerazione dell’importanza strategica che l’informazione riveste per la crescita della vita politica, culturale e sociale della nostra regione.
“Abbiamo inviato una lettera, tramite posta elettronica, a tutte le emittenti televisive della Calabria, poi reiterata, per ricevere la segnalazione degli eventuali disagi insorti con l’avvento del digitale, assicurando il nostro impegno per la loro risoluzione in collaborazione con la Rai e con il Ministero per lo Sviluppo Economico. In pochissime hanno risposto comunicando le criticità a cui si sta cercando di ovviare”:
è quanto afferma il direttore del Corecom Calabria, avvocato Rosario Carnevale che ha sottolineato come “già per due aree della Calabria, le criticità ed i problemi siano stati definitivamente superati, grazie anche alla collaborazione con la Rai. Un dato positivo è poi la percentuale dei disagi finora segnalati, molto più bassa di altre regioni entrate prima nel pianeta digitale”.